Vita da mamma: @costanzaallegra

Questo mese vi presentiamo @Costanzaallegra, mamma di due piccole meraviglie che, come me, ha lasciato il suo paese, la sua famiglia, il suo lavoro per seguire il marito e iniziare così una nuova vita in USA.

pasqua 2014

Mi chiamo Costanza, ho 31 anni, un marito e due figlie: Matilde, alias BBbig, di due anni mentre Bianca, alias BBsmall, di quasi 5 mesi.
Da circa 10 mesi viviamo a Houston, Texas, dove ci siamo trasferiti per seguire la carriera di Lui.
Due anni fa, poco dopo la nascita di BBbig, ho aperto il blog baby @ the city perché ero curiosa di entrare in contatto con la famosa rete delle mamme 2.0,  e cercavo un po’ di compagnia, conforto e confronto durante quei primi mesi di mammitudine e anche perché ogni tanto é più facile condividere certi dubbi con chi non si conosce.
Un anno fa abbiamo saputo che marito sarebbe stato trasferito a Houston e una settimana dopo io ho scoperto di aspettare BBsmall.  Wow, big changes ahead!

Bianca_nono mese

matilde_nono mese

Abbiamo impacchettato le nostre cose, la nostra vita, salutato amici ed affetti e il 28 settembre siamo sialiti sull’aereo che ci ha catapultati nella nostra nuova realtà in poco meno di 12 ore.
Non nascondo che, nonostante sia un’esperienza straordinaria, è anche molto difficile e spesso solitaria. Qui gli stranieri, soprattutto gli italiani, vengono guardati con diffidenza e talvolta evitati del tutto. I texani sono chiusi, individualisti, solo business oriente. A loro non interessa cosa fai o perché sei qui: sarai degna della loro considerazione solo se avrai da offrire qualcosa di utile al loro tornaconto personale. Sad but true. Definisco Houston come #bloodyhouston per tutte le ragioni sopra elencate e soprattutto a causa del clima infernale che caratterizza questa città: nove mesi di estate, 6 dei quali vissuti ai semi arresti domiciliari causa caldo insopportabile (30 gradi di media e umidità all’85%), due mesi di blando autunno e solo uno di inverno…anche se non ha niente a che vedere con i nostri autunni italiani.

1 anno matilde

houston_ottobre 2013

Durante queste giornate estive troppo torride per poter uscire, passiamo ore in casa e dopo un po’ diventa dura intrattenere una duenne costretta tra quattro mura. Non è una vita sana se fatta per tanto tempo.
Ciò detto, è anche vero che Houston offre tante possibilità per i bambini, molte strutture come nemmeno ce le sogniamo in Italia: musei, zoo, splash pads, playgrounds al chiuso e all’aperto, piscine, ludoteche e biblioteche dove animatori di ogni tipo sono sempre pronti a far giocare i bimbi. Dipinta cosí non sembra una vitaccia, e infatti non lo è ma ci sono tante cose che mi (ci) mancano.

natale 2012

In Italia ho lasciato un lavoro che adoravo, abbiamo lasciato le nostre famiglie, tutte le mie amiche (due delle quali hanno avuto figli e ogni volta che mi mandano una foto, mi scende una lacrimuccia al pensiero di non averli ancora visti dal vivo) e, più in generale, due città che amavamo molto – Milano e Torino. L’abbiamo fatto con cognizione, abbiamo chiesto noi di poter rientrare nel programma di scambio e siamo fermamente convinti che sia un’incredibile opportunità per tutti, quindi non recriminiamo ma ad essere completamente sinceri non è esattamente il tipo di vita che sogniamo di fare per sempre.

Per quanto mi riguarda, qui sono solo una mamma e una moglie e non mi vergogno a dire che spesso non mi basta: non lavoro e ciò mi permette di stare con le nane full time. Le vedo crescere, giocare, adesso stanno iniziando le prime interazioni tra loro e poi alcune comprensibili gelosie.

mati_bianca maggio 2014

 

mati e bianca

Matilde è la mia seconda pelle: va volentieri all’asilo, gioca con i compagni, ha imparato la lingua in un lampo, ma quando arriva a casa è la mia ombra. Lei è dove io sono. Bianca, invece, è finta: dove la metti sta. Piange poco, si intrattiene da sola, guarda il mondo dalla sua sdraietta e gorgoglia, sopporta felice i tormenti di sua sorella e sorride sempre. Sarà che con i secondi è più facile ma lei è davvero come non averla 🙂
Il tempo che passo con le bimbe è inversamente proporzionale a quello che passo con marito: esce all’alba, torna quando è già buio e spesso, dopo cena, riaccende il pc oppure mi aiuta a finire di fare le ultime pulizie in casa.. ed è anche bravo!

Matilde_ottobre 2012

Potrei seriamente pensare di lasciarlo a casa a fare il mammo ed essere io la manager di casa. LOL!

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