Diritti delle madri lavoratrici durante e dopo la gravidanza

Oggi  vi parlerò dei diritti delle madri lavoratrici durante e dopo la gravidanza.

Il Dlgs 151/2001 del 26 marzo 2001 ossia il “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità” prevede che la lavoratrice si astenga dal lavoro dai due mesi precedenti la data presunta del parto (ovvero uno a condizione però che il medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale e il medico dell’ispettorato del lavoro attestino che non ci siano rischi per la salute della gestante e del nascituro) e per i tre successivi (o quattro nel caso in cui la lavoratrice abbia lavorato fino all’ottavo mese di gravidanza).

Il congedo di maternità può essere anticipato o prolungato se sussistono gravi complicazioni della gestazione oppure se le condizioni di lavoro sono ritenute pregiudizievoli alla salute della mamma o del nascituro. Durante la gravidanza e fino al settimo mese successivo al parto la lavoratrice non può svolgere lavori pesanti, pericolosi, stressanti o fare il lavoro notturno (dalle ore 24 alle ore 6). Terminato il congedo di maternità alla madre spettano ulteriori 6 mesi di astensione facoltativa (congedo parentale) usufruibili nei primi otto anni di vita del bambino. In caso di parto gemellare il congedo di maternità non raddoppia….raddoppia però il congedo parentale. In alternativa al congedo parentale la madre, durante il primo anno di vita del figlio, può assentarsi due ore al giorno per accudire il proprio bimbo. Se la giornata lavorativa dura meno di 6 ore la madre potrà assentarsi per un’ora soltanto. Le due ore possono essere usufruite consecutivamente o frazionate. Se all’interno del luogo di lavoro esiste un nido aziendale, il permesso scende ad un’ora e la madre non può allontanarsi; questi permessi sono totalmente indennizzati dall’Inps. Il congedo di maternità, il congedo parentale ed il congedo per riposo giornaliero è riconosciuto alla madre lavoratrice anche nei casi di adozione e/o affidamento di minori.

La madre ha diritto di astenersi dal lavoro per malattia del figlio senza alcun limite fino al compimento del terzo anno di età del bimbo poi si riduce a cinque giorni lavorativi l’anno fino agli otto anni di età del figlio. MAMME ricordatevi che il vostro datore di lavoro non può licenziarvi dal momento in cui comunicate di essere in stato interessante fino al compimento del primo anno di età del vostro bimbo.
Un caro saluto

Dott.ssa Roberta Bomè

dailystrom.it
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0 pensieri riguardo “Diritti delle madri lavoratrici durante e dopo la gravidanza

  • 10 febbraio 2015 in 16:43
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    grazie mille, post utilissssimo! l’ho messo tra i preferiti 😀 ciao a ttt

    Risposta
  • 25 febbraio 2015 in 15:35
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    Ma questo vale per tutte le tipologie di contratto, anche determinato, cocopro, ecc?

    Risposta
  • 26 febbraio 2015 in 13:48
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    Ciao Ele il D.M. 12.07.2007 ha previsto l’estensione dell’astensione obbligatoria, la flessibilità dello stesso, interdizione anticipata per gravidanza a rischio e l’eventuale proroga dell’astensione previste per le lavoratrici dipendenti, in favore delle seguenti lavoratrici:
    – lavoratrici a progetto co-co-co
    – libere professioniste
    – lavoratrici che svolgono prestazioni occasionali
    – venditrice porta a porta.
    Roberta

    Risposta

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