AMERICAN BREAKFAST : quando la colazione non è solo da Tiffany

Eccomi di nuovo a parlarvi di usi e costumi a stelle e strisce. Questa volta tratterò di cibo, un argomento che mi piace tanto e chi mi segue su Instagram lo sa, e anche se non sono una gran cuoca e non cucino molto, mi piace mangiare e provare nuovi piatti e prodotti. Oggi vi racconterò come fanno colazione gli americani.

“Breakfast” letteralmente “pausa dal digiuno” è il pasto più importante della giornata per tutti, soprattutto per gli statunitensi. A parte quelli che sono sempre di corsa, la maggior parte degli americani non perderebbe l’appuntamento con la colazione per nulla al mondo. Persino i ritardatari e i pigri, che pur di non rinunciare alle prelibatezze designate alla mattina, hanno inventato il brunch, breakfast and lunch una tarda colazione e un pranzo anticipato, diventato molto di tendenza negli ultimi anni. Anche nel menu della mensa a scuola c’è “breakfast for lunch “colazione a pranzo” una volta a settimana. Molti ristoranti, diner, fast food aprono presto per servire la colazione, e addirittura alcune caffetterie sono aperte appositamente solo la mattina.
Cosa si mangia allora?
Nella colazione di molti americani non possono mancare le uova: strapazzate, benedict, omelette, sunny side up, sode etc. accompagnate da bacon o salsiccia.
I carboidrati poi sono indispensabili in una vera colazione americana: pancakes, waffles, toast, french toast, bagels, muffins, doughnuts e cereali sono i più consumati e la scelta è davvero ricchissima.
Negli ultimi anni molte american bakery hanno aperto in Italia e quindi i miei connazionali sono diventati più familiari con i prodotti americani. Li descriverò comunque brevemente di seguito.

I PANCAKES sono frittelle simili alle crepes ma un po’ più spesse, rotonde e poste una sopra all’altra, ottenute da un composto fatto di farina, uova, zucchero, latte e burro, cotte da una parte e dall’altra su una piastra bollente. Ci sono le varianti con gocce di cioccolato o con mirtilli.

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I WAFFLES sono, come i pancakes, dolci che vanno consumati caldi e sono croccanti fuori e morbidi dentro. Sono cotti su doppie piastre speciali che conferiscono ai waffles il caratteristico aspetto a grata. I più famosi sono quelli di origine belga, ma sono conosciuti e consumati anche in altre parti d’Europa.
I TOAST sono fette di pane americano tostato con burro o burro e marmellata.
I FRENCH TOAST sono fette di pane imbevute ne latte e uovo e fritte in padella con burro.

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Pancakes, Waffles e French toast vanno guarniti con sciroppo d’acero e burro e accompagnati generalmente da frutta. I più tradizionalisti li fanno in casa, ma in commercio si trovano confezioni d’impasto pronto per i primi due e per tutti e tre prodotti già pronti e surgelati. Ce ne sono per tutti i gusti, anche senza glutine.

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I BAGELS sono ciambelle di grano lievitate, bollite e poi cotte in forno, morbide all’interno e croccanti fuori importate in USA dagli ebrei polacchi. Sono semplici o guarnite in superficie con semi di sesamo, papavero, sale o “tutto”, quest’ultimi sono un misto di diversi ingredienti che danno forma agli everything bagels. Ci sono davvero moltissime varianti dolci o salate. Di solito i bagels vengono tagliati a metà e tostati all’interno, infatti i tostapane qui in America hanno tutti il tasto “bagel”. La parte interna, bella dorata viene farcita o con burro o con cream cheese di cui un esempio è la famosa crema Philadelphia. Ora i bagels vengono consumati anche a pranzo, riempiti con differenti ingredienti e utilizzati come sostitutivo del pane per il classico panino.

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I MUFFINS sono dei dolcetti monoporzione, molto simili ai cupcakes, ma senza icing, la glassa di rivestimento, che possono essere dolci o salati. I più famosi sono i muffins al mais, ai mirtilli, alle gocce di cioccolato e al pistacchio.
I muffins salati invece sono utilizzati come panini per la colazione che vengono imbottiti generalmente con formaggio e salsiccia o uova. Quest’ultimo è un piatto molto calorico e pieno di grassi ed è ancora uno dei cibi più consumati dagli americani e viene spesso accompagnagnato da hash browns frittelle di patate a pezzetti.

Le DOUGHNUTS sono le classiche ciambelle col buco, che possono essere semplicemente zuccherate o glassate. Se si pensa alle doughnuts vengono subito in mente i Simpson e la famosa catena americana Dunkin Donuts che da noi in Italia non ha avuto molto successo, forse per aver solo sbagliato i tempi.

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La varietà di CEREALI in America è davvero imbarazzante, basta pensare ad un’intera corsia al supermercato dedicata a loro. Dai brand più commerciali come Kellogg’s e General Mills ai prodotti organici come ad esempio Nature’s Path o Nature Valley che personalmente adoro. Sicuramente da provare le diverse varianti di Special K e i Lucky Charms, ma davvero, ce ne è per tutti i gusti. I cereali e la granola vengono consumati nel latte e nello yogurt. A me piacciono molto, soprattutto in estate nello yogurt greco insieme alla frutta. Anche le barrette di cereali sono consumate per una colazione o uno snack on the go. Un’alternativa a questo tipo di colazione veloce sono i Pop-Tarts. Anche queste prodotte dalla Kellogg’s, sono paste precotte dalla forma rettangolare con un ripieno dolce, che può essere marmellata o cioccolata, o cannella e sono fatte per essere scaldate nel tostapane o al forno.

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Lo yogurt è un altro prodotto molto consumato e se ne trova di tantissimi tipi e misure. Quando sono arrivata qui, lo yogurt Greco non era molto venduto, tanto che a volte facevo fatica a trovarlo, mentre negli ultimi anni molte compagnie americane hanno iniziato a produrlo e sta diventando così popolare da aver conquistato una buona parte del frigorifero nei supermercati.

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Un’altra colazione molto famosa qui in America è l’ OATMEAL la pappa di avena. Venduta in grandi contenitori o in porzioni monodose, l’otmeal è un pasto ricco e salutare. Si trova semplice o arricchita da noci, da frutta o sciroppo d’acero. È una delle mie colazioni preferite, soprattutto in inverno. Anche Mc Donald’s ha iniziato a venderla introducendo finalmente, insieme alla frutta e allo yogurt, qualcosa di più sano nel loro menu.

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Nonostante sia il pasto più importante, molti statunitensi preferiscono non mangiare, ma non possono fare a meno del loro bibitone di caffè. Comprato al volo da Starbucks, da Dunkin Donuts, da WAWA, preparato a casa o preso alla macchina al lavoro, un americano che si rispetti gira con in mano la sua tazza di caffè almeno per mezza mattinata e onestamente anche io ho adottato questa abitudine. Altre bevande consumate al mattino sono il succo d’arancia, il latte, vaccino ma anche di soia o di mandorla. Molti bevono anche il tea o thè ma più frequentemente questa è una bevanda che viene consumata in altri momenti della giornata. Gli Europei immigrati lo bevono anche al mattino al posto del caffè.Molto popolari sono gli smoothies e i succhi. Da qualche anno le macchine per ottenere queste bevande stanno andando a ruba. Gli smoothies si trovano anche nei frigoriferi di supermercati e drugstores.

 

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Ci sono davvero tantissime possiblità per fare colazione in USA e non me ne vogliate se ne ho dimenticata qualcuna, anzi fatemelo notare, poiché potrebbe essere motivo interessante per un confronto. Spero solo di non avervi fatto venire troppa fame. Io nel frattempo vado a farmi un altro caffè. A presto.

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@unaromanainamerica

unaromanainamerica

In USA per amore, nel mio blog racconto di me e della “mia America” (e di tanto altro ancora), mentre qui per TheWOMOMS parlo degli americani, delle loro tradizioni e abitudini. Amo l’autunno, Instagram e mio figlio Roman (non necessariamente in quest’ordine). Sogno Parigi, che come dice qualcuno che mi conosce bene, è la città che mi assomiglia di più. Magari un giorno scoprirò se è vero. Blog personale: www.unaromanainamerica.com

0 pensieri riguardo “AMERICAN BREAKFAST : quando la colazione non è solo da Tiffany

  • 1 maggio 2015 in 9:32
    Permalink

    Oddio! Voglio andare a vivere in America! Che bontà! Io ho provato questo tipo di colazione quando sono stata in crociera e me ne sono innamorata, tant’é che a casa ogni tanto la rifaccio! Bellissimo articolo Ale♡

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    • 1 maggio 2015 in 11:12
      Permalink

      Ciao Frack, Grazie per aver letto l’articolo. Credo Che ormai, a parte per alcuni prodotti, non ci sia più bisogno di arrivare in America. Il mondo sta diventando un paese. Molte American bakery hanno aperto in molte città italiane, chissà, magari anche in Sardegna ce ne è una. Tra l’altro, per una brava cuoca come te, sono in commercio bellissimi libri di cucina americana. Grazie ancora e baci.

      Risposta
  • 1 maggio 2015 in 23:24
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    Ciao Alessandra, che bello leggerti di nuovo!
    Mi piace questo articolo, e mi fa venire voglia di far colazione ora.. e sono le 23.11!!! Anche qui in Germania le persone adorano mangiare Waffeln (come li chiamano i tedeschi), e non soltanto a colazione, guarnendoli con marmellata, Nutella, cannella e banana a fettine, ma anche con sciroppo di cioccolato e una pallina di gelato alla vaniglia (e tante altre combinazioni)! Da quando sono qui ne mangio spesso anche io, devo ammetterlo. Però mi hai convinto: devo comprare uno dei libri di cucina americani di cui hai scritto nei commenti.. forse è la volta che imparo a far dolci! (A mangiarli son già bravissima)
    Grazie dei tuoi articoli, mai noiosi o leziosi, ma sempre veloci, non scontati e pieni di dettagli interessanti e foto bellissime!
    Ah.. e adoro i tuoi occhiali celesti!

    A presto,
    Sabrina.

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    • 3 maggio 2015 in 14:59
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      Ciao Sabrina, anche tu mi hai fatto venire voglia di Waffeln anche se ho già fatto il pieno di pancakes!
      Onestamente neanche io ho in libro di ricette per la colazione americana e come te non cucino perché davvero qui non c’è proprio bisogno di complicarsi la vita trovando molto spesso prodotti già pronti. Grazie per la tua fedeltà. A presto
      Ps. Dovrò ricominciare a metterli quegli occhiali allora! Grazie

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  • 4 maggio 2015 in 13:29
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    Ciao Alessandra, io adoro i Pop-tarts alla cannella!! Li avevo mangiati a PortoRico ma poi li ho trovati anche a Roma, da Castroni 🙂 Per fortuna per pranzo ho mangiato il casatiello napoletano altrimenti sarei svenuta sulla scrivania 😉 Bella carrellata di pappa! Adesso raccontaci di ogni altro pasto americano e rimandiamo tutti insieme la prova costume che qua, solo leggendo, si mette su ciccia 😉

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  • 7 maggio 2015 in 1:23
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    Ahahahha hai ragione Stefania, forse avrei dovuto rimandare questo argomento a dopo l’estate. Non sapevo che Castroni vendesse i Pop-tarts. Questo conferma il mio pensiero che davvero tutto il mondo sta diventando paese. Fra qualche anno non saprò davvero cosa riportare quando vengo in Italia. Grazie per la tua fedeltà. A presto

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  • 7 maggio 2015 in 12:31
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    …si ma da Castroni costano un accidente 😉

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