VISTO, RESIDENZA E CITTADINANZA SONO I PASSI PER UNA VITA IN AMERICA

Eccoci ritrovati con il nostro consueto appuntamento sulla vita, qui, dalla parte orientale dell’Oceano Atlantico. Chi mi segue su Instagram sa già che lo scorso mese sono diventata cittadina americana. La cittadinanza è una scelta. In realtà, volendo, si può vivere tutta la vita negli Stati Uniti senza mai dover diventare cittadini.

cittadinanza americana

 

Le uniche grandi differenze con la residenza sono il diritto di voto, il giuramento di fedeltà agli Stati Uniti, la possibilità  di una carriera politica. Fortunatamente adesso molti Paesi permettono di mantenere la cittadinanza di origine, ottenendo in tal modo la doppia cittadinanza. Prima degli anni Settanta,un cittadino italiano che arrivava in America, una volta che otteneva la naturalizzazione (si chiama ancora in questo modo il passaggio da una cittadinanza all’altra) perdeva tutti i diritti e i doveri di un cittadino italiano. Per molti Paesi è ancora così. Essendo cambiata la legge, invece, qui in USA, un italiano che si è naturalizzato prima può tornare anche ad avere la sua precedente cittadinanza fornendo delle carte e pagando delle tasse.

Negli ultimi tempi, ho scoperto come sia davvero di molti il sogno americano. In tanti mi avete chiesto come ho fatto a stare qui, come si può  vivere in America.

Premettendo che io non sono un’esperta, so che comunque diverse sono le possibilità di venire a vivere in America. Ovviamente quella illegale non la nomino neppure!

Negli ultimi anni, l’Unione Europea in accordo con gli Stati Uniti ha realizzato un modo di viaggiare dall’Europa all’America il cosidetto Visa Waiver Program che permette di viaggiare per tre mesi senza visto. L’unico problema è che è soltanto un permesso turistico: non è rinnovabile e non permette di lavorare. L’unica cosa che viene richiesta è l’indirizzo dove si andrà a stare.

Un altro modo per arrivare negli Stati Uniti è ottenere un visto in ambasciata. Il visto può essere turistico, di studio o lavorativo. Per richiedere il visto, si devono fornire dei documenti: di base, un conto in banca, delle bollette a proprio nome, un qualche documento che dichiari che la visita è  solo temporanea e che tornerete in Italia.

Tutti e tre, inoltre, hanno bisogno di uno Sponsor, di solito un parente o il datore di lavoro, qualcuno che garantisca per voi in caso di problemi, economici per esempio.

Il visto ha diverse validità e puo’ essere rinnovato. Perciò se intendete restare più a lungo avrete bisogno di estendere il visto, fornendo una nuova documentazione e pagando una nuova tassa. Io mi sono rivolta a un avvocato per l’immigrazione. Ci sono molti documenti da preparare e per ogni piccola incongruenza c’è il rischio che la vostra domanda non venga accettata, ponendo fine così al sogno americano.

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Per ottenere invece la famigerata Permanent Resident Card o più  conosciuta come Green Card, nome dovuto al colore verde del formato cartaceo che veniva rilasciato prima del 1979, che consente a un cittadino non Americano di vivere negli Stati Uniti per un periodo illimitato, ci sono sostanzialmente tre modi.

Dopo molti anni di permanenza sul suolo americano con il visto, si può regolarizzare la situazione lavorativa o abitativa, e quindi ottenere la green card, attraverso tre fasi:

  • Immigrant Petition deve essere approvata dall’ USCIS (US Citizenship and Immigration Services) a seconda della parentela del richiedente con un familiare già residente negli Stati Uniti o a seconda del lavoro che farà.

 

  • Immigrant Visa Availability dopo il primo gradino, bisogna essere inseriti in una lista d’attesa, che può durare ache anni.

 

  • Immigrant Visa Adjudication, una volta che si è creato un posto disponibile, il candidato alla Green Card verrà intervistato dall’USCIS che decreterà  se è  idoneo a ottenere la residenza. La permanent Resident card può essere ritirata in qualunque momento se viene trovato qualcosa di irregolare o compiuto un atto illegale.

 

Il secondo modo per ottenere la residenza, è sposare un cittadino americano. Dopo aver fatto la richiesta e un’intervista con l’USCIS, viene rilasciata la permanent resident card, ma non è quella definitiva. Da lì  devono ripassare tre anni, una nuova intervista, foto e impronte digitali e quindi il rilascio di una nuova green card che ha invece validità  10 anni.

Una volta presa la residenza, volendo, si puo’ iniziare la pratica per la vera e propria cittadinanza. Per quella che si ottiene attaverso matrimonio, i tempi possono variare. Devono passare 5 anni e soltanto 3 se si hanno figli. Giunto il momento di fare la domanda per la cittadinanza, va riempito un modulo e pagata una tassa. Al momento delle foto e delle impronte digitali, viene rilasciato un libro da studiare per il test a cui si verrà sottoposti. Le domande sono sulla Storia, la Politica e la Geografia degli Stati Uniti. Una volta passato il test, si partecipa alla cerimonia di Naturalizzazione dove deve essere riconsegnata la Green Card.

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Tornando alla residenza, non è necessario essere già in America per ottenere la carta verde. L’ultimo modo, infatti, per averla è partecipare alla Lotteria che si svolge ogni anno. Ci si iscrive in autunno, tra Ottobre e Novembre, al sito www.dvlottery.state.gov , sito attivo solo in quel periodo. Le domande cartacee non vengono accettate. In Primavera c’è l’estrazione e si parte l’anno successivo. È completamente gratuita l’iscrizione. Diffidate dalle  imitazioni! Se decidete di tentare la fortuna, fate iscrivere anche il vostro coniuge, così la possibilità  di vincita sarà  doppia, perchè  chi vince ha diritto di portare con sè  tutta la famiglia. Ogni anno vengono messe a disposizione 50000 green card. Chissà, a voi che sognate un futuro a stelle e a strisce, magari tra i tanti vincitori, potrebbe esserci anche il vostro nome. Non mi resta che augurarvi Good Luck!

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Alla prossima con una nuova tradizione e usanza americana.

@unaromanainamerica

unaromanainamerica

In USA per amore, nel mio blog racconto di me e della “mia America” (e di tanto altro ancora), mentre qui per TheWOMOMS parlo degli americani, delle loro tradizioni e abitudini. Amo l’autunno, Instagram e mio figlio Roman (non necessariamente in quest’ordine). Sogno Parigi, che come dice qualcuno che mi conosce bene, è la città che mi assomiglia di più. Magari un giorno scoprirò se è vero. Blog personale: www.unaromanainamerica.com

0 pensieri riguardo “VISTO, RESIDENZA E CITTADINANZA SONO I PASSI PER UNA VITA IN AMERICA

  • 19 giugno 2015 in 22:30
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    Wow, non sapevo ci fosse un libro da studiare per i test! E se non superi il test ti rimandano? 🙂 Mi piace un sacco la tua foto con quell’abito blu.
    p.s. dì a Miss Liberty di sorridere un po’ 😉

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