BENEDETTA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

Adoro Instagram e anche se non sono una fotografa e il livello dei miei scatti è decisamente basso, lo considero il mio social preferito. Ho avuto modo di conoscere tantissime blogger, trovare pagine di moda e di cibo, magazine e quant’altro. Non mancano ovviamene i profili dedicati alla mia più grande passione, i libri e così, per caso, sono incappata nel mio personale Paese Delle Meraviglie.

Ho conosciuto @petuniaollister spulciando tra le varie foto che ti compaiono in base agli interessi. Colpo di fulmine. Così su due piedi. Mi ha accolta nella sua sala per colazioni, tea time e quant’altro, in una maniera che mi ha completamente stregata.


Mi sono fatta prendere così tanto, che mi piacerebbe farvela conoscere. Se intanto volete sbirciare anche il suo blog la troverete su thebritishmug.it e sul numero di Vogue bambino di Aprile con un articolo che racchiude alla perfezione il suo (e mio) pensiero sulla lettura tra i più piccoli.

Ma bando alle ciance: ecco qui la domanda perfetta per Petunia.

B:Caffè fumante, un tavolo e gli occhi ancora stropicciati dal sonno…quali sono gli ingredienti perfetti per una colazione con libro?

P: Tutte le mattine della mia vita, se non sono particolarmente di fretta, iniziano sempre nello stesso modo. Faccio colazione seduta a tavola. Un’abitudine che ho fin da bambina, rinunciando a una decina di minuti di sonno. Molto spesso ne approfitto per leggere qualche pagina del libro di turno.
Una mattina, facendo colazione, mi sono resa conto che la tazza dalla quale stavo bevendo il caffè dello stesso colore della copertina del libro che stavo leggendo. Pensare di salire sulla scala per fotografarli e farlo è stato tutt’uno.
Poi un’amico copy mi ha aiutato con l’hashtag e da quel momento ogni mattina su Instagram compare il mio consiglio di lettura targato #bookbreakfast.


Sono una lettrice vorace – ma non onnivora – dalla tenera età di sei anni. Lavoro a stretto contato con l’ambito editoriale da molti anni e mi piace l’idea di parlare del libro come di un vettore di messaggi, in modo anche un po’ pop, dissacrandolo come icona e calandolo in un contesto quotidiano.
Per contro sono una pessima scrittrice, motivo per cui ho scelto le immagini e un medium semplice come Instagram per comunicare alle persone che è leggere è semplice e soddisfacente come prendersi un caffè.


L’entusiasmo è stato immediato: una giornalista che scrive per Vogue Bambini, dopo aver visto uno scatto su “Favole al telefono” di Rodari, ha deciso di propormi per la pubblicazione sulla rivista e paradossalmente prima che uscisse il giornale, è iniziato un tourbillon d’interviste e d’interesse diffuso sul web.
Quando una (buona) idea casuale si trasforma in un format che piace.

Vi lascio con un #bookbreakfast ancora inedito di un libro per bambini che mi piace sempre regalare ai baby-lettori, insieme a quelli di Richard Scarry, Nel paese dei mostri selvaggi (Where the Wild Things Are) di Sendak.
La citazione? «Noi ti vogliamo mangiare – così tanto ti amiamo!»


Petunia Ollister è un pseudonimo nato cinque anni fa dall’involontaria collaborazione tra le menti ‘brillanti’ di alcuni amici che, progressivamente, ha soppiantato la mia persona anagrafica. Molto spesso chi m’incontra non sa il mio vero nome, ma conosce molto bene il mio fake, che poi così falso non è. 

L’adorate già vero!?

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