SMART CLICK: 5 regole per scattare foto perfette con lo smartphone

Nell’immaginario collettivo il 1° di agosto è sempre il giorno in cui iniziano le vacanze, non so perché eppure ho questa sensazione. In realtà per pochissimi di noi le vacanze inizieranno proprio oggi e dureranno un mese interno… forse per nessuno. Le mie infatti, sono già finite da un pezzo, e quindi mi dovrò accontentare di guardare i vostri meravigliosi scatti e di sognare ancora un po’ in attesa del lungo inverno.

E così ho pensato di darvi qualche suggerimento per scattare al meglio le vostre foto delle vacanze, anche da un cellulare si, perché no, ormai anche i nostri smartphone possono fare foto bellissime.

Vi ricordo che io NON sono una fotografa, ma penso che questi siano dei suggerimenti davvero basici che da appassionata… posso permettervi di darvi!

La fotografia in se è una cosa davvero molto soggettiva, non c’è un parametro assoluto che regoli la bellezza di una foto, ma non si può certo negare che ci siano delle regole dette appunto BASE che potrebbero aiutarci ad ottenere quel qualcosa in più che potrebbe fare la differenza.

1- Innanzitutto bisogna scegliere bene il nostro soggetto, ma è importante non farsi travolgere dall’impulsività, dobbiamo cercare di analizzare sempre il contesto.
Scattare un’immagine in spiaggia al proprio bambino può sembrare facile, ma se sullo sfondo c’è una folla di gente l’effetto sarà scadente quindi vi suggerisco di cercare un angolino appartato, piuttosto che un momento di calma nel quale ci sia un po’ meno gente nei dintorni per ottenere magari un risultato tipo questo dove vi assicuro la spiaggia era tutt’altro che deserta.

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Spiaggia affollata
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Bimbo solitario

2- Un tipico errore è quello di porre il soggetto in primo piano perfettamente al centro dell’immagine. Lo scatto sicuramente non sarà terribile, ma forse un po’ banale. Ecco allora arrivare in nostro soccorso la regola dei terzi che ci aiuterà a bilanciare un pochino l’immagine. Che cosa significa? La regola vuole che si suddivida l’inquadratura con una griglia immaginaria ottenendo tre sezioni verticali e tre orizzontali, a questo punto bisognerà allineare il soggetto seguendo queste linee immaginarie, in questo modo si otterranno immagini più bilanciate e che diano risalto al soggetto. Vi mostro qualche esempio.

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In questo modo si da più enfasi al cielo
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Soggetto sui 2/3 dell’immagine
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In questo caso l’attenzione è posta sul mare
3 – La luce penso che sia proprio una delle cose fondamentali, innanzitutto perché senza luce non ci sarebbe la fotografia stessa, la parola “fotografia” infatti deriva dal greco e significa “scrivere con la luce”. In base a dove si trova la vostra fonte luminosa è importante che voi la assecondiate. Se fate foto in spiaggia cercate di tenere il sole alle vostre spalle, ma ricordate di fare attenzione alla vostra ombra. In tutti gli altri casi imparate a giocare con la luce: al tramonto sarà bellissimo poter scattare in controluce purchè si crei un effetto piacevole evidenziando così il profilo del soggetto. Se invece la luce sarà laterale avrete modo di catturare al meglio il gioco di ombre. La luce migliore di certo non è di quella del sole allo zenit, ma parliamoci chiaro… in spiaggia ci stiamo di giorno, in montagna passeggiamo di giorno, quindi cerchiamo di sfruttare al meglio il nostro faro più bello: il sole!

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Contro luce
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Foto alle mie spalle

4- Affinando un po’ la tecnica possiamo parlare di profondità di campo. Cosa significa? Con parole molto semplici vi direi che èquell’area che si estende davanti e dietro il punto di messa a fuoco in cui gli elementi appaiono nitidi. La scelta del punto di messa a fuoco determina una profondità di campo ridotta quando si mettere a fuoco un soggetto molto vicino lasciando quindi uno sfondo più sfocato, viceversa una profondità di campo massima si avrà quando il punto di messa a fuoco sarà lontano, per esempio in un paesaggio, e tutta l’immagine risulterà nitida. Mettere a fuoco un soggetto molto vicino con gli smarphone è molto facile, basta toccare col dito lo schermo ne punto da mettere a fuoco. E’ importante ricordarvi che comunque un soggetto troppo vicino non verrà mai messo bene a fuoco dal cellulare, pertanto basterà allontanarlo di pochi centimetri fino a che non riuscirete ad ottenere il corretto risultato.

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Profondità di campo ridotta
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Profondità di campo massima

5- Vi ricordo, infine che i dettagli fanno la differenza: a volte anche in un posto affollato, in una casa disordinata, un piccolo angolino pulito ed in ordine può dare la sensazione di una intera situazione altrettanto pulita e in ordine… dicesi “la parte per il tutto”, sebbene poi non sia realmente così.

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Angolo di una parete di un ristorante

Spero di esservi stata un po’ utile ed ora non vediamo l’ora di vedere i vostri scatti su Instagram, Facebook, ovunque naturalmente taggate #thewomoms #thewomoms_august e #womoms_holiday per partecipare alla nostra gallery in collaborazione con @beapreziosi.

lasottilelinearosa

Classe ’84. Sposata e mamma di Alessandro. Appassionata di fotografia, handmade e molto altro. Da quando ho aperto il mio blog la mia vita è cambiata: ho scoperto un nuovo mondo, nuove fantastiche persone, nuovi meravigliosi progetti, ho trovato nuovi stimoli e ormai non ne posso più fare a meno.

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