Bugnes al forno, il carnevale nella Ville Lumière!

La Ville Lumière… quante volte l’ho sognata… quante volte ho fantasticato di viverci perdendomi tra i comignoli che svettano verso il cielo incipriato e la magia degli arrondisments. Colori, profumi, sapori, tutto ha un gusto diverso nella città dell’amore, come la chiamano tutti. Come ho scritto in un mio racconto “Parigi è la città dell’amore in ogni senso. Non si limita al sentimento che lega indissolubilmente due persone, qui l’amore sgorga da ogni cosa, dai cuori della gente e dall’acqua delle fontane. E’ nell’aria, nei sorrisi, in una parola gentile. Sulla rive gauche e sulla rive droite. Nei suoi monumenti. In un bicchiere di vino e nel pan au chocolat. Nei tre baci ed in un abbraccio. Ovunque e sempre. E’ un modo d’essere ed essenza stessa“.

Perché vi parlo di Parigi? Perché per un po’ di tempo sarà la mia città ed io mi sto preparando ad abbracciarla e viverla fino in fondo e, se vi va, vi porterò con me alla scoperta di questo posto meraviglioso in ogni sfumatura. Per cominciare ad ambientarmi ho deciso di iniziare a conoscere meglio i piatti francesi. E visto che siamo in pieno periodo carnevalesco ho deciso di cimentarmi con quelle che sono le “bugie”, “chiacchiere”, “frappe” (a seconda delle regioni italiane) francesi, le “bugnes”. Visto che non vado matta per la versione fritta, ho deciso di provare con una ricetta più light, così ecco a voi le “bugnes au four”. Al forno restano sì più biscottate, ma sono lo stesso buonissime… forse ancor di più. Non ci credete? Provate a farle insieme a me!

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Ingredienti

2 uova

100 gr di farina

100 gr di maizena

un cucchiaino di vaniglia bourbon

40 gr di zucchero semolato

40 gr di burro

due prese di sale

10 gr di lievito

zucchero a velo qb

aroma d’arancia qb

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Per prima cosa preriscaldate il forno a 180° statico. Una volta che avete pesato e diviso tutti gli ingredienti (mi raccomando ricordate sempre di lavare le uova e poi di lavarvi le mani per evitare i rischi di salmonella) prendete una ciotola capiente e mescolate insieme tutti quelli farinosi, quindi zucchero, lievito, farina, vaniglia, sale. Aggiungere il burro ammorbidito tagliato a pezzetti e l’aroma d’arancia (questo ingrediente è facoltativo). Impastare ed aggiungere ancora le uova sbattute. Continuare ad impastare finché non avrete ottenuto un composto omogeneo. Formate una palla e lasciatela riposare al fresco (io l’ho messa in una stanza senza caloriferi) oppure in frigo per un’ora circa. Dopo il riposo stendere la pasta con un mattarello su un banco infarinato finché non avrete ottenuto uno spessore di circa mezzo centimetro (è necessario che sian leggermente spesse affinché gonfino bene). Poi ritagliate dei rettangoli e fate al centro di ciascuno un taglietto in diagonale. Poi prendete i due angoli opposti di ogni rettangolo e fateli passare dentro al taglietto. Posizionate le vostre bugnes su una leccarda ricoperta da carta da forno ed infornate a 180° per circa 10 minuti o comunque fino a doratura. Una volta cotte spolverare con abbondante zucchero a velo, o zucchero a velo e cannella, o zucchero a velo e cioccolato. Insomma con quel che più vi piace 😉

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Allora cosa ne pensate di queste bugie al forno francesi? Inutile dirvi che il mio bimbo ne va matto! Con lui test passato! Per ora le mangia e gli piacciono, il prossimo passo sarà insegnargli a chiamarle “bugnes” perché per lui sono ancora le “bugie” .

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Spero che queste “bugnes” vi siano piaciute quanto a noi. Io adesso vado a studiare qualche altro piatto francese, ma prometto di tornare presto, con tante novità. Au revoir mes amies!

Bisous!

Micaela

www.impastastorie.com

impastastorie

Giornalista ed impasta…storie. Mamma di un meraviglioso bimbo di tre anni. Vivo a Parigi la città dell'amore fonte ineguagliabile di ispirazione da inizio febbraio. Amo leggere, scrivere, cucinare e la Provenza, il mio comfort place, dove scappo ogni estate. Dopo aver lavorato come giornalista e conduttrice radiofonica per oltre dieci anni ora mi dedico alle mie grandi passioni. Scrivere per me è vitale come respirare. Cucinare mi rilassa, così come ascoltare la musica. Così ho deciso di coniugare le tre cose e scrivere favole e racconti ispirandomi ai piatti che preparo, perché, come ripeto sempre, “una vita senza buon cibo è come una pagina vuota”. Le mie ricette sono fantasiose, gustose e colorate. Il mio piccolo è il mio critico ufficiale. Naturalmente i dolci me li passa sempre tutti!

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