IL GRATITUDE JOURNAL

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Avete mai sentito parlare del Gratitude Journal?
Ecco, è una di quelle cose bellissime e pinterestose che sogno di fare da un sacco di tempo, ma, come mio solito rimando e rimando perché la mia paura è sempre quella di non riuscire a portarle a termine. E allora piuttosto non le inizio. Fino a ieri.
Non è che sia cambiato niente da un giorno all’altro, anzi.
Ma in questo periodo così pieno di cambiamenti nella mia vita, anche negativi purtroppo, mi ritrovo spesso a fermarmi cinque minuti, soprattutto la sera quando Giovanni dorme e in casa regna il silenzio.
In quel brevissimo lasso di tempo riescono, nonostante tutto, a prendere il sopravvento quelle piccole cose quotidiane che mi fanno tornare il sorriso.
E allora mi sono detta: scrivile, così non le dimentichi! Così, quando vacillerò o avrò bisogno di realtà, potrò andare a ripescare una quotidianità felice e riprendere consapevolezza di quanto di bello ho raggiunto ogni giorno fino ad allora.
Facendolo ogni giorno, per iscritto, potrò fissarle e in qualche modo crescere.
Se non altro in felicità.
Ed essere grata, per tutto.

In questa lunga premessa il succo di quel che può racchiudere un “diario” speciale come questo.
Vi chiederete, si Fede, ma cos’è? Ve lo spiego, pochi punti ma essenziali.

Prendete un quaderno, un agenda, un diario.
Scegliete 5 minuti al giorno, la sera o quando volete, per pensare.
Fate un bel respiro.
Scrivete la data e 3 cose per le quali siete grate.
Non servono grandi frasi o cose complesse. Bastano tre momenti, tre punti che vi rimandino ad un sorriso dell’oggi appena vissuto.
Usate colori, se vi piace l’idea, per raggruppare in piccoli settori i vostri momenti felici, così da poter poi capire, in futuro, quali sono le cose che davvero vi fanno e vi hanno fatte stare bene.
Ci saranno i giorni no. I giorni in cui non avrete voglia di farlo. Non importa, ci stanno. Io ho deciso che quel giorno ci sarà la data e lo spazio vuoto. Fa parte della vita.
Abbiate costanza o per lo meno provateci per 3 settimane. Poi magari potrà diventare una buona abitudine.
Ricordatevi di scriverne, almeno, sempre tre. Secondo me è il numero giusto che vi aiuta a riflettere e che non impegna troppo.
E poi rileggetelo prima di andare a dormire.
Dicono che aiuti ad addormentarsi meglio!
Cosa ne pensate? Vi ho convinte?

Io lo sono. Ho iniziato perché questa volta ne sentivo il bisogno..e credo mi servirà.
Spero possa essere di aiuto e di ispirazione anche per qualcuna di voi!

Un abbraccio di cuore,
Federica

Ps. Non pensate mai che abbiate scritto cose banali. Sono proprio le cose più piccole che ci accadono a dare quel qualcosa in più alle nostre giornate.
Pss. Per chi fosse più pigro esistono un sacco di app “gratitude” per i cellulari!
Psss. Lascio qui da scaricare, se vi piace, il calendario di maggio fatto da me.

 

 

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maggio2016

 

 

 

Fo

31 anni, innamorata di un uomo con la barba, mamma di Giovanni e di due cagnoni. Mi chiamano bastiancontrari perché riesco ad amare tutto e il contrario di tutto. Ma non sanno che la mia è sensibilità. Vivere a New York mi ha aperto la mente e a credere in quello che posso realizzare, con il cuore e i miei pensieri ingarbugliati. Fotografa di matrimoni e famiglia, illustratrice per bambini ed insegnante.

2 pensieri riguardo “IL GRATITUDE JOURNAL

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