SCELGO LA VITA DI QUELLO CHE POTREBBE ESSERE MIO FIGLIO E NON QUELLA DEL PRIMATE

Non ero ancora madre quando un pomeriggio come tanti mentre ero alla guida della mia utilitaria, un bimbo di 3 forse 4 anni all’improvviso sbuca in mezzo alla strada, di colpo freno con il cuore in gola, e ricordo di aver abbassato il finestrino e di aver inveito sui genitori a cui era scappato, si l’ho fatto  “tenetelo c*** ma come si fa??? rinchiudono me se lo tiro sotto che sto andando normalmente per la mia strada!!”

Non ero madre e già qui potrei chiudere il discorso.

Ho riflettuto a lungo  se scrivere o meno  questo post, perché quando tutti sono d’accordo su una cosa risultare impopolari è un attimo, ma poi in rete continuo a leggere di certi commenti che stento a credere siano davvero lì nero su bianco, sto parlando dell argomento che ormai da due giorni mi intasa la bacheca di facebook :

“Usa, cade nel fossato del gorilla: ucciso il primate, salvo il bambino”

gorilla

Premetto che non amo gli zoo, ma nemmeno metto in piedi la polemica se la classe di mio figlio decide di fare la gita alla zoo ( alzi la mano chi non l’ha mai fatta) però su certi commenti non c’è scusante animalista che tenga, vi risparmio i commenti piu’ crudi perché sono certa li abbiate letti tutti, ma su alcuni voglio soffermarmi, sono pubblici  e tali li riporto:

“il giusto comportamento era buttare dentro i genitori perché recuperassero il loro bimbo che hanno colpevolmente lasciato incostudito. Poi la natura avrebbe fatto il suo corso: il gorilla li avrebbe riconosciuti come pericolosi per il bambino e li avrebbe eliminati! Selezione naturale!”

Questo può averlo scritto solo una persona che non ha figli, non è dato sapere se per scelta o perché magari  è semplicemente un ragazzino con l’anima animalista. Mi rifiuto di credere che fra di noi ci siano genitori modello e perfetti, se tutti concordiamo che NON siamo infallibili sappiamo benissimo che ci sono bimbi tranquilli e altri meno, e che basta un attimo di distrazione e si ritrovano in pericolo, può succedere al parco come al mare.

“La cosa incomprensibile è l’impossibilità di sedarlo. Incompetenti anche i gestori e veterinari del parco che più di tutti hanno reagito in modo irrazionale e sbagliato.”

Eccerto perchè ci mancava quello che ha preso la laurea in veterinaria su facebook (ovviamente)

Non siamo in un film, la sedazione ha diversi fasi tra cui quella in cui può provocare in ogni animale una perdita delle inibizioni naturali contro il comportamento aggressivo-predatorio, e l’animale ( cito il parere di un veterinario intervenuto sul caso) potrebbe, senza alcun preavviso, mordere… devo continuare? Un animale di quel peso poi in una simile situazione di concitazione avrebbe potuto a sua volta farsi del male, magari dopo aver schiacciato col suo peso il bimbo ( cito sempre il veterinario ) …ma ovviamente l’animalista di facebook ( non quelli veri e con studi alle spalle) quello che legge link e prende così la sua laurea in veterinaria non si preoccupa di questo.

” Viva il gorilla, ammazziamo i migranti”

“Io ammazzavo i genitori, invece avete ammazzato lui imbecilli che non siete altro, imparate e anche tanto sopratutto dagli animali”

Questa poi è stata la perla della giornata, ormai migrante o meno la vita degli animali per certe persone è più importante di quella degli umani (a parte la loro ovviamente) Non riesco proprio a capire il ragionamento che può stare dietro a questa affermazione, ho un gatto, un cane e due figli, amo tutti  e quattro, ma se devo scegliere di fronte ad una situazione di pericolo, io scelgo la vita dei miei figli. Se mio figlio un giorno si trovasse in una situazione di pericolo darei la vita per salvarlo e lo stesso sono certa fareste anche voi con i vostri figli.

Papa Francesco qualche giorno fa ha detto “Quante volte vediamo gente tanto attaccata ai gatti, ai cani, e poi lasciano senza aiuto il vicino, la vicina che ha bisogno… Così non va” Le associazioni animaliste sono insorte ed io sarò impopolare, ma appoggio questa riflessione. Dove andremo a finire se non riusciamo più ad aiutare chi ci sta vicino? Dove finiremo se amiamo solo gli animali, ma trattiamo male le persone denigrandole e non rispettandole? I miei figli adorano giocare con i loro amici a quattro zampe, li rispettano, li amano come fratelli, ma voglio insegnare loro anche il rispetto della vita umana.

Di seguito vi lascio il video integrale senza censura da guardare fino in fondo dove troverete le scene censurate  e  in cui si vede chiaramente perchè il bimbo era in una vera situazione di pericolo, tutto il resto è facebook polemica.

soraidaso82

Moglie e mamma di due splendidi bimbi che sono tutta la mia vita, Alex 6 anni e Nicole, 3 anni. Adoro tutto ciò che è social e soprattutto Instagram grazie al quale ho avuto la possibilità di conoscere altre ragazze molto simili a me con le quali mi sono trovata subito a condividere le stesse passioni.

10 pensieri riguardo “SCELGO LA VITA DI QUELLO CHE POTREBBE ESSERE MIO FIGLIO E NON QUELLA DEL PRIMATE

  • 31 maggio 2016 in 10:52
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    Non conoscevo questa storia. Mi spiace tanto per il gorilla, non meritava certo una fine del genere. Sono mamma e so come possono essere imprevedibili i bambini, poi ho visto il video e credo che a tutti possa capitare una svista e un piede messo male e puff in acqua. Penso al bimbo allo spavento che si sarà preso e la paura dei genitori e penso ai cervelli di quelle persone dei commenti: uccidere i genitori, povero animale! Quanti di noi, vedendo un topo in casa magari dove c’è un bimbo, pensiamo subito a eliminarlo? E’ la prima reazione, è naturale, biologicamente naturale, salvare la propria specie.

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    • 31 maggio 2016 in 19:58
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      Purtroppo non siamo infallibili e chi sostiene di esserle dovrebbe lavarsi la coscienza, spesso poi ci sono persone che trattano male il prossimo e soccorrono l’animale, bisognerebbe trattare bene tutti allora, non solo chi ci fa comodo.

      Risposta
  • 31 maggio 2016 in 11:51
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    Io dico solo che è stata fatta la cosa giusta e necessaria.
    Mi spiace per il gorilla ovvio, anche lui è un essere umano, ma non metto in dubbio assolutissimamente che è stata fatta la cosa giusta.
    Punto.
    Volevamo forse leggere una notizia peggiore? Beh io no.

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    • 31 maggio 2016 in 20:00
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      invece mi sa che tanti animalisti inneggiano a lotte ad armi pari con genitore e bimbo nella gabbia del gorilla, ho letto certe cose che mi viene il vomito solo a pensarle

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  • 31 maggio 2016 in 15:19
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    Ho pensato le stesse identiche cose e le ho scritte di getto in un post su fb dopo aver letto su questa storia commenti deliranti…

    Risposta
  • 1 giugno 2016 in 0:43
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    Non capisco perché prendersela coi genitori. La verità è che se quel povero gorilla fosse rimasto nel suo habitat naturale il problema non ci sarebbe proprio stato. Sarebbe nato, vissuto e poi morto di malattia o vecchiaia. La colpa è di quegli uomini che usano gli animali per il divertimento, non dei genitori del piccolo.

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    • 1 giugno 2016 in 11:25
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      In realtà questo povero e sfortunato gorilla era nato in cattività all’interno di un programma per la salvaguardia della specie. Non è stato sottratto alla natura e probabilmente non ci sarebbe più potuto tornare.

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      • 2 giugno 2016 in 1:08
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        esatto Chiara, molta gente ignora che spesso gli zoo servono anche a questo, per evitare che la specie si estingua, detto questo nulla toglie che il gorilla ha avuto una fine che nessuno poteva prevvedere, ma se anche ci sono miglia di bambini e solo 100 gorilla io scelgo i bambini (si c’è gente che avrebbe scelto uno dei 100 gorilla)

        Risposta
    • 2 giugno 2016 in 1:05
      Permalink

      ma a quanto pare su facebook pullula di genitori perfetti sembra ombre e senza paure, a me questa cosa fa quasi paura, che una persona non riesca ad ammettere che i bambini sono imprevvedibili, evidentemente : non hanno figli, non hanno mai avuto a che fare con bambini dai 2 anni in su, evidentemente se a loro è caduto accidentalmente dal seggiolone, dallo scivolo, dal divano o dal letto gli è andata sempre bene e dimenticano oppure cancellano per non ammettere che almeno una volta nella vita tutti abbiamo un attimo di distrazione

      Risposta

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