A CASA DEI LOUD e la dura vita degli uomini

Entrare in casa scavalcando borsette, scarpe, vestiti delle bambole, Lego, trucchi: credo che mio marito spesso si senta Lincoln, il protagonista di A casa dei Loud, l’undicenne con 10 sorelle. Sopravvivere alla vita caotica con tre donne casiniste come le bimbe e me non dev’essere tanto diverso dall’atmosfera festosamente chiassosa di Casa Loud.

Di cosa sto parlando? Della serie che ha debuttato il 6 giugno alle 14 su Nickelodeon, il canale di Viacom International Media Networks Italia per ragazzi e famiglie presente in esclusiva su Sky (canale 605-606).

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Quando possiamo vediamo insieme le puntate di A casa dei Loud, ma più spesso le registriamo e le guardiamo la sera, forse per suggerire al nostro uomo di casa strategie di sopravvivenza. Lincoln, quando proprio non ce la fa più – visto che in casa c’è un solo bagno come da noi – chiede aiuto al suo migliore amico Clyde, figlio unico, con genitori iperprotettivi. Non so a chi si rivolga mio marito, apparentemente ha una tenuta maggiore rispetto a Lincoln, forse data anche dall’età.

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Cosa mi piace di questa nuova serie? Sdrammatizzare, a conti fatti, è sempre la via migliore. A casa dei Loud lo fa con irriverenza e leggerezza, due doti non comuni nei prodotti multimediali per bambini. Abbiamo riso moltissimo quando abbiamo assistito alla corsa al divano per avere il potere del telecomando e decidere cosa vedere. Andrea ha esclamato “tanto io perdo sempre!” e abbiamo ancora riso insieme.
Amo le serie che stimolino una riflessione nei bimbi, ma adoro allo stesso modo i cartoni divertenti e leggeri. A casa dei Loud è un compendio di entrambe, ben costruito, con disegni semplici e fumetti e personaggi ben costruiti.
Andrea ha concluso che Lincoln sta meglio di lui perché il protagonista della serie almeno ha una camera tutta per sé mentre lui deve subire le mie pile di vestiti sulla sedia al fondo del letto e l’invasione di mie scarpe nella cabina armadio. Come dev’essere dura la vita di chi è in minoranza. Ridiamoci sù, con A casa dei Loud!


Guest Post by Cristiana Calilli 

Blog : 100per100mamma

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