OTTO CONSIGLI PER AFFRONTARE AL MEGLIO IL TRAVAGLIO E IL PARTO

Il travaglio e il parto sono momenti importantissimi per la nuova famiglia che si andrà a creare. Sono una grande incognita e le paure legate a questi momenti sono tante. Vi rimarranno sempre impressi nella mente e nel cuore, per questo ecco 8 consigli per affrontarli al meglio.

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  1. SEGUIRE UN CORSO DI PREPARAZIONE AL PARTO. E anche due.. l’ideale sarebbe scegliere quello tenuto dalla struttura dove si andrà a partorire, per informarsi sulle procedure e linee guida seguite, e a volte conoscere anche gli operatori stessi. Ma se non avete le idee chiare di cosa volete per voi e il vostro bambino sentire due pareri aiuta nella scelta. Capirete che non tutte le strutture offrono le stesse opportunità (movimento in travaglio, scelta dell’ostetrica o del ginecologo, parto in acqua, parto a domicilio, epidurale…). Inoltre potrebbe essere bello fare un corso di coppia col proprio compagno. Consiglio il corso anche al secondo figlio perché le esigenze sono diverse, le procedure cambiano, il tempo è poco e ritagliarsi anche solo un’oretta a settimana per concentrarsi sulla nuova gravidanza è importante.
  2. INFORMARSI E CAPIRE COSA SI VUOLE. Oggi le scelte sono molte, si può decidere di vivere il proprio parto con intensità o delegare tutto agli operatori. Si può scegliere l’esperienza travolgente del parto a domicilio, il parto in ospedale, un’equipe per il parto indolore, il parto in casa maternità in un ambiente sicuro e familiare, il parto in casa con i propri ritmi  o il parto in ospedale con i suoi. Capire cosa si vuole è molto importante per vivere in tranquillità e responsabilmente questo momento, con fiducia. Pensiamoci: se compriamo o arrediamo casa facciamo tanti preventivi e disegni prima di decidere, se programmiamo un viaggio ci informiamo su tutte le possibilità, costi, percorsi per raggiungere il luogo dei nostri sogni e a volte riflettiamo a lungo anche su scelte  banali come una tinta per capelli o un abito nuovo, e non vogliamo prendere in considerazione tutte le scelte che abbiamo quando si tratta di dare alla luce il nostro bambino? Dire “ci penserò quando avrò i dolori” non vi aiuterà. IMG_2776
  3. ESSERE FLESSIBILI E APERTI MENTALMENTE. Una volta capito cosa si vuole e scelto il proprio percorso seguirlo con persone di fiducia fino in fondo,  ma l’ostetricia a volte è imprevedibile e  se le cose non dovessero andare tutte come le avete programmate ascoltare le soluzioni che i professionisti che vi seguono vi propongono e siate pronti ad accettarle. Per fortuna la medicina ci aiuta nel momento del bisogno e per questo le soluzioni che vi verranno offerte non dovrete viverle come un fallimento ma come una risorsa per arrivare alla vostra meta. Ad esempio, se volete partorire spontaneamente a tutti i costi ma per la sicurezza vostra e del bambino vi viene proposto un taglio cesareo, accettatelo senza sentire di non avercela fatta.
  4. CIRCONDARSI DI PERSONE DI CUI AVETE PIENA FIDUCIA che saranno in grado di decidere per voi quando i dolori saranno forti e sapranno supportarvi sapendo cosa voi volete. Il marito sicuramente è un prezioso alleato ma oltre a lui, che sarà coinvolto emotivamente e potrebbe non tollerare bene il fatto di vedervi soffrire, un professionista del settore sarebbe l’ideale. Avere con voi il vostro ginecologo di fiducia o la vostra ostetrica di fiducia che vi conoscono bene e  che rimarranno con voi indipendentemente dal cambio turno o dall’orario è sicuramente una grande risorsa.
  5. AVERE UN PIANO. In alcune strutture esiste un modulo chiamato “piano del parto” in cui potrete scrivere cosa volete e cosa no, chi volete vicino, i vostri desideri sulla gestione del travaglio e del parto, i vostri bisogni, alcune accortezze per quanto riguarda il neonato e cosi via… Nelle strutture in cui esiste questo modulo viene messo in cartella clinica, cosi che anche in ospedale dopo il cambio turno i nuovi professionisti che vi prendono in carico possano leggerlo.
  6. CONDUCETE UNO STILE DI VITA SANO , MANGIATE BENE, RISPARMIATE LE ENERGIE E CONCENTRATEVI SUL VOSTRO BENESSERE. Se sarete in forma, non avrete preso troppi chili e non vi stancherete troppo, vivrete meglio il vostro travaglio e il vostro parto. Mangiare troppo e male , prendere chili in eccesso e  non muovervi non vi aiuteranno. Dedicatevi alle attività che preferite o a quelle necessarie senza esagerare, concentrandovi sulla vostra gravidanza.IMG_5180
  7. MANTENETE LA MENTE LIBERA DAI RACCONTI DELL’ORRORE E DAI CONDIZIONAMENTI SOCIALI. Dal primo giorno in cui annuncerete la vostra gravidanza sarete circondati da esperti improvvisati sempre pronti a dispensare consigli. Tutti ne sapranno più di voi. Tutti non vedranno l’ora di raccontarvi la loro esperienza terrificante. Invece vi voglio rassicurare che parti belli esistono, anche se dolorosi o impegnativi.
  8. LASCIARSI ANDARE E SEGUIRE L’ ISTINTO. Purtroppo dobbiamo ri-imparare qualcosa di estremamente naturale ed istintivo, purtroppo l’arte di partorire è stata intaccata da troppe contaminazioni e condizionamenti che ci hanno portato lontani dal nostro istinto primordiale. Non abbiate paura di lasciarvi andare. Se vi sarete informate e avrete persone di fiducia al vostro fianco potrete permettervi di perdere il controllo, lasciarvi travolgere dagli ormoni del piacere e dell’amore, che sederanno il dolore e vi faranno vivere a pieno il vostro parto.

martymammy

PREGNANCY CORNER Rubrica mensile a cura di Marta Amadori @martymammy Felicemente sposata con il mio compagno di tutta una vita, mamma di due bambini nati in casa e di una cagnolina tutta rosa. Ostetrica dal 2005, laureata presso l'università degli studi di Bologna. Lavoro presso l'ospedale di Stato della Repubblica di San Marino. Creativa per definizione amo tutto ciò che stimola la mia fantasia, ma ho una particolare predilezione per il cucito, il crochet e la pasta di zucchero!

2 pensieri riguardo “OTTO CONSIGLI PER AFFRONTARE AL MEGLIO IL TRAVAGLIO E IL PARTO

  • 22 giugno 2016 in 12:18
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    Il punto 4… fondamentale!! Il motivo per cui ho scelto di partorire a casa il mio secondo bimbo.
    Ottimi consigli.

    Risposta

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