L’AMERICA DEGLI AMISH

Quale sarebbe la vostra reazione se vi proponessero di vivere senza il vostro smartphone, il computer e l’automobile? Sono certa che molti di voi (compresa me) si farebbero una ricca e sonora risata, altri  risponderebbero di no, senza neanche pensarci, perché sarebbe (quasi) impossibile oggi rinunciare a queste comodità. Eppure c’è addirittura una popolazione che vive ancora come se la tecnologia non esistesse. Anzi, a dirla meglio, ha scelto di rinunciarci  pur confrontandovisi ogni giorno. Sto parlando degli Amish.

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Questo popolo (i seguaci di Ammann, capo anabattista svizzero, dal quale il movimento prende il  nome) emigrato in America dall’Europa nella seconda metà del 1700, infatti vive ancora seguendo le regole della comunità e senza utilizzare I mezzi tecnologici. Gli Amish si muovono con i cavalli e con il calesse. Gli uomini portano baffi e indossano pantaloni senza zipper, le donne vestono abiti semplici e un copricapo bianco di stoffa. Niente trucco e nulla di vistoso. I nuovi membri entrano a far parte della comunità attraverso il battesimo, che viene celebrato in età adulta, tra i 16 e i 25 anni. Chi non rispetta le regole della comunità, viene emarginato. Sembrerebbe assurdo, ma molti giovani ancora oggi decidono di farsi battezzare ed entrare a far parte di questa congregazione. Il primo insediamento Amish è nello Stato della Pennsylvania, diffuso poi in altri Stati Americani, fino a giungere in Canada.  Ci si può fare un’idea del loro stile di vita andandoli a trovare nei loro villaggi (il più famoso è di certo quello a Lacaster, Pennsylvania) oppure potete fare come me e andare a farvi un giro al mercato di Columbus, qui in New Jersey, Stato americano in cui ho la fortuna di vivere, dove c’è una sezione Amish.

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Ogni volta che vengo in questo mercato, un  giro lì me lo faccio sempre e tutte le volte mi lascio conquistare dai pezzi unici dei lavori manuali in legno, dai mobili, dalle lanterne, dai tanti particolari. Rinomati per la loro cucina semplice e senza preservanti, nel mercato Amish si può trovare una pasticceria e un forno, una rosticceria, una piccola bottega con barattoli di prodotti sott’olio e sottaceto, il banco della carne, la gelateria.

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Lo ammetto, non ci ho mai comprato niente, ma per me è una specie di tradizione passeggiare tra gli oggetti, i prodotti, la gente e fantasticare e farmi mille domande, domande che vorrei fare loro, ma che mi mette un po’ soggezione pronunciare ad alta voce, domande che forse un giorno farò, ma che per il momento continuano a echeggiare nella mia testa. Per ora mi limito a fantasticare e a subire il fascino della diversità di questo mondo parallelo.

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unaromanainamerica

In USA per amore, nel mio blog racconto di me e della “mia America” (e di tanto altro ancora), mentre qui per TheWOMOMS parlo degli americani, delle loro tradizioni e abitudini. Amo l’autunno, Instagram e mio figlio Roman (non necessariamente in quest’ordine). Sogno Parigi, che come dice qualcuno che mi conosce bene, è la città che mi assomiglia di più. Magari un giorno scoprirò se è vero. Blog personale: www.unaromanainamerica.com

2 pensieri riguardo “L’AMERICA DEGLI AMISH

  • 30 giugno 2016 in 15:19
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    finora li avevo visti solo nei telefilm, ero curiosa di saperne di più…bel reportage Ale!

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