PROTEGGERE I BAMBINI CON LA VERITA’

Ho sempre cercato di proteggere mia figlia dalle brutture del mondo, dall’inciviltà, dalla maleducazione molesta, dalla rabbia e da tutto ciò che ritenevo non consono ad una giovane vita.

Forse sbaglio ma credo che ci sia un tempo giusto per comprendere davvero come funziona il mondo, per capire che non è tutto rosa e fiori.
Ma adesso che è piccola, che si sta formando voglio darle una visione del mondo più ottimistica, più rosea, dove sentirsi bene, sicura e protetta.

In casa ho sempre cercato di usare termini consoni, non uso quasi mai ( ho detto QUASI… sono umana e a volte la pazienza scappa anche qui) toni aggressivi, cerco parole che possa  comprendere ed elaborare in autonomia; non la lascio mai davanti ad un programma tv che non sia un cartone animato per piccoli.

Ma non sempre tutto questo basta…

Quest’anno la vita decide per me, mi mette a dura prova, scopro di avere un brutto male, di quelli che destabilizzano tutto, e tutti; non riusciamo a gestirlo noi adulti figuriamoci i bambini che ne subiscono solo le conseguenze.

Dalla diagnosi del cancro al seno, all’operazione, tra mille ansie e paure, mi sono preoccupata di come affrontare l’argomento e tutto il percorso che ci aspettava come famiglia, con Sara.

Glielo dico? Non glielo dico?

Cosa le dico? Come glielo dico?

Non avevo idea di come affrontare al meglio la cosa, poi come sempre decido di seguire il mio istinto e i segnali che mia figlia mi dava.

Sara stava crescendo e con lei anche la sua sete di sapere, conoscere e capire, per cui sarebbe stato controproducente per tutti nasconderle la verità o raccontarle addirittura delle bugie.

E’ stato difficile, ma fidandomi di lei… piano piano ho iniziato a raccontarle tutto quello che mi stava succedendo e quello che avrei dovuto fare dopo.

Ogni due o tre giorni ero in ospedale a fare visite od esami, come avrei mai potuto mentirle o nasconderle una situazione che non era la nostra normale quotidianità? Ma che purtroppo lo sarebbe diventata per molto tempo?

coccole

Una sera, complici le nostre coccole mentre mi faceva la “capatura” (adorava farmi da parrucchiera) le ho raccontato che…
… mamma aveva una bua, che ce l’aveva alla tetta, ed ecco perchè anche Teo non prendeva più il latte di mamma ma il biberon.Questa bua, era brutta e sarei dovuta andare in ospedale per 3 giorni che c’erano con me dottori e infermiere bravissimi che mi coccolavano e mi curavano.

Difficile è stato dopo far capire che la mamma non riusciva a muoversi bene, che aveva male, e che non poteva per un po’ prenderla in braccio e correre con lei, quanta sofferenza nel mio cuore.
Ma i bambini sono fantastici, ti sanno stupire sempre, lei mi veniva vicino e piano piano mi abbracciava dicendomi: “mamma ti abbraccio da questa parte così non hai male!”.

Voleva sapere tutto…dell’operazione, dell’ospedale, mi ha chiesto se le infermiere erano state brave con me, non mi lasciava mai, nemmeno durante le medicazioni, lei voleva vedere, voleva esserci.
Non l’ho mai esclusa da nulla, e visto il risultato sono certa di aver fatto (almeno per noi) la scelta giusta; ha accettato e vissuto la situazione con estrema serenità e naturalezza, non è bello nulla di tutto questo ma ci dobbiamo convivere e dobbiamo farlo al meglio.

Per me è sempre stato fondamentale farle vivere questo periodo di malattia in modo più normale possibile, senza paure ma con tanto entusiasmo risate e divertimento.

Ogni cosa puo’ diventare un pizzico divertente…
per noi erano divertenti i drenaggi (diventati delle borsette da sera da abbinare a bellissimi vestiti per feste scintillanti)
per noi è divertente non avere fino a Natale i capelli e metterci cappelli, foular e glitter ( A Natale finite le terapie li faremo crescere fino alle caviglie…non di più eh mamma perchè poi ti inciampi).
per noi è divertente avere nel braccio una farfallina porta fortuna dove mi fanno le punture lunghe ogni settimana (l’accesso per le flebo della chemioterapia).

storie belle

I bambini hanno il diritto di essere protetti, di vivere ingenuamente la loro infanzia, ma hanno anche il diritto di essere aiutati a capire situazioni difficili e più grandi di loro.
Perchè secondo me i bambini hanno il diritto di sapere che il mondo è bello, hanno il diritto di sentirsi protetti e al sicuro, hanno il diritto di avere il loro lieto fine sempre!!

eleonora

Mamma di due, moglie felice e pittrice esordiente online su quadriEM.com. Vivi e sorridi è il mio motto, sorrido anche quando sembra non ci sia niente da ridere perchè come disse Charlie Chaplin un giorno senza sorriso è un giorno perso, e io non ho tempo da perdere... amo troppo la mia famiglia, il buon cibo, e a vita. Condividiamo i sogni in un lettone a quattro piazze. Nel mio blog parlo di me, della mia famiglia e di tutto quello che amo! Blog : Lettoaquattropiazze.it

5 pensieri riguardo “PROTEGGERE I BAMBINI CON LA VERITA’

  • 3 agosto 2016 in 8:24
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    Io ti ammiro molto, non ci sono parole solo tanto bene per te♡

    Risposta
  • 3 agosto 2016 in 8:53
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    Sei una Donna e una Mamma unica!!!!! Forza Ele!!!!!

    Risposta
  • 4 agosto 2016 in 8:44
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    Ti auguro tutto il bene del mondo,guarisci presto e vivi la tua vita insieme ai tuoi bambini felice e serena! Ti abbraccio!

    Risposta
  • 4 agosto 2016 in 11:01
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    Forza ragazza. Ti stimo un sacco e sei un esempio di positività e forza. Facciamo il tifo per voi.

    Risposta
  • 5 agosto 2016 in 11:56
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    Cara Laura la tua storia i ha commosso tantissimo, io la penso come te e condivido in pieno il fatto di mettere al corrente i nostri piccoli, sempre in modo giusto, le nostre situazioni famigliari. Io l’ho fatto tante volte e non me ne sono pentita, anzi sono maturati tanti. Ti abbraccio guerriera.
    Valeria Sambin

    Risposta

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