IL MIO PRIMO GIORNO

Essere genitori porta dentro la meraviglia della vita e la paura delle 1000 incognite che inevitabilmente si incontreranno.
Sono incluse entrambe nel pacchetto, non si discute.

Mamme e papà fortunti che si trovano davanti un percorso calmo, con pennellate date da colori vibranti e sicuri…un sogno!
Poi ci sono quelli che si devono rimboccare le maniche fin da subito; chi deve scegliere il Destino dei propri figli quando ancora sono accoccolati nel ventre materno, e chi ha davanti una montagna altissima da scalare.
E poi c’è la fascia piú popolata, ovvero quella dei genitori sulle montagne russe: si sta un pó su e un pó giú.

Nel kit del genitore, c’è una cosa fondamentale per tutti ma a volte non distribuita equamente: la Forza.
Siamo tutti umani, non esistono super genitori come molti vorrebbero farci credere. Non tutti abbiamo la stessa capacità di reagire di fronte alle avversità della vita e ammiro immensamente chi riesce a trovare dentro di se la grinta per affrontare Tutto.

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Giacobbe e Miriam per esempio, sono due fonti inesauribili di Speranza e Amore.Si sono trovati a gestire un percorso irto e tortuoso sempre tenendosi per mano, confortati dal loro Amore, dalla loro Fede e da quel cuoricino che nonostante tutto, continuava a crescere.
Al loro bambino era stato riscontrato l’11% di possibilità di nascere con la Sindrome di Down o con altre serie complicanze.
Ci sono 2 pagine bianche tra due capitoli che racchiudono perfettamente lo smarrimento. È un libro empatico ed è impossibile non riuscire a sentire quel silenzio, a non vedere 2 volti persi nella tristezza ma ancorati alla regola che dice che la Vita è Sacra. Niente aborto; quel Miracolo nascerà, perchè i miracoli esistono.
Sacro è anche il sentimento che lega queste 2 persone che accettano e accolgono questa nuova vita, vada come vada.

Nutro una prondissima stima verso questa coppia che si trova costretta a fare i conti con il dolore piú grande che si posso mai provare. Nessun genitore dovrebbe mai sopravvivere ai propri figli.
Si dovrebbero sentire solo risate e il rumore dei baci, non il silenzio. Niente lacrime, se non di gioia.

Questo Dono di nome Nathan, è vissuto un giorno, ma tanto è bastato per far traboccare il cuore di gioia a questi 2 giovani ragazzi. Cosi uniti dal sembrare una persona sola. Un grande cuore per due, anzi per 3. Anzi per 4; perchè il segreto, amaro, crudele, ma assolutamente vero, è proprio questo: tornare alla vita. Perchè è solo vivendo che si puó ricordare, costruire e aspettare una Nuova Vita.
Adesso c’è Noah, una piccola meraviglia di bimbo che ha allargato quel cuore, aggiunto altro amore e ridato la Speranza.
Per un altro Primo Giorno.

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2 pensieri riguardo “IL MIO PRIMO GIORNO

  • 23 agosto 2016 in 16:08
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    Fantastica recensione, ho letto il libro e lo consiglio anche io con tutto il cuore.
    Ci sono storie che davvero non possono non essere raccontate.

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