Shantaram

Eccoci tornate alla mini serie dei miei libri preferiti.
Questa volta vi parlo del Mio Libro del Cuore. Sono stata travolta e stregata da questo romanzo che, nonostante le 1177 pagine, rileggerei all’infinito.

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Vi riporto la trama e poi ve ne parlo:
“Il bus della scalcagnata Veterans’ Bus Service, una compagnia di veterani dell’esercito indiano, è appena arrivato al capolinea di Colaba, la zona di Bombay dove si concentrano gli alberghi a buon mercato. Greg è il primo a mettere piede sul predellino e a farsi largo tra la folla di faccendieri, venditori di droga e trafficanti d’ogni genere in attesa davanti alla portiera. Ha una chitarra a tracolla, un passaporto falso in tasca e un turbinio di pensieri ed emozioni in testa. Nel tragitto dall’aeroporto a Colaba ha pensato di essere sbarcato in una città dopo una catastrofe. Davanti ai suoi occhi si è spalancata una distesa sterminata di miserabili rifugi fatti di stracci, fogli di plastica e carta, stuoie e stecchi di bambù. In preda allo stupore, Greg ha visto donne bellissime avvolte in stoffe azzurre e dorate incedere a piedi nudi in quella rovina, e uomini dai denti candidi e dagli occhi a mandorla, bambini dalle membra incredibilmente aggraziate. Ovunque, poi, aleggiava un odore acre e intenso. Quell’odore in cui, a Bombay, fiuti di colpo l’aroma del mare e il metallo delle macchine, il trambusto, il sonno, la lotta per la vita, i fallimenti e gli amori di milioni di esseri umani.
Greg è un uomo in fuga. Dopo la separazione dalla moglie e l’allontanamento dalla sua bambina, la vita si è trasformata per lui in un abisso senza fine. Era un giovane studioso di filosofia e un brillante attivista politico all’università di Melbourne, è diventato «un rivoluzionario che ha soffocato i propri ideali nell’eroina», un «filosofo che ha smarrito l’integrità nel crimine», uno dei «most wanted men» australiani, condannato a 19 anni di carcere per una lunga serie di rapine a mano armata, catturato e scappato dal carcere di massima sicurezza di Pentridge.
Eccolo ora a Bombay, nel bizzarro assortimento della sua folla, con i documenti di un certo Linsday in tasca e una strana esilarante gioia nel cuore… A Bombay, infatti, il destino ha calato per Greg la sua carta. A Bombay, diventerà uno Shantaram, un «uomo della pace di Dio», allestirà un ospedale per i mendicanti e gli indigenti, reciterà nei film di Bollywood, stringerà relazioni pericolose con la mafia indiana. Da Bombay partirà per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici…”

Un capolavoro letterario che vi conquisterà come pochi altri libri sapranno fare. Superlativo e avvincente, vi farà dimenticare la mole non proprio da portare in borsa.
Lo lessi per la prima volta 6 anni fa e da allora me lo sono gustato altre 2 volte. Per me è un libro che si porta appresso tanti ricordi, e immortala l’inizio di un bellissimo periodo della mia vita. Mi ricordo che lo leggevo ovunque; in caffetteria, in coda in posta, pause pranzo, dentro alla vasca da bagno….mi era impossibile separarmene!!!!
L’ho trovato in uno dei miei appuntamenti settimanali con la libreria, l’ho preso senza leggere la trama, senza guardare la copertina. Preso, pagato e iniziato. È proprio vero che sono i libri a scegliere il lettore, è magia!

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La storia è vera, per quanto possa sembrare uscita da Hollywood, e le pagine sono impregnate di speranza, amore, compassione. Qualunque cosa io posso scrivere risulterebbe limitante e non posso neanche scrivere la Divina Commedia, quindi farò parlare le emozioni e lascerò da parte i brandi discorsi.
Gregory David Roberts vi porterà con lui in un’avventura epica e infinita. Scappato da un carcere di massima sicurezza in Australia, attraversa paesi, vive tra gli stenti, si avvicina alla mafia indiana, trova amicizia e amore.
Pronto per accogliere il suo Io più nascosto, intraprende un viaggio verso il bene; per se stesso e per chi lo circonda. Un libro inziato in prigione che ha richiesto 13 anni prima di poter scrivere la parola Fine. Ci sono tutti gli ingredienti per la ricetta perfetta e mi piacerebbe davvero tanto che qualcuna di voi, incuriosita, lo leggesse, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate!

Quest’anno è uscito il seguito che però non ho ancora letto. Quando sarà il momento giusto, tornerò di  nuovo a perdermi tra le pagine di un romanzo che so già, amerò.
Adesso mi preparò un tea chai con un goccio di latte….e leggo qualche pagina di Shantaram….giusto qualcuna.

2 pensieri riguardo “Shantaram

  • 17 settembre 2016 in 23:04
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    Benny io questo libro lo conservo da anni, aspettando il momento giusto per leggerlo… La mole mi ha frenata finora, non perché mi spaventi, ma perché so già che finché non sarò arrivata alla fine non riuscirei a prestare attenzione ad altro… Ma con questo post mi hai convinta!

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    • 24 settembre 2016 in 13:57
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      Quando vedrai che le pagine cominceranno ad essere sempre meno, le centellinerai perché non potrai più farne a meno!!!
      Fammi sapere come procede la lettura!

      Risposta

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