MATERNITA’: le verità nascoste

Ci hanno umiliate e offese con questa bella baggianata del FertilityDay. Ci hanno offese dicendoci che abbiamo in fronte la data di scadenza come uno yogurt nel banco frigo del supermercato.
Ci hanno offese mettendoci davanti ad una clessidra,come se noi non avessimo dentro di noi la struggente sensazione dello scorrere incessante del tempo.

Io solo lo scorso anno ero una ragazza single con il desiderio di crearsi una famiglia e cercavo, senza accontentarmi del primo arrivato, l’uomo giusto con cui esaudire questo desiderio. Sentivo le lancette dell’orologio battere nella mia testa come un incessante promemoria della mia età .
Grazie al cielo poi però il karma,la fortuna sfacciata o qualche santo , dopo due anni di singletudine mi ha messo la mano sulla testa e mi ha fatto incontrare la persona giusta e,con mia enorme gioia abbiamo potuto esaudire il nostro desiderio di diventare genitori.
Una fortuna,ripeto, perché non tutti purtroppo possono decidere con facilità di mettere su famiglia .
Ognuno ha i suoi tempi ed è giusto così.
Perciò caro Ministro, faccia un passo indietro e pensi a quante persone ha ferito con la sua carissima campagna e si ricordi quando LEI ha avuto i suoi figli.
Ora però ,dimenticandoci le clessidre maledette,vorrei raccontarvi, per continuare il mio diario della gravidanza , del magico momento del parto.
Avete visto che ho usato la parola “magico” vicino a “parto”?
Sì perché tutte le ragazze/donne a cui chiedete informazioni quando siete in attesa vi rispondono così senza dire altro : “è un momento magico,poi appena lo vedi dimentichi tutto il dolore”
Omertà da parto,ecco come la chiamo io.
Sì mi sento di poter dire che si tratta di omertà perché a me NESSUNO e dico NESSUNO aveva detto NULLA su come sarebbero realmente andate le cose.
Nessuno mi ha mai detto cosa ha provato durante il parto e nessuno mi ha mai parlato degli innumerevoli ostacoli dell’allattamento.
Ma andiamo con ordine…
Vi ricordate quanto sognassi partorire prima del termine?!

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Ecco, sarà stata suggestione o gli astri del cielo ma, in barba alla luna, Orlando ha deciso di fare il suo debutto in società con 12 giorni di anticipo e con mia grande soddisfazione.
Dopo una capatina in ospedale il 6 settembre da cui ci hanno rimandati a casa dicendomi che quelle non erano doglie ma dolorini, mi sono fatta il travaglio quasi completamente a casa convinta che i dolori dovessero ancora arrivare cucinando e pulendo come Cenerentola prima del ballo.
Per fortuna il mio adorato e apprensivo compagno mi ha convinta a recarci in ospedale quando avevo una contrazione da un minuto ogni cinque minuti , perché nel giro di cinque ore,di cui 9 minuti soli di spinte, e’venuto al mondo l’uomo mignon che ha sconvolto ogni mia singola cellula rendendola completamente sua schiava d’amore e di vita.
Ho avuto un travaglio veloce e molto doloroso ma sono riuscita a farmi somministrare l’anestesia peridurale ,come avevo già deciso di fare, e sono convinta che ogni donna dovrebbe farla perché il parto si “sente” tutto ma i dolori sono talmente attenuati che anche tu come mamma ti “godi” il momento delle spinte e della nascita senza soffrire.
Ho avuto un bel po’ di punti ma sono uscita dalla sala parto in piedi con il mio compagno orgogliosissimo di fianco.
Sì perché ,in barba a nove mesi di : ” No io non entrerò mai in sala parto” , mi è stato accanto tutto il travaglio in ospedale e non ci ha pensato un secondo quando l’ostetrica lo ha chiamato per farlo assistere alla nascita di Orlando.
Gli ha fatto lui il primo bagnetto e non ci siamo trattenuti quando le lacrime di felicità ci hanno travolto e questa piccola immensa personcina ha fatto capolino nella nostra vita alle 00:09 del 7 Settembre 2016.

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Non sto a descrivere la gioia dei nonni perché vorrei fare un post dedicato a loro.
I “problemi” ,se così vogliamo chiamarli, per noi sono arrivati dopo.
Con l’allattamento.
Dopo un inizio molto positivo in cui Orlando sembrava mr. Ciuccia 2016, purtroppo abbiamo constatato che non si attaccava bene e mi ha fatto venire le carissime Ragadi.
Penso siano più dolorose del parto e mi ritrovavo in lacrime ad allattarlo di notte come un fantasma in piena crisi ormonale.
Stavo malissimo ed ero sempre super tesa quando dovevo attaccarlo al seno.
Ci hanno dimessi con prescrizione della aggiunta perché Orlando non cresceva molto e a casa le cose non sono migliorate molto perché il piccolo pupetto gradiva il biberon e non ne voleva sapere di attaccarsi al seno e fare fatica .
Io da un lato ero sollevata a causa dei dolori delle ragadi, ma dall’altra ho finito per avere un bell’inizio di mastite che ci ha costretti in ospedale un intero sabato tra dolori e somministrazioni di antibiotici.
Mi hanno chiesto più volte se volessi smettere di allattare e posso dire senza troppa vergogna che al momento,così stanca e dolorante, sono stata tentata di dire sì e smettere.
Però l’istinto materno ha avuto la meglio e ho deciso di provare a continuare e ora le cose si stanno piano piano assestando.
È’ un percorso lungo di conoscenza tra mamma e bambino però è ,a modo suo, emozionante e comunque unico.
Orlando cresce bene e non mi sento male o in colpa nel dire che prende anche il latte artificiale perché il mio non lo sfama completamente.
Ci tenevo a scrivere questo post perché sento troppe mamme ,magari al primo figlio, che si sentono in colpa da morire quando non allattano esclusivamente al seno o addirittura allattano con latte artificiale il proprio bambino.
Io ritengo che l’allattamento sia un regalo bellissimo che si può fare al proprio piccolo, ma che se le cose si fanno troppo complicate e la mamma deve soffrire a dismisura per poter allattare ,allora è meglio trovare una soluzione alternativa che renda tutti sereni e più rilassati.
Devo ringraziare lo staff di ostetriche dell’ospedale di Lodi perché con il loro sostegno ho trovato il coraggio di continuare a provare e allattare Orlando .
Dopo quasi un mese dalla sua nascita posso dire che non siamo tutte come Belen e che il nostro corpo ha bisogno davvero dei famosi 40 giorni per riprendersi completamente dal parto(linea a parte)
Posso dire che voglio assolutamente altri figli e che ho veramente un vago ricordo del travaglio e dei dolori , ma che ho un ricordo nitido e bellissimo del momento del parto,momento che invece mi terrorizzava .
Posso dire che non dimenticherò mai che il primo pensiero appena ho visto Orlando è’ stato “ah ma allora è lui?!” .
Posso dire che non ho pianto appena ho visto mio figlio anzi, penso di aver fatto il “sorriso Mentadent” più grande della mia vita.
Posso dire che nei giorni successivi bastava dirmi “ciao” per farmi commuovere e farmi scoppiare in un pianto a fontana (ringrazio tutti gli ormoni che hanno preso parte a questa fase).
Posso dire che non vedevo l’ora che ci dimettessero dall’ospedale ma che una volta arrivata a casa volevo tornare dalle infermiere di corsa.
Posso dire che non so più cosa voglia dire farsi una doccia in pace o una notte di sonno come Dio comanda.
Posso però anche dire che sono felice come non mai e che auguro a tutte le donne che lo desiderano di poter esaudire il loro desiderio di avere un bambino perché tutto e dico TUTTO cambia e cambia talmente in meglio che non ci sono parole adatte a spiegarlo.
E voi? Come avete vissuto il momento del parto? E come avete trovato il vostro equilibrio per l’allattamento?
Mi piacerebbe leggere le vostre storie nei commenti così da togliere questo velo di mistero da quello che io ritengo siano due delle cose più naturali al mondo.
A presto con un post sui viaggi con il bebè ! Sì perché non ci siamo risparmiati nemmeno questa!

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annina85

Mamma di Orlando Antonio dal 7 settembre 2016 amo i bambini e tutto ciò che li riguarda...amo fare la mamma e coccolare il mio compagno con mille attenzioni. Vivo la mia vita da Paperino cercando di darle un senso e ridendoci su senza troppi pensieri!

26 pensieri riguardo “MATERNITA’: le verità nascoste

  • 4 ottobre 2016 in 8:18
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    Condivido e sottoscrivo tutto.
    Purtroppo il parto non l’ho vissuto, avendo fatto un travaglio seguito da un taglio cesareo d’urgenza, ma tu questo già lo sai.
    In ogni caso, cesareo come allattamento artificiale non sono da considerarsi di meno o da considerare le donne meno mamme per questo.
    Siamo tutti figli e mamme dello stesso cielo, un cielo che come te ringrazio ogni santo giorno per il dono immenso e prezioso che mi ha fatto! Orlandini sei una meraviglia e sono certa che la tua mamma ti ami con tutta se stessa ed oltre (papà idem )

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    • 4 ottobre 2016 in 17:02
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      Grazie Francy! Condivido ogni tua parola! Orlando è come un principino a casa hai ragione….lo amiamo alla follia❤️Sono un regalo della vita!

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  • 4 ottobre 2016 in 10:24
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    Condivido ogni tua parola. Io con due figli due strade diverse ma non mi sono mai sentita da meno… la prima cresciuta a latte artificiale perchè non sono riuscita ad allattare, il secondo allattato esclusivamente fino ai 12 mesi, poi abbiamo smesso per la malattia altrimenti avrei fatto scegliere lui :).
    Due parti diversi, uno in ospedale per me con il senno di poi troppo medicalizzato, poco empatico con me e poco seguito come io avrei voluto.
    Il secondo un sogno …a casa nella vasca da bagno con solo le mie cose e i miei affetti.
    La cosa che conta di più è una mamma serena e felice…il resto tutte chiacchiere 🙂
    Un bacio siete meravigliosi <3

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    • 4 ottobre 2016 in 17:06
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      Caspita che bello il parto in casa! Stupendo! E che coraggiosa tuuuu! Io non so se ce la farei a prendere coraggio e partorire a casa! Sei sempre una sorpresa tesoro e la tua forza d’animo e’ esemplare!❤️❤️❤️

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  • 4 ottobre 2016 in 13:27
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    Non ho molto di nuovo da dirti perché la mia esperienza è stata incredibilmente molto simile alla tua! Travaglio a casa ‘che tanto questi saranno solo dolorini’, poi una volta all’ospedale, dopo dolori che mi hanno scioccata perché non mi aspettavo fossero così intensi, è arrivato LUI… Un’ora di spinte e ci siamo finalmente conosciuti. Allattamento esattamente come il tuo, con aggiunta sempre. Ogni giorno ho pensato di mollare ma ho tenuto duro fino ai 5 mesi e ne sono fiera. Rifarei tutto allo stesso modo! Farei volentieri a meno della leggera depressione la settimana dopo il parto… Ma la prossima volta non ne avrò paura, ho capito che è solo colpa degli stramaledetti ormoni…

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    • 4 ottobre 2016 in 17:07
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      Caspita che analogie! Veramente simili le nostre esperienze! Però veramente sono la gioia più grande! Stancanti e sfiancanti ma sono la GIOIA

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  • 4 ottobre 2016 in 14:04
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    ho partorito da quasi due mesi e credo di essere una delle poche persone ad aver detto già in sala parto di essere pronta per il secondo figlio! è stato intenso e doloroso ma molto veloce e ricordo tutto perfettamente (altro che dimenticarsi i dolori del parto) ma l’emozione di strigere la mia bimba tra le braccia è impagabile! l’ho amata dal primo secondo!
    concordo con te sull’allattamento…è mooolto più difficile del parto e nessuno ti prepara a quello a cui vai incontro. io ho allattato per un mese passando da ragadi a mastiti a ragadi di nuovo…latte c’era e probabilmente bastava (anche se allattare 12 volte al giorno non è comunque una passeggiata) ma io non ero in grado di andare avanti, soffrivo troppo, al punto da non riuscire quasi a prendere in braccio la mia bimba dal dolore che avevo al seno…questo è stato il motivo principale che mi ha portato a decidere di smettere e passare all’artificiale. credo che l’allattamento sia un momento bellissimo tra mamma e bimbo e come tale va vissuto; quando questo manca perché l’unica cosa che ricordi sono le lacrime e il dolore credo sia giusto fare una scelta che ti porti ad avere di nuovo un rapporto sereno con la bimba. un abbraccio a te e al tuo piccolo Orlando!

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    • 4 ottobre 2016 in 17:09
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      Concordo tantissimo con te! La penso allo stesso modo! Hai fatto benissimo! Mamma serena =bimbo/a serena! Un abbraccio alla tua piccolina

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  • 4 ottobre 2016 in 14:17
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    cara Anna, che bello leggere del grande giorno 🙂 io sono qui a 39+6, aspetto con ansia l’arrivo di Elisabetta, che contrariamente a Orlando, non ne vuole sapere di uscire prima! Ci tiene tutti in allerta con un travaglio “a rate”, ma per ora è ancora tranquilla nella pancia della mamma. Essendo la seconda esperienza, stavolta è tutto diverso, non posso negare che appena partono le contrazioni, che poi magicamente dopo qualche ora si arrestano, il pensiero va a organizzare tutto al meglio per Beatrice, la mia prima bimba. Adesso però, mi sento pronta, tutto è organizzato e manca solo Lei. Il parto lo vedo come una tappa di qualche ora che mi separa dal vivere per la seconda volta la gioia più intensa che una donna possa provare. Non ho paura, conservo un bel ricordo del primo parto, che è stato abbastanza veloce e vissuto intensamente. Io ho scelto di non fare la peridurale, mi spaventava più quella del dolore in sé! Comunque la visita l’ho fatta anche questa volta perché “non si sa mai”. Beatrice è nata piccolina e i problemi con l’allattamento non sono mancati, anche se, rivendoli ora, non sono stati nemmeno così tremendi. Non si è praticamente attaccata per i primi 2 giorni, ma quando è arrivata la montata, si è attaccata bene e ha iniziato il suo percorso di crescita. Già all’epoca mostrava caratteristiche che mantiene tutt’ora a 3 anni… ci mette una vita a mangiare e mangia piccole quantità, mantenendosi a percentili bassi di crescita. Da neomamma tutto ciò lo vivevo come un problema, mi hanno spesso consigliato di passare all’artificiale, ma ho tenuto duro, allattando fino a 8 mesi. Solo quando ho ripreso a lavorare, le facevo fare un pasto al biberon. Se riuscivo tiravo il mio latte, altrimenti prendeva l’artificiale. Stavolta sarà tutto più semplice immagino, molte meno ansie e paturnie e non vedo l’ora di ricominciare questa magica avventura! Spero di riuscire a vederci al più presto con i nostri cuccioli. un abbraccio

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    • 4 ottobre 2016 in 17:11
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      Tesoro! Non vedo l’ora di conoscere Elisabetta! Beatrice è’ un amore quindi sono sicura che la piccolina lo sarà altrettanto! Ci vediamo prestissimo! Non vedo l’ora di sapere che è nata

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  • 4 ottobre 2016 in 14:37
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    Cara Annina, adoro questo post. Sono mamma da un anno e anch’io ho avuto un parto veloce e intenso anche se indotto perché il termine era scaduto! Ho fatto la peridurale e sono d’accordo con te…ho vissuto il momento, ero partecipe, attiva. C’è troppa disinformazione sulla peridurale…e “cattivera” verso chi decide di farla! Io sto ancora allattando la mia piccola ma il nostro inizio è stato super difficoltoso. Ho avuto le ragadi anch’io e allattare con le ragadi è stata l’esperienza più dolorosa di tutte ma ho risolto allattando con i paracapezzoli di silicone finché ho avuto meno dolore e usando le coppette d argento (santo subito chi le ha inventate) . Allattare non è facile per niente e per quanto mi riguarda, NESSUNO me lo aveva detto!!! La cosa fondamentale secondo me è avere qualcuno che ti sostenga ….senza mia madre e mio marito io avrei mollato! In ogni caso non c’ è nulla di male se si smette di allattare o si decide di non farlo! Siamo tutte mamme innamorate ❤ Tanti auguri a te e al tuo compagno… essere genitori è un gran bel lavoro

    Risposta
    • 4 ottobre 2016 in 17:13
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      Grazie mille del tuo racconto! Mi da la speranza che possa passare questo dolore e che si possa arrivare davvero ad un equilibrio! Ti mando un abbraccio e un bacino per il tuo piccolo ❤️

      Risposta
  • 4 ottobre 2016 in 16:45
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    Ciao Anna, anch’io ho avuto un’esperienza similissima alla tua… In ospedale un martedì mattina per sentirsi dire “questi sono una passeggiata, sentirai che diversi sono i dolori del travaglio!”. Peccato che per me fossero quelli i dolori giusti. Che anch’io abbia fatto tutto il travaglio a casa e che, arrivata in ospedale giovedì mattina 28 luglio alle 7.30 abbia conosciuto il mio piccolo uomo alle 8.38 dopo 4 spinte e mezz’ora di sala parto.
    L’avvio dell’allattamento è un altro discorso…difficile come poche cose.
    Anche a me hanno consigliato un’aggiunta che proprio non volevo fare perché dentro di me una vocina diceva: non ascoltare chi ti dice che non non hai latte, insisti! E dopo due settimane dall’insistenza di tutto il mondo il mio piccino ha iniziato a saziarsi da me esclusivamente.
    Così ho imparato cos’è l’istinto materno: ascoltarsi, ascoltare il proprio piccino e fidarsi delle proprie sensazioni, senza ascoltare chi ci sta attorno.
    Non importa se latte materno o artificiale, importa dar retta al proprio istinto.
    Un bacio al piccolo :*

    Risposta
    • 4 ottobre 2016 in 17:17
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      Grazie mille! Sono dell’idea che la serenità di entrambi sia la vera salute e hai ragione tu! Ascoltare sempre l’istinto!

      Risposta
  • 4 ottobre 2016 in 16:48
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    Ciao Annina…stupendo leggere il tuo racconto..la mia esperienza? Completamente diversa…prima gravidanza, cesareo programmato a 38+3 per una miopia molto forte con assottigliamento della retina nell’occhio destro.
    Ho voluto il cesareo con tutte le mie forze (so che scatenerò il finimondo..) ma davvero..avevo troppa paura..spaventata da una “bestia nera” ( i miei occhi) che mi perseguita da quando sono nata.
    Non ho potuto fare tante cose per la mia forte miopia..cosi su consiglio dell’oculista e dopo averne parlato a lungo con il mio ginecologo nonché primario della clinica dove avrei partorito abbiamo optato per il cesareo che devo dire è stata un’esperienza stupenda..il mio bimbo è nato mercoledì e venerdì ho firmato per tornare a casa..certo i punti tiravano un pochino ma stavo davvero bene. Per quanto riguarda il parto in se è stato veloce ma bello..avevamo accordato con il ginecologo la possibilità di farmi tenere il bambino appena nato e così è stato..è stato con me per 15 minuti buoni..con il senno di poi l’unico grande rammarico è che il papà non è potuto entrare ma ha fatto il bagnetto e le prime stupende foto.
    L’allattamento è stato complicato per il fatto che il bimbo è nato piiccolooo 2,5 kg quindi…tutto a ruota…difficoltà di attaccarsi, poca voglia di ciucciare..ma dai tutto sommato…siamo sopravvissuti..
    Un bacio al piccolo Orlando…

    Risposta
    • 4 ottobre 2016 in 17:19
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      Caspita hai fatto benissimo a scegliere il cesareo! La salute di entrambi viene prima di tutto !

      Risposta
  • 4 ottobre 2016 in 19:11
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    Ciao Annina io sono mamma di Elia che ha esattamente un anno in più del tuo piccolo Orlando…infatti il mio bimbo è nato alle 0.34 del 7 settembre 2015!
    Hai ragione quando dici che del parto se ne parla poco…forse perchè ogni esperienza è diversa per ogni mamma!Io per esempio non mi sarei mai immaginata che il mio cucciolo nascesse 9 giorni prima della data presunta e per di più rompendo le acque e facendosi attendere per 2 giorni…infatti la mattina del 5,mentre sono a letto, sento del liquido uscire e, come spiegatoci al corso pre-parto, con calma faccio doccia e sistemo la valigia prima di arrivare in ospedale.Una volta lì mi ricoverano e per 1 giorno spero di regolarizzare le contrazioni ma nulla!Io mi aspettavo che nel giro di un giorno il mio bimbo nascesse e invece proprio nulla…trascorse le 24h mi somministrano antibiotico e mi inducono il parto usando ‘purtroppo’ varie vie: fettuccia, scollamento e ossitocina per vena raddoppiando le dosi ogni ora.Poi sono arrivate le contrazioni!Quelle forti!Ma non di pancia bensì tutte di schiena che penso siano le peggiori…ma nonostante questo ero forte e convinta che a breve avrei visto il mio bimbo tanto atteso.Dopo quasi aver fratturato la mano a mio marito che mi dava forza ad ogni contrazione quando pensavo di non farcela più, è arrivato il ginecologo di turno che visitandomi mi ha detto che non riuscivo a dilatarmi e che la peridurale poteva aiutare.È stata una manna dal cielo!I dolori erano più simili a quelli del ciclo e sono riuscita a riprendere forza.Purtoppo non è bastato e a quasi 48h dalla rottura delle acque la dilatazione era a 2cm…il ginecologo di turno pronuncia la sua sentenza: ti facciamo un taglietto. A me crolla il mondo addosso perchè fino a lì ero tranquilla e convinta di farcela da sola,l ostetrica mi aveva fatto fare qualsiasi tipo di movimento usando vari attrezzi e la mia convinzione era tale che quando è stato dato il responso mi sono messa a piangere…Ma i medici avevano ragione: io e il bimbo eravamo troppo stanchi per continuare a lottare.Il cesareo d’urgenza lo ricordo come un limbo dove mi sentivo tirare e spingere ma poi tutto d un tratto sento piangere un bimbo…il mio bimbo!Me lo hanno messo vicino la testa per dargli il primo bacio…ma io ero talmente stanca che non mi sono resa davvero bene conto di quello che era successo…solo dopo essermi svegliata e raggiunto mio marito a cui avevano dato il mio bimbo ho potuto realizzare che Elia era nato e io lo stringevo a me!
    Anche a me è stato detto che l allattamento è più difficile del parto per il fatto delle ragadi, mastite e quantaltro…per fortuna non ho avuto niente di tutto ciò per ora…dico per ora perchè sto ancora allattando però anche per noi l inizio è stato un pò difficoltoso: Elia si è attaccato subito con forza, ma a me un capezzolo faceva vedere le stelle e se non fosse stato per una santa ostetrica che ha consigliato a mio marito di andare a prendere i paracapezzoli forse non avrei continuato.Anche per noi latte artificiale in aggiunta per almeno 3 mesi ma poi complice la fame atroce di Elia, il suo adattarsi a tutti i supporti a favore del latte e il mio ottimismo, nonostante la fatica del taglio e il crollo psicologico di non essere riuscita a far nascere naturalmente mio figlio, siamo riusciti a togliere il paracapezzolo perchè intanto il capezzolo si era irrobustito dalla forza di suzione di Elia. Ora siamo ancora qua che prendiamo il latte della mamma nonostante i quasi 13 mesi di vita!È stata dura ma io e il mio piccolino ne siamo venuti fuori vittoriosi!!!Ogni storia è diversa ma nonostante tutto la cosa più importante è che si trovi l equilibrio tra la mamma e il bimbo qualsiasi cosa accada.E io ti auguro con tutto il cuore di continuare così Anna e dimostrare tutto il tuo amore al tuo piccolino

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  • 4 ottobre 2016 in 20:16
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    Grazie infinite per il tuo commento! Mi da la forza giusta per continuare ! Sono sicura che ce la faremo! Va bene anche così ma sono sicura che la notta testa dura avrà la meglio e ci semplificheremo leggermente la vita con l’allattamento esclusivo❤️

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  • 4 ottobre 2016 in 21:59
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    Che gioia e che inno alla vita questo racconto <3 Ti conosco ormai da tre anni tra social e blog e vederti realizzata ora è bellissimo <3 un bacio Annina cara!

    Risposta
    • 5 ottobre 2016 in 15:59
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      Grazie tesoro! È’ davvero successo di tutto ma arrivare qui per me è un sogno! E devo ringraziarti anche in parte per tutto questo❤️❤️❤️Un bacio grande❤️

      Risposta
    • 5 ottobre 2016 in 15:59
      Permalink

      Grazie tesoro dolcissimo❤️

      Risposta
  • 6 ottobre 2016 in 17:42
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    Che bello sentire la storia di un parto senza le solite frasi finte.
    Io ho avuto un parto orribile, lunghissimo la cui sola consolazione è stata l’epidurale ( dopo 8 ore di contrazioni ogni 5 min non avevo più forze e ne mancavano altre 8 per partorire). L’ostetrica contraria all’anestesia che mi diceva cose bruttissime, un parto scellerato di cui mia figlia poteva riportare gravi conseguenze , ha fatto molte visite e pare tutto ok, grazie a dio.
    Insomma… Un’esperienza terribile ma fortunatamente con l’allattamento è andato tutto bene, un po’ di tagli all’inizio e poi tutto tranquillo e pensare che non volevo allattare!
    Tanti auguri per la vostra vita insieme!

    Risposta
    • 11 ottobre 2016 in 16:03
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      Grazie mille delle tue parole!io penso che dire le cose come stanno e raccontare attimi di vita senza fronzoli possa aiutare chi ,come tutte noi, si approccia ad un mondo nuovo tremendamente difficile ma assolutamente appagante come quello della maternità! Ti abbraccio❤️

      Risposta
  • 10 ottobre 2016 in 18:34
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    Un post vero con un racconto vero. So cosa si prova a dover attaccare al seno il piccolino e avere paura: la mia non si sapeva attaccare e mordeva il capezzolo (oltre avere le ragadi). Ogni mamma attraversa momenti “strani” c’è chi ha la fortuna di dormire, chi di allattare facilmente, chi un parto naturale. Siamo uniche come unici sono i nostri figli

    Risposta
    • 11 ottobre 2016 in 16:01
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      Hai perfettamente ragione! Ogni donna e ogni figlio sono unici! Bisogna avere la lucidità di accettarlo e viverlo al meglio! Un abbraccio grande❤️

      Risposta

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