Rallenta il passo. Sorprenditi!

Una mattina di pioggia. Tanti pensieri per la testa, mille cose da fare, da pianificare. Difficoltà a concentrarmi sulle parole di mia figlia, mentre la porto a spasso col suo ombrellino trasparente di Minnie, tanto è lo stress. Non faccio che preoccuparmi del dopo, di come organizzerò le ore successive, quanto tempo avrò per lavorare quelle foto che devo consegnare, quando riordinerò casa, cosa cucinerò per cena, a che ora – finalmente – finirà questa giornata. Lo sguardo assorto, procedo senza prestare attenzione a quel che avviene intorno a me.

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D’un tratto, la sua manina afferra la mia. Il calore delle sue piccole dita si irradia in tutto il mio corpo, e ha il potere di risvegliarmi. Di richiamare la mia coscienza al momento presente, e a tutto quello che stavo perdendo, a tutta la bellezza che mi stavo lasciando sfuggire.

“Mamma, è questo l’Autunno?”. Sì, amore mio. È la stagione in cui la natura si accende di colore, almeno ai miei occhi. Quella che preferisco, da sempre. Così il mio sguardo si lascia pian piano guidare dal suo, e nel suo stupore riscopro il mio: intorpidito, sbiadito dalle beghe quotidiane, assopito semplicemente. La forma, i colori delle foglie, così vari. Il profumo – inebriante – della terra bagnata di pioggia. Lo scricchiolío di quel tappeto di colori sgargianti sotto i nostri passi, una pozzanghera in cui si specchiano le nuvole e si può saltare ridendo a crepapelle. Il guscio di una lumaca, un sasso a forma di cuore, la portiera di un suv in cui sorprendere la propria immagine riflessa, un cane che abbaia oltre la siepe e chiede solo una carezza, un fazzoletto sull’asfalto che fa interrogare su chi l’avrà perduto, il saliscendi del marciapiede ai passi carrabili e una corsa da improvvisarci su, la sirena lontana di un allarme, il riccio spinoso di una castagna, un elicottero di passaggio.

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I suoi occhi non perdono un solo dettaglio, e in ogni cosa, anche la più piccina, sanno intravedere un mondo intero. E a me non resta che lasciarmi prendere per mano dal suo entusiasmo, e osservare il mondo nel riflesso delle sue espressioni di bimba. Quel mondo che ho perso l’abitudine di apprezzare, che un tempo guardavo con la stessa infaticabile curiosità, la medesima insaziabile voglia di scoprire, un saltello dopo l’altro.

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Così, con la sua mano nella mia, rallento il passo. Sollevo gli occhi e mi sorprendo. Di quanto facile sia in realtà passeggiare nel momento presente, lasciando i pensieri del “dopo” nel fondo delle tasche, respirando profondamente e scrollando dalle spalle il peso di qualcosa che ancora non c’è. Il futuro. Hic et nunc. Qui e ora. Io e lei, ancora così piccola, con quel suo inseparabile ciuccio, le galoscette rosa, le maniche del piumino troppo lunghe e quei ricci impettinabili che tanto bene incorniciano il suo visetto dipinto. In un presente così, nulla si ha da perdere, tutto da imparare, da riscoprire.

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Mi scrollo di dosso il torpore, quel grigiore che solo noi adulti sappiano indossare, come una corazza che soffoca le emozioni, torno ad ascoltare i suoi discorsi che hanno il sapore dolce della fantasia, invento giochi, saltello con poca grazia nelle pozzanghere e “corro piano” – per lasciarla vincere – in una improvvisata caccia alla foglia più rossa, più gialla, più arancio. Il fiatone, il calore che sale alle guance, il fango sulle scarpe e un boquet di foglie colorate tra le mani. La strada verso casa è improvvisamente lieve. D’un tratto ho voglia di ridere, di prenderla tra le bracca e farla girare, mentre inizia di nuovo a piovere e tutti corrono per raggiungere un riparo. Io e lei, come una giostra.

D’un tratto il futuro non c’è più, il tempo s’è fermato: lo abbiamo incantato noi.

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«E se poteste mantenere la meraviglia del vostro cuore dinanzi ai miracoli quotidiani della tua vita,

il vostro dolore non sembrerà meno meraviglioso della vostra gioia».

Khalil Gibran

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Federica

La Mu. Fotografa per lavoro ma soprattutto per passione. Pianista per diletto, mamma per vocazione! 36 anni, romana. 2 gatti, 2 pianoforti, un marito che amo, e Lei, la mia Aurora. Venite a scoprire il mio progetto fotografico... Le Jardin des Photos: https://www.facebook.com/lejardindesphotos/

6 pensieri riguardo “Rallenta il passo. Sorprenditi!

  • 30 novembre 2016 in 10:31
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    Verissimo! Solo noi adulti siamo capaci di perderci la bellezza del mondo che ci sta intorno assorbiti da mille pensieri. Il tuo è un bellissimo consiglio e stimolo a non lasciarsi sfuggire l’oggi fasciandoci la testa per un domani che non possiamo prevedere.

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    • 30 novembre 2016 in 19:29
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      Grazie di cuore Valentina, sono contenta che le mie parole siano di sprone a non perdersi la bellezza del momento presente! E’ una riflessione che a me ha fatto un gran bene scrivere…e quindi se chi legge ne trae lo stesso ‘sollievo’ per me è una gioia!

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  • 30 novembre 2016 in 14:02
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    Mi ha fatto bene leggerti Fede… proprio oggi che ho la testa persa in mille pensieri e poca pazienza per stare dietro a tutto. Grazie per avermi ricordato quanto siano importanti il qui e ora.
    Le foto di Aurora sono bellissime

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    • 30 novembre 2016 in 19:29
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      Vale io e te viviamo situazioni simili…da mamma ti sono vicina… nei momenti belli come in quelli più stressanti dovremmo cercare di non perdere mai il contatto con il bello che i piccoli ci sanno trasmettere, se solo ci mettiamo in ascolto :)

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  • 30 novembre 2016 in 23:18
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    Articolo bellissimo! Grazie ciao Ilaria!

    Risposta

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