HO BISOGNO DI…MAMMA!

Prima della nascita ogni donna riflette su come sarà la sua nuova vita dopo il parto, immaginandosi come tutte le strafighe della tv, mamme snelle con bimbi-angioletti che dormono nella loro meravigliosa carrozzina…ed è a questo punto che parte lo shopping sfrenato pre-parto : tutine, body, fasciatoi, vaschette, passeggini, creme, carrozzine, ovetti e infine la famosa culletta…senza sapere che in realtá in quella bellissima culletta il neonato vorrà starci poco e niente.
La maggior parte dei neonati vuol stare solo tra le braccia della mamma…non dimentichiamoci che questi bimbi vengono da 9 mesi all’interno del pancione, immersi nel liquido amniotico, innamorati persi degli odori materni, abituati a suoni ovattati e filtrati dai tessuti materni; ció che li accompagna nel loro sviluppo intrauterino è il rumore dei battiti cardiaci della mamma, il rumore dei polmoni che si espandono ad ogni atto respiratorio, i gorgoglii del nostro stomaco e i movimenti peristaltici del nostro intestino. Un bimbo dopo la nascita NON PUÓ dimenticare tutto ció…ha bisogno della sua continuità, ha bisogno di sentirsi ancora al sicuro tra le braccia di colei che avverte ancora come parte di se stesso. Ci avete mai fatto caso che quando una futura mamma prova a parlare con il proprio cucciolo, ancora in pancia, spesso lo fa tramite la mente? Non ha bisogno di esternare le parole perchè sa che il suo bimbo sente e ascolta, sa che lui è parte di se stessa e puó percepire tutto…A questo punto sorge spontanea una domanda? Come puó un neonato che è stato per mesi parte integrante di voi stesse, potervi stare tutto a un tratto lontano? La pelle, tramite il contatto fisico, riceve e trasmette segnali e sensazioni che aiutano i bimbi a rinforzare l’affettivitá e la loro crescita psicofisica.
Purtroppo viviamo nell’epoca del consumismo dove i beni materiali hanno colmato i vuoti affettivi dei nostri bimbi; infatti continuando a riempirli di regali sin da piccoli, mettiamo in secondo piano i loro bisogno primari, perdendo l’opportunità di offrir loro un’educazione affettiva ed emotiva fondata sulle persone e sui rapporti interumani, che servirà loro come base relazionale per tutta la vita. Se la società che ci circonda continua a togliere i bambini dalle braccia dei genitori con assurde concezioni educative, ci ritroveremo difronte adulti che avranno difficoltà ad abbracciare e ad essere abbracciati come risposta ad una carenza del passato.
Come vi sentireste se una persona a voi cara, vedendovi piangere, non vi desse neppure un abbraccio per consolarvi, sottolineando che vi ha gia abbracciato un’ora fa e ora non puó rifarlo altrimenti vi vizierebbe? Sicuramente prima o poi smettereste di piangere, ma siete sicuri che non vi avrebbe fatto più piacere avere accanto quella persona cara e magari ricevere da lei un abbraccio di consolazione nel momento del bisogno?

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Mamma Pamela e Frida
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Mamma Luana e Davide
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Mamma Marlena e Alessia
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Mamma Laura e Francesco
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Mamma Miriam e Niccolò Maria

 

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Mamma Valentina e Simone
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Mamma Claudia e Roberta
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Mamma Barbara e Luca

 

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Mamma Grazie e Chiara

 

annuccia_alg

Sono Anna, un'ostetrica follemente innamorata del suo lavoro e dell'universo femminile. Spassionata sostenitrice dell'allattamento al seno e co-founder di Mariposa, un centro polispecialistico sito in Bari dedicato al benessere psico-fisico della donna dalla pubertà alla menopausa.

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