VORREI, MA NON POSSO

È un periodo strano, questo.
Tantissimi cambiamenti, alcuni drastici, tanto tempo per riflettere, la necessità ed il bisogno di riconsiderare molte delle mie priorità, diversi salti nel buio, alcune preoccupazioni, non pochi grattacapi.
E un enorme desiderio.
Un desiderio quasi inconfessabile, per la follia che cela dietro di sè.

Quello di un secondo figlio.
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“Ma sono pazza!”, mi dico.
Ho appena perso il lavoro, vivo in una casa che riesce a malapena a contenerci ora che siamo in tre (più il cane), dove caspita lo metterei un figlio? Testa sulle spalle, Silvia! Non è il momento!
Dovrei cambiare casa, ma ora proprio non posso.
Dovrei comunque perlomeno riadattare questa, ma ora proprio non posso.
Dovrei cercarmi un altro lavoro, ma chi mi si piglierebbe se dico che desidero un altro figlio?
È vero che i figli non si programmano, ma fino ad un certo punto.
Niccolò infatti è arrivato quando abbiamo deciso che era il momento giusto, quando abbiamo capito che tutto era come doveva essere e che un figlio sarebbe stato circondato da tutto quello di cui aveva bisogno: una famiglia solida, una casa su misura, una situazione economica stabile.
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Ma adesso è tutto diverso.
Adesso le priorità sono altre, questo è il momento di tirare i remi in barca e rimboccarsi le maniche per raddrizzare quello che non va, per sistemare le falle e tuffarsi a capofitto in un progetto che richiede impegno e concentrazione: ricostruirsi un futuro trasformando in certezza ciò che ora rappresenta soltanto un’incognita.
Quello che sento è un desiderio profondo, ma non posso purtroppo permettermi di assecondarlo.
Non oggi.
Non ora.
Più avanti, certamente.
Quando sarà il momento.
Se Dio vorrà.
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silviacattaneo

28 anni, brianzola DOC fino al midollo. Sono mamma di Niccolò, un baby boss che non sfiora il metro d'altezza, e di Slash, un cane con lo sdoppiamento della personalità che soffre di flatulenza molesta. Sono sposata con Gianluca, uno pseudosanto che mi sopporta da quasi nove anni. La maternità mi ha resa felicemente bipolare. Non sono laureata, ma sono capace di toccarmi la punta del naso con la lingua.

2 pensieri riguardo “VORREI, MA NON POSSO

  • 14 febbraio 2017 in 17:05
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    Come ti capisco! Anche io ho aspettato per fare il primo figlio. Quando è arrivato quello che a noi era parso buono, l’abbiamo cercato, per perderlo però alla fine del terzo mese.
    Dopo il periodo indicato dal ginecologo e passata la fase di smarrimento e dolore, abbiamo ritentato ed è nata Irene, che ora ha 4 anni.
    Memori dell’esperienza precedente, non abbiamo aspettato molto per fare un altro bambino e a 23 mesi di distanza, senza esperienze troppo traumatiche, è nato Michele.
    Ci siamo quindi trovati in 4 con gatti, cane, pesci e criceti e fortunatamente per noi una situazione economicamente stabile.
    Al lavoro non hanno preso bene le due maternità così vicine e mi hanno fatto intendere che un terzo figlio avrebbe comportato grandi ripercussioni.
    Per ragioni lunghe da spiegare non potevo prendere la pillola e gli altri metodi contraccettivi non mi sembravano così sicuri.
    Quindi a malincuore ho optato per l’opzione più drastica possibile: la sterilizzazione ovarica.
    Credo che mi rimarrà sempre la voglia di un altro bimbo ma quando ho deciso che non si poteva era perchè proprio non si poteva.
    Per cui tu devi solo portare pazienza. Sei tanto giovane e hai la vita davanti. E tra qualche anno se lo vorrete ancora avrai la vita anche dentro.
    Un abbraccio

    Risposta
  • 15 febbraio 2017 in 0:05
    Permalink

    Ti capisco! Per tanti troppi motivi si rimanda e si mette da parte quel pensiero, quel grande desiderio che non dovrebbe esserci, ma è nella testa. Sarebbe così bello potersi permettere di assecondarlo e vivere una seconda gravidanza…

    Risposta

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