Marsupio o fascia portabebè? Due stili a confronto.

C’è chi porta per necessità, chi perché crede nei benefici del contatto fisico con il proprio bambino, chi perché è un metodo immediato e comodo per spostamenti veloci, chi per curiosità, chi perché ultimamente va di moda.

Qualsiasi sia la vostra motivazione, se avete iniziato a portare il vostro bimbo o se avete intenzione di farlo, prima o poi la domanda sorgerà spontanea. Meglio la fascia o il marsupio?

La risposta è…entrambi! Dipende dalle vostre esigenze e da quelle del bambino.

Oggi vi voglio elencare i lati positivi e negativi di questi supporti.

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FASCIA

  • Si presenta come un grande parallelepipedo di stoffa, lungo diversi metri a seconda della taglia (dal metro e mezzo ai cinque e mezzo).
  • Il materiale di base è il cotone tessuto a trama diagonale, ma potete trovarlo anche misto ad altri filati come la seta, il lino, la canapa e la lana, fino a tessuti più moderni con fibra di latte o di alga.
  • Permette di poter portare il bambino fin dai primi giorni di vita in quanto si adatta alla posizione fisiologica di un neonato senza modificarne la postura.
  • Vi permette di personalizzare le legature: pancia a pancia, fianco e schiena con un’infinita varietà di legature per tutti i livelli di esperienza e sempre con la stessa fascia.
  • È calda d’inverno e molto traspirante d’estate (ovviamente dipende dal materiale e dalla grammatura, ovvero la pesantezza della fascia).
  • Sostiene il peso del bambino senza gravare sulla schiena del portatore in quanto potete gestire i punti di pressione degli incroci di tessuto a seconda delle vostre necessità.
  • Esteticamente bellissime, si adattano ad ogni occasione.
  • La potete usare come scialle, sciarpa o copertina.
  • Potete tagliarla e usare la stoffa per fare altri supporti (mei tai, ring, marsupi) o per creare oggetti (borse, portafogli, portachiavi, orsetti e bamboline).
  • Il suo utilizzo potrebbe intimidire e non tutte si vogliono cimentare con l’apprendimento delle legature.

All’inizio potremmo sembrare impacciate, le legature potrebbero non riuscire e il bambino potrebbe non gradire, per vari motivi, l’insicurezza della mamma che affronta la legatura, la ricerca di equilibrio perché non c’è abbastanza tensione nella stoffa, troppo calore a causa dei vestiti, più fascia, più agitazione da legatura.

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Questi solo alcuni esempi.

Insomma bisogna andare a tentativi, capire la legatura che più fa stare comodo il nostro bambino e che ci fa stare più a nostro agio. Potete affidarvi a una brava consulente o istruttrice del portare per avere tutto il supporto necessario, soprattutto all’inizio.

I prezzi variano moltissimo a seconda del brand: potete comprare fasce economiche come Yaro, Little Frog, Hoppeditz, Neoubulle, Soul Slings e restare sotto i 100€.

Oppure spendere un po’ di più ma avere una fascia di qualità superiore come Didymos, Neko Slings, Fidella, Oscha.

Per poi salire a prezzi che vanno dai 200€ in su per Linuschka, Solnce, Vaquero, Lovaloom, Woven Wings ed arrivare a fasce di lusso che raggiungono facilmente 500/1000€ come Artipoppe, Lenesha e altre preziose fasce tessute a mano.

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MARSUPIO

Ce ne sono moltissimi in commercio ma vi parlerò solo di supporti rispettosi della fisiologia del bambino (al di là di quello che trovate scritto nella confezione), ovvero che rispettano seguenti punti:

  • seduta ampia che va da un incavo all’altro del ginocchio sostenendo tutto il peso del bambino in posizione seduta e non appesa;
  • pannello morbido e avvolgente che sorregga la schiena rispettando la naturale cifosi e lasci scoperte le vie aeree;
  • nessuna possibilità di adottare la posizione fronte mondo.Foto 22-05-17-1
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Queste sono le caratteristiche che amo in un marsupio ergonomico:

  • facilità e rapidità di utilizzo;
  • si ripiega e si ripone in borsa senza occupare troppo spazio;
  • è amato dai papà;
  • non si corre il rischio di sporcarlo mentre lo si indossa perché non ha tessuto che tocca per terra.

I limiti invece sono i seguenti:

  • non può essere utilizzato dalla nascita (il suo utilizzo è consigliato sai 5/6 mesi in poi, dipende dalla maturità muscolare del bambino);
  • non si può gestire lo scarico del peso in quanto la struttura del marsupio è rigida e preformata;
  • ha un limite di peso;
  • va cambiato con la misura più grande quando il bambino cresce.

Generalmente in commercio si trovano due misure: standard (dai 5 mesi) e toddler (più o meno dai due anni) per seguire la crescita del bambino.

Solitamente sono in tela di cotone biologico, ma possiamo trovare anche quello in lino o tessuto tecnico studiati per affrontare meglio il caldo.

 I miei marchi preferiti sono: Tula, Ergobaby, Soul, Fidella, Manduca, ma ultimamente quasi tutte le aziende protdinface tessute producono la loro linea di marsupi ergonomici e la spesa si aggira più o meno intorno ai 100/150€.

E voi? Amate avvolgevi nell’abbraccio morbido di una fascia o preferite coccolarvi nella praticità di questi splendidi marsupi?

Chiara Degan

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chiaradegan

Mamma di due bambini, babywearer certificata e blogger, vivo ad Hong Kong con la mia famiglia. Nella vita ho viaggiato moltissimo grazie al mio lavoro ma da quando sono diventata mamma il mio mondo è cambiato e ho scoperto nuove emozionanti passioni. Nella mia rubrica vi parlerò della città che ci ha adottati e vi darò suggerimenti su come portare addosso il vostro bambino con fasce e marsupi ergonomici in sicurezza.

2 pensieri riguardo “Marsupio o fascia portabebè? Due stili a confronto.

  • 30 maggio 2017 in 17:38
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    io ho portato con entrambi e porto con entrambi…. ogni figlio ha scelto il suo mezzo per esere portato … di 6 figli il primo solo marsupio e zaino e le altre fascia ..forse con loro ero anceh più tranquilla…. con il primo e la seconda ho portato anceh in tandem ..daanti marsupio e dietro zainetto e devo dire che per me e per loro sono sati una ricchezza immesa

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    • 31 maggio 2017 in 8:34
      Permalink

      Grazie per la tua testimonianza! Sicuramente con sei figli ( complimenti!) hai avuto modo di testare le varie opzioni. E condivido il tuo pensiero: ogni bambino ha la sua preferenza e ogni mamma ha le sue necessità e a volte bisogna provare diversi supporti prima di trovare l’ideale per quella coppia.

      Risposta

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