La madre ha diritto a un buon parto e il bambino ha diritto a una buona nascita

“La madre ha diritto a un buon parto e il bambino ha diritto a una buona nascita”
Oggi ci sembra così scontato accogliere il neonato in maniera dolce, rispettosa e senza violenza.
Ci ha da qualche giorno lasciato un maestro dell’ostetricia, un uomo che ha ispirato e guidato moltissime ostetriche nella loro formazione, una persona saggia e colta.


Non posso non dedicare un pensiero a Frédérick Leboyer (1º novembre 1918 – 25 maggio 2017) il padre della nascita dolce.
Il suo libro “Per una nascita senza violenza” è stato il primo libro di ostetricia che ho letto, ed è stato questo libro a guidarmi e ispirarmi nella mia formazione prima, poi nel mio lavoro, infine nei miei parti.
Se oggi ci sembra scontato non è stato sempre così, perché il neonato che passa dalla vita in utero al mondo esterno, sente e percepisce, è persona, e le mani che lo accolgono devono essere rispettose e grate.
Ciò che ci ha insegnato Leboyer è innanzi tutto l’importanza della continuità, il neonato alla nascita non deve essere separato dalla madre (se non per motivi medici necessari).
In caso di parto fisiologico il neonato andrebbe subito adagiato sul ventre materno e riportato tra le braccia della madre, dove i cinque sensi verranno appagati e riportati alle sensazioni provate fino a poco prima della parto. Sul ventre materno il neonato ritrova l’odore della mamma, il suono del suo cuore e della sua voce, il sapore del colostro appena riece a raggiungere il seno.
Leboyer prende anche in considerazione tutto l’ambiente in cui avviene la nascita che dovrebbe essere privo di luci accecanti, privo di rumori forti che distraggono e spaventano il neonato, privo di persone non necessarie per mantenere una certa intimità e permettere alla donna di lasciarsi andare nel suo parto, ritrovando la parte più istintiva, senza paure di giudizi e senza pudore.
Il suo metodo di accoglienza del neonato è contrario a tutte le manovre inutili che separano madre e bambino, come ad esempio il bagnetto immediato dopo la nascita.
E ancora sempre in caso di parto fisiologico consiglia di aspettare per eseguire il taglio del cordone ombelicale, fino a che non smette di pulsare, così che il sangue e l’ossigeno in esso contenuto possano passare al neonato rendendo meno doloroso il passaggio da respirazione ombelicale a quella polmonare.

La visione della nascita di Leboyer è molto rispettosa, ed è volta al rispetto delle donne e dei neonati.

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La sua letteratura è vasta, per citarne alcuni: Per una nascita senza violenza; Nascere e Shantala; L’arte di partorire; Il rito della nascita; Shantala l’arte del massaggio indiano per far crescere bambini felici.
Spero vi sia utile e di spunto se ne volete saperne di più..

Questo un piccolo pensiero per omaggiare un grande ostetrico e ginecologo , un uomo colto e rispettoso che ha guidato le mani e i cuori di tante ostetriche, donne e madri.
Grazie Frédérick Leboyer.

martymammy

PREGNANCY CORNER Rubrica mensile a cura di Marta Amadori @martymammy Felicemente sposata con il mio compagno di tutta una vita, mamma di due bambini nati in casa e di una cagnolina tutta rosa. Ostetrica dal 2005, laureata presso l'università degli studi di Bologna. Lavoro presso l'ospedale di Stato della Repubblica di San Marino. Creativa per definizione amo tutto ciò che stimola la mia fantasia, ma ho una particolare predilezione per il cucito, il crochet e la pasta di zucchero!

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