Come ho affrontato la mia malattia insieme al bene più prezioso: mia figlia.

E’  un onore per me  scrivere su un blog che adoro!!
Oggi aprirò il mio cuore a voi mamme o per lo meno ci provo, seppur non sia facile.
Ho la mutazione genetica BRCA1, quella di cui si e’ parlato tanto grazie ad Angelina Jolie, l’ ho saputo nel 2012, quando , dopo pochi mesi, sono rimasta incinta della mia bimba, Asia.
Ho allattato Asia per ben due anni (dicono che faccia molto bene a mamma e bimba)
Concluso l’allattamento ho iniziato i miei follow up (esami di controllo chiamati anche sorveglianza).
Ero molto diligente con i miei controlli, non ne saltavo neppure uno, tuttavia nella mia testa aleggiava l’idea di fare l’intervento preventivo.
Purtroppo da sane, nella sanità, non si ha la precedenza rispetto a chi è malato, per cui anche se ero in lista d’attesa per la prevenzione,  ad ottobre 2016 e’ arrivato il carcinoma al seno (erano ben due) aggressivi più che mai.
Nel mese di Dicembre ho effettuato l ‘intervento e a fine gennaio ho iniziato le chemioterapie che dovrei concludere a fine Luglio.
In tutto questo periodo di ansie, preoccupazioni e dolori.. la mia bambina è stata per me preziosa.
Ho letto numerosi articoli sulla malattia oncologica e sulla psicologia dei bambini, inoltre mi sono affidata alle psicologhe specializzate , nel reparto di oncologia, proprio per avere due dritte per affrontare questo periodo complicato.
Soprattutto con Asia non volevo sbagliare, volevo fare le cose in maniera corretta, volevo che fosse serena, per quanto fosse possibile.
La sua routine quotidiana non ė cambiata, ho sicuramente dato maggiore attenzione ai suoi bisogni
Asia e’ stata informata di tutto sin dalla diagnosi, alle terapie, alla perdita di capelli, tutto con un linguaggio veritiero,comprensibile e concreto.
Le ho dato semplici spiegazioni,  molto chiare, aiutandomi  anche con dei disegni.
Lei si ė rivelata una piccola donnina, ha tirato fuori risorse incredibili e ha dato a me un coraggio e una forza che non pensavo di avere.
Il messaggio che vorrei darvi ė che in situazioni difficili è essenziale informare i bimbi, questo perché i nostri bambini percepiscono ciò che accade intorno a loro, ascoltano le nostre emozioni , e se  a questo noi adulti facciamo seguire corrette spiegazioni senza omettere nulla, il bambino eviterà di trovarsi solo a gestire emozioni correlate a quello che sta accadendo.
Molto spesso arrivano consigli come “Devi essere forte , non piangere davanti ai bambini” .
Le emozioni come conseguenza di un evento sono più che normali, la strada da percorrere non è la negazione ,ma l’accettazione!
E’ essenziale quindi creare un clima di ascolto, spiegando ai bimbi cosa accadrà in largo anticipo (ovviamente la comunicazione va pianificata a misura di bambino).
Può darsi che il bimbo cambierà atteggiamento, ma ricordate che in questo momento va accompagnato e sostenuto perché, come l’adulto, rimane destabilizzato da una notizia che crea turbamento  e preoccupazione.
Post e foto a cura di Annalisa Nigri per Thewomoms

5 pensieri riguardo “Come ho affrontato la mia malattia insieme al bene più prezioso: mia figlia.

  • 24 luglio 2017 in 9:13
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    Una grande donna è una grandissima mamma!

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  • 24 luglio 2017 in 15:24
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    Ti abbraccio forte! Una bellissima e importante testimonianza!

    Risposta
  • 24 luglio 2017 in 16:18
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    Ti auguro il meglio, un abbraccio dal cuore, grazie per questa tua testimonianza

    Risposta

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