La mia gioia più grande

Fatatour…in molte mi chiedete da dove nasce questo nome, ve lo spiego subito. Poiché sono un’eterna amante delle favole quelle a lieto fine, il nome Fata mi è sempre sembrato adatto a me, lo trovo dolce che lasci intendere qualcosa di tenero. Tour deriva dai raduni, giri in moto che io e il Marito qualche volta ci concediamo (bel tempo permettendo)

Dopo 15 anni di fidanzamento abbiamo coronato il Nostro sogno, quello di diventare Marito e Moglie e adesso, dulcis in fundo dopo un anno e 2 mesi dal Nostro Si, siamo in attesa del Dono più bello che la vita potesse farci, quello di diventare genitori e aspettare un bambino o bambina ed io sono presa da mille ansie e paure poiché sono anche in procinto di terminare gli studi in Legge. Ecco questa è la mia paura più grande, quella di non riuscire a terminare; ma voglio, anzi devo, anche se dovessi lasciare due esami in sospeso almeno so che sono due e non 5. Ho una paura matta ma so che non devo deconcentrarmi e cadere nel panico, potrebbe costarmi l’intera carriera di studi, ma voi mi aiuterete vero ???

Ma andiamo per ordine sono qui e voglio raccontarvi di questo magico periodo che sto vivendo, come Moglie, ma prima di tutto come Donna. Ho scoperto di essere incinta il giorno 13 Luglio, ed io avevo solo il mio primissimo giorno di ritardo. Quella mattina il Ciclo Mestruale non è arrivato ed io pensavo fosse solo dovuto dal forte caldo, o da un po’ di stress nonostante a me sia sempre stato preciso come un orologio svizzero, e al telefono con le mie sorelle che vivono a Modena, parlavo di questo fatidico ritardo. Proprio quella mattina in particolar modo mia sorella Pina, conoscendo le abitudini del mio corpo, mi incitava a fare il Test di gravidanza; ragazze io non so perché, ma quel giorno non volevo o forse non volevo farlo ancora, era solo da un mese che ci stavamo provando, ed io non mi aspettavo di poter subito gioire di questo magnifico regalo. Dov’eravamo rimaste ??? Ah si alla telefonata con le mie sorelle; comunque dopo diverse incitazioni nel primo pomeriggio di quel Venerdì 13 mi decisi e andai in Farmacia, quella più vicina a casa e faceva un caldo assurdo, ed io ero particolarmente sudata; arrivo lì  chiedo il Test e in men che non si dica torno a casa, e scappo in bagno. Le mie sorelle erano in contatto telefonico, senza mollarmi un attimo, io non lessi neanche quello che sulla scatola del Test c’era scritto e cioè che il tempo di attesa poteva variare dai 3 ai 5 minuti per avere il risultato, ovviamente quelli furono i 3 minuti più lunghi della mia vita…ecco che si colorò per bene la prima linea, la seconda di lì a poco prese colore ma era così chiara che io pensavo fosse negativo; invio a raffica  le foto alle mie sorelle e loro cominciano ad urlare all’impazzata affermando che il Test, il mio Test fosse positivo. Così fu, man mano anche l’altra linea si colorò di un rosa intenso sempre più evidente, i miei occhi sbarrarono, urlammo insieme al telefono urlammo di gioia. Bene voi vi starete chiedendo e Fabio ??? Beh Mio Marito quello stesso pomeriggio, come da copione di un film (almeno a me così sembra) era in riunione e non potevo fare o dirgli chissà cosa, nella mia mente pensai di fargli trovare qualcosa di bello a casa in serata e fargli una sorpresa; si certo, anche questo accade solo nei film, perché io presa dall’emozione e dal tremore alle mani, lo telefonai e lui poverino nonostante la riunione rispose e ricordo che dissi “Fabio ho fatto il Test “Sono Incinta” e lui riuscì a dirmi soltanto così “Ah Grande” ahahahah poverino era davanti ad altre persone, e non poté esultare come avrebbe voluto, infatti un po’ mi pentii di non aver aspettato il suo rientro ma davvero non riuscii, volevo esplodere ed urlarlo al mondo in particolar modo a Lui, l’Amore della mia vita. Quando la sera rientrò a Casa aveva un’aria felice, ma allo stesso tempo aveva un atteggiamento di ansia, mamma mia ragazze ma quanto vanno in ansia i Mariti nel sapere che diventeranno Papà ???

Sono rimasta il giorno dopo e quello dopo ancora a guardare questo Test incredula lo giravo e rigiravo tra le mie mani e guardavo quelle due linee, temevo potessero sparire, la loro presenza significava che dentro di me qualcosa stava prendendo vita e a me ancora oggi arrivata a 14 settimane e più di gravidanza, sembra ancora un miracolo, una cosa non capitata a me, a noi.

La Maternità nessuno la insegna, sai di averla e basta, e non faccio altro che osservare questo profilo ed immaginare a chi somiglierà, se alla Mamma oppure al Papà. Parlo continuamente con le mie amiche, Marica Roberta, e Alessandra, che tutte conoscete, ormai sono per me un grande punto di riferimento, per qualsiasi dubbio o incertezza, sanno come rassicurarmi ed io di riflesso rassicuro il Papà. Credo che un’emozione più grande, più intensa, insomma un’emozione così sia unica nel suo genere, e vedere questo pancino crescere mette gioia, buon umore. Ricordo quando da ragazzina sognavo ad occhi aperti e dicevo sempre a Fabio che un giorno non molto lontano avrei voluto fosse lui il Papà dei miei figli, e che volevo Sposarlo presto, eh sì ho aspettato un pochettino ma infine siamo qui e da Due siamo quasi in Tre e a me sembra un sogno dolce dal quale non voglio assolutamente essere svegliata

Adesso anche quando vado al Market a fare la spesa, la pancia è evidente e tutti mi chiedono se sono in attesa; ebbene sì sono in attesa, l’attesa più grande della mia vita e nonostante tutto ringrazio la vita per averci regalato questo bellissimo Dono. Come vi ho scritto qualche tempo fa, Fabio ha perso il suo secondo Papà, per me mio Suocero, e non vi dico, inizialmente è stata dura, pensate che non siamo nemmeno riusciti a dirgli che sarebbe diventato Nonno e quando scoprii di essere incinta, era come vi ho precedentemente detto, Venerdì 13 Luglio; lui è venuto a mancare Lunedì 17, esattamente dopo quattro giorni a causa di una brutta disgrazia. Ed io che stavo organizzando una cena a casa per metterlo al corrente, ed in maniera particolare, creando magari un’atmosfera magica, la magia l’ha fatta lui, lasciandoci senza parole; ancora oggi c’è tanto sgomento, ma la mia anzi la Nostra forza è tutta qui.

Per una vita che va, c’è un’altra che arriva

Ovviamente avrei voluto che nessuno andasse via, ma se il destino ha voluto così, non posso che alzare le mani soprattutto di fronte a tragedie simili, dinanzi alle quali ci si rende conto di essere impotenti. Di una cosa sono certa però, che Dio sa sempre come darti la forza per ricominciare o quanto meno per rialzarti e guardare avanti. Non ci resta che attendere che questo scricciolo apra le gambine dato che le ha accavallate e si mostri in tutta la sua bellezza; siamo tutti curiosi di sapere se è un Maschietto oppure una Femminuccia. Vi starete chiedendo se i nomi sono stati già scelti e quali saranno. Per questo dovete pazientare ancora un po’. 

Mariarosaria

Moglie, quasi mamma e aspirante giurista! Amo lo stile country, e adoro collezionare servizi per colazione. Mi piace raccontarmi attraverso le foto e sognare ad occhi aperti.

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