Le mamme e la carta delle merendine

Arriva, eccome se arriva. Quel momento in cui (finalmente) sono tutti a letto e, nel silenzio di casa, saltelli gioconda e beata verso la cucina. La tua mente sta valutando furtivamente da dove iniziare (meglio un muffin o un macaron?).

A meno che tu non sia una food addicted (come le nostre mitiche Laura, Chiara o Alessandra D’Agostino) e la tua cucina profumi sempre di torta appena sfornata, quello che potrai fare in breve tempo sarà aprire la dispensa alla ricerca di qualcosa di dolce (o salato…in base ai tuoi gusti).

La carta delle merendine però fa rumore. Mentre scarti sembra che si possa svegliare, oltre alla prole (per la quale hai impiegato interminabili minuti per l’addormentamento) anche tutto il vicinato!

Ma se ci pensiamo bene, i nostri “segreti inconfessabili” non sono così atroci. Che sarà mai se spacchettiamo quella merendina e, per qualche attimo, ce ne infischiamo dei rumori del mondo?

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Possiamo imparare a respirare quanto vogliamo, ma concedersi un momento di libertà, di evasione è ciò di cui troppo spesso abbiamo bisogno e non troviamo mai coraggio di prenderci. Non sia mai che, interrompendo la solita routine, possa improvvisamente crollare il mondo. Ecco, cara mamma stai tranquilla, non succederà!

Pensiamo di riuscire a fare tutto, ma non sempre ci riusciamo. Così finiamo per nascondere  i nostri bisogni sotto al divano. Proprio lì dove sono finiti i dinosauri della collezione di tuo figlio, i mattoncini colorati e il vestitino della Barbie. Ed è proprio lì, tra la polvere e le figurine perse, che dobbiamo andare a cercare.

Ogni tanto diamo una pulitina sotto al divano, spostandolo emergeranno mondi inesplorati. E tra una figurina di Peppa Pig e un pezzo dei Super Wings, di sicuro troveremo quelle briciole di amor proprio che tenevamo nascosto. Tiriamo fuori questa benedetta merendina e mangiamocela.

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La mia non è un’istigazione al consumo selvaggio di cibo spazzatura. Sappiamo bene che le merendine fanno male, aumentano gli zuccheri nel sangue, provocano un aumento dei trigliceridi e del colesterolo e bla bla bla….ma qui la merendina è una scusa, un appiglio. È un pretesto per dirmi (e dirvi) prendiamoci un momento di libertà.

Per quanto io sia organizzata in tutte le mie attività, la cura e la coccola per me stessa passano sempre in secondo piano. Tendo a rimandare sempre. Ma il momento giusto non arriverà mai, quindi ogni occasione è buona. Facciamolo e basta.

La “merendina” può significare concedersi un momento solo per sé, un’uscita da sole, un mini-viaggio, un’ora di relax per leggere quel libro che da troppo tempo è “parcheggiato” sulla mensola a prendere polvere. Insomma qualsiasi cosa possa farci stare bene. Non si tratta di essere egoiste, bensì è un atto d’amore nei nostri confronti. Un momento di estrema goduria dedicato solo a noi stesse. Un istante per rigenerarsi e non pensare a nient’altro.

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Quindi mamme, smettiamola di sentirci in colpa per qualsiasi cosa. E, nel caso ci fosse all’ascolto qualche produttore di merendine lancio un appello: “Incartatele con una carta ancora più rumorosa”. Perché sì, vogliamo prenderci i nostri “momenti-merendina” ed è giusto che tutti lo sappiano.

A parte gli scherzi, per rimanere in tema e farci una risata, vi lascio con un video simpaticissimo di Julia Elle…la prima parte è proprio dedicata al “momento-merendina”.

 

angolinodiale

Sono Alessandra Voto. Mamma di Michael, ricercatrice di sogni e ambasciatrice di emozioni. Amo i libri, i viaggi e il Giappone. Lavoro sul web da oltre dieci anni ma non smetto mai di imparare. Sono curiosa, testarda e nel mio angolino non mancano mai i tulipani. Se mi cercate, potete trovarmi sui Social, immersa nella lettura di un libro (Michael permettendo) o nel mio blog magazine (langolinodiale.com).

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