IL CYBERBULLISMO

Avete mai sentito parlare di Cyberbullismo? Si tratta di una forma di bullismo che colpisce i giovanissimi, soprattutto attraverso i social network, tramite la diffusione di foto e immagini denigratorie o tramite la creazione di gruppi contro una particolare persona.
Per tutti noi probabilmente internet è stata una delle scoperte più importanti degli ultimi tempi. Grazie agli smartphone poi, ovunque ci troviamo siamo sempre connessi. Questo però rappresenta anche dei rischi legati all’uso improprio del Web; tra questi rischi c’è il cyberbullismo.
L’esatta definizione di cyberbullismo è:
Il cyberbullismo (ossia bullismo online) è il termine che indica un tipo di attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante gli strumenti della rete.
Per i nostri ragazzi il filo che separa la vita reale da quella virtuale è veramente molto sottile e spesso non si rendono conto che le cose che fanno o dicono online possono avere delle ripercussioni anche nella vita offline.
Rientra nel cyberbullismo l’uso delle tecnologie per intimorire, molestare, mettere in imbarazzo, far sentire a disagio o escludere altre persone.
Tutto ciò può avvenire attraverso:
o Telefonate
o Messaggi
o Chat
o Social network
o Giochi online
o Forum online
o Siti di domande e risposte
A differenza del bullismo “tradizionale” nel cyberbullismo si può mantenere l’anonimato e, siccome si sentono al sicuro e meno esposti stando dietro uno schermo, questo incrementa in molti casi la cattiveria e la gravità delle parole che si scrivono, perché spesso I ragazzi non hanno la percezione della gravità dei loro atteggiamenti in rete, convinti che basti cancellare la cronologia per risolvere il problema.
Ma purtroppo non è così considerato l’incremento dei casi di cronaca legati alle reazioni estreme delle vittime ormai esasperate. Purtroppo, infatti, ciò che viene messo in rete rimane in rete per sempre.
Con la nuova legge numero 79 del 29 maggio 2017 sono state introdotte diverse novità atte a contrastare questo fenomeno in tutte le sue manifestazioni con azioni a carattere preventivo ed educativo anche grazie all’aiuto delle autorità scolastiche.

L’istituto frequentato dai miei figli, ad esempio, con la collaborazione del comune ha organizzato un incontro informativo per prevenire, riconoscere e contrastare questo fenomeno.
In questa occasione  la relatrice, Dottoressa Crema, ci ha offerto diversi punti di riflessione tra i quali un decalogo di regole per autoregolamentare all’interno delle nostre famiglie per educare I nostri ragazzi a un uso più consapevole della rete e sopratutto dello smartphone:
o Lo smartphone è un regalo e la sim è intestata a mamma e papà pertanto devono conoscere la password
o Lo smartphone si usa solo quando serve
o Non si usa a tavola, non si leggono messaggi mentre qualcuno parla, si spegne di notte
o Il minore va educato all’uso di internet: sono veloci ma non competenti
o Non si prende in giro o non si parla male dei compagni su WhatsApp o su Facebook
o Non si fanno foto senza il consenso, non si modificano nè si divulgano: tutto ciò che passa sulla rete lì rimane
o Almeno fino ai 12 anni il bambino va tenuto sotto controllo
o Mamma e papà devono dare il buon esempio, almeno nel tempo dedicato ai figli
o Lo smartphone distrae: è importante fare un patto durante i compiti
o Insegnare ai bambini a esprimere le loro emozioni non soltanto con le emoticons
Tutti noi probabilmente pensiamo di non aver bisogno di avere delle regole scritte per autoregolamentarci o magari pensiamo anche che ai nostri figli non succederà mai, ma dovremmo stare molto più attenti ai rischi della rete perché potrebbero essere proprio i nostri ragazzi i cyberbulli, non solo diventare delle vittime ma essere loro i carnefici.
Siamo genitori dei cosìddetti nativi digitali e questo comporta una grossa responsabilità, ma sono sicura che con il nostro buon esempio e con la collaborazione delle scuole si possa fare tanto per tutelare i nostri figli.

Foto di copertina Vita.it 

2 pensieri riguardo “IL CYBERBULLISMO

  • 7 dicembre 2017 in 9:06
    Permalink

    Sono contenta di aver letto questo tipo di post su The Womoms. Avendo in famiglia bambini 9/13/15 anni parliamo spesso di queste cose, si perchè è importante parlarne.

    Risposta
    • 7 dicembre 2017 in 16:00
      Permalink

      Ciao Valeria. Avendo anche io dei ragazzi in fase adolescenziale ho voluto affrontare questo importante argomento per noi genitori. Purtroppo il rischio di diventare vittime dei cyberbulli sono all’ordine del giorno per i nostri figli e noi genitori dobbiamo cercare di monitorarli il più possibile nell’utilizzo del web.

      Risposta

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