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Oggi troppe interferenze minano la naturalità e il successo dell’allattamento al seno, tanto da dover a volte convincere le donne ad allattare al seno, come se la natura fosse un’altra…
Si è da poco conclusa la settimana dedicata all’allattamento al seno e voglio condividere con voi qualche spunto che spero sarà utile a tutte le neomamme, sia quelle che desiderano allattare sia quelle che hanno qualche dubbio. Spero vi aiuti a trovare la giusta guida e il valido supporto per un allattamento di successo.

  1. Prima di tutto consiglio a tutte le mamme di trovare una persona di riferimento che le accompagni in questo percorso. Con il parto finisce il viaggio di nove mesi della gravidanza e la maggior parte dei corsi pre parto e servizi dedicati alla gravidanza si concludono qui. Ma in realtà dopo il parto inizia una nuova vita, fatta di nuove esigenze, nuovi equilibri, nuove cose da imparare. I ritmi cambiano e ci si trova spesso sole ad affrontare tutto, ed è facile avere crisi o andare in confusione. Questa persona deve essere una professionista, che vi possa garantire disponibilità, supporto e flessibilità. La prima persona che vi consiglio di contattare è  l’ostetrica. Avere una persona di riferimento disponibile ad ascoltarvi senza giudicarvi, darvi supporto e le giuste informazioni vi sarà di grande aiuto per iniziare insieme e avviare questo meraviglioso percorso, o per risolvere eventuali problemi se ce ne saranno.
    Ci sono poi gruppi bellissimi di donne e mamme che promuovono l’allattamento e sostengono le neo mamme, trovo che questa sia una bellissima cosa perché il confronto con altre donne, formare gruppo e non sentirsi sole è un grande punto di forza. Informatevi già in gravidanza quali sono i servizi e i gruppi nella vostra città.
  2. Evitare interferenze non necessarie subito dopo il parto. Purtroppo molte pratiche sono diventate routine e interferiscono con l’attacco precoce al seno del neonato, come il bagnetto o visite non necessarie. Il neonato con un buon parto e in buone condizioni andrebbe subito accolto tra le braccia della sua  mamma cosi da poter favorire la ricerca del seno e l’attacco precoce al seno. Interferenze sono anche l’uso di ciucci e biberon nei primi giorni senza un motivo valido.image
  3. Avere molta pazienza e costanza. Non è detto che sarà sempre semplice e in alcuni casi ci sarà bisogno di raccogliere tutte le forze e le energie necessarie.  Si dovrà combattere con la stanchezza, la casa in disordine e a volte anche con il dolore, ma sono fasi. Basterà stabilire delle priorità e circondarsi di persone positive e di supporto cosi da poter affrontare tutte le difficoltà.
  4. Conoscere per riconoscere. L’allattamento è fatto di fasi fisiologiche e se le si conosce è più facile non lasciarsi convincere che c’è qualcosa che non va. Ad esempio il calo fisiologico del neonato ( tutti i neonati perdono peso nei primi giorni dopo la nascita, poi lo recuperano entro 10 giorni ), la montata lattea (avviene in terza, quarta giornata dopo il parto, il seno è pieno e a volte dolente), le fasi degli scatti di crescita (in cui il bambino si attacca più spesso e la mamma si può convincere di avere poco latte mentre è solo un meccanismo che il neonato mette in moto x stimolare la produzione in base alle sue esigenze). L’allattamento può avere anche delle complicanze che se riconosciute e affrontate tempestivamente non compromettono l’allattamento. Prima di tutto le diffusissime ragadi, di solito risolvibili con l’attacco corretto del neonato e con alcuni accorgimenti sulle quotidiana cura del seno.
    Poi in ordine crescente ci sono l’ ingorgo, la mastite e l’ascesso, uno la complicanza dell’altro. Se l’ingorgo viene riconosciuto e risolto tempestivamente non si avranno le altre due complicanze piu gravi, quindi torno a dirvi l’importanza del sostegno e di una persona di riferimento che potete chiamare quando avete dubbi e necessità.image
  5. Non ascoltare gli esperti improvvisati ma solo le persone formate e competenti. Tutti vi racconteranno la loro esperienza e i loro rimedi.
  6. Seguire un’alimentazione sana e uno stile di vita equilibrato, evitate diete ipocaloriche per tornare subito in forma e allo stesso tempo evitate anche gli eccessi.
  7. Rallentare i ritmi e siate serene, abbiate fiducia in voi stesse e nel vostro corpo, dedicatevi al vostri cuccioli, cercate di adattarvi ai loro ritmi. Armatevi di pazienza e siate sempre disponibili verso i vostri bimbi che entrano piano piano nel mondo attraverso di voi.