Scrivo questo post di getto, senza davvero pensarci troppo! Reduce da una serata in pronto soccorso, una notte in bianco e una mattinata iniziata con un occhio che lacrima e di nuovo quel dolore pulsante tra tempia e occhio.
Si è tornata, lei più violenta che mai, mi aveva dato qualche mese di tregua, ma evidentemente le mancavo troppo. E così da circa 12 giorni sto combattendo con una serie di attacchi di cefalea a grappolo che mi durano anche più di 2 ore di fila, resistono ai farmaci, scendono un po’ di intensità fino quasi a dare la sensazione di sparire, ma è solo un illusione, e così quando provo a fare qualcosa, tipo il pranzo o attaccare la lavatrice ecco il trapano che ricomincia a entrare prepotentemente nella mia tempia fino quasi a farmi urlare, fino a volermi staccare gli occhi, a comprimermi la testa per cercare un po’ di sollievo; fino a quando sono di nuovo obbligata a chiudermi in camera, a cercare una posizione che mi aiuti a non sentire il martellio, al buio e in silenzio.
Questa è la mia vita da circa 12 anni. All’ inizio gli episodi erano circa 3 all’ anno, ma con l’andar del tempo sono diventanti sempre più quasi ciclici, e ora sono settimanali. Possono andare in vacanza per un mese per poi tornare anche per 4 mesi di fila, impedendomi di vivere. Si perché questa patologia è davvero invalidante, viene addirittura chiamata cefalea suicida perché davvero il dolore è così forte che ti viene quasi voglia di sbattere la testa contro il muro per far sì che tutto finisca. Sono ormai limitata in tutto: d’estate devo evitare di espormi al sole per più di mezz’ora, d’inverno devo uscire con una cuffia, evitare sbalzi termici, usare il più possibile gli occhiali da sole perché la luce mi dà veramente fastidio. Sono limitata anche nel cibo: ho scoperto che alimenti che mangiavo quotidianamente e che tutti noi mangiamo quotidianamente hanno una forte correlazione con gli attacchi più violenti, alimenti come i pomodori, il cioccolato, riso, mele, cipolla, piselli, addirittura il tonno in scatola sono fortemente dannosi per chi come me soffre di cefalea a grappolo.
Molte volte mi sono sentita dire “e cosa vuoi che sia! E’  solo mal di testa”, be insomma, solo chi non ha mai sofferto di questo dolore può dire “è solo mal di testa”. Io che ho partorito 5 volte, che ho fatto 2 parti naturali con travagli lunghi e 3 cesarei, posso davvero dire che i miei attacchi di cefalea sono davvero più dolorosi del parto, in assoluto è il dolore più atroce che io abbia mai provato e credetemi che non esagero.
Scrivo questo post non per commiserazione o vittimismo, no, tutto il contrario, io combatto ogni giorno per non darla vinta alla mia patologia. E proprio per questo che scrivo: c’è tanta gente che soffre di mal di testa, emicrania, cervicale o cefalea a grappolo, troppe volte si sottovaluta il problema e si entra in un circuito in cui si abusa di qualsiasi tipo di farmaco per combattere il dolore fino a esserne assuefatti e a non risolvere più nulla, è successo anche a me e ho solo peggiorato la situazione. Quindi scrivo per dirvi di affidarvi a dei medici competenti, l’ideale sarebbe se soffrite spesso di qualsiasi forma di cefalea di recarvi appunto in un Centro Cefalee, in Italia ce n’è almeno uno per regione, e di affidarvi ad un bravo Neurologo.
Io intanto continuo a combattere per vivere la mia vita nel modo più normale possibili, cercando di non gravare troppo sui miei figli e su mio marito e provando ad iniziare con una nuova terapia sperando di poter domare questa cara Cefalea a Grappolo una volta per tutte.
img_3951