Sono molto emozionata a scrivere il mio primo post qui, nella “casa” delle Womoms!

oana

Le ho seguite dal primo post su instagram, “we are womoms, we were born to be different”, ai tempi ero mamma da pochi mesi e sbalzavo da “ti sei distrutta la vita facendo un figlio a questa età” a “sei inesperta, non sai prenderti cura di te, figuriamoci di un figlio”. 

Nel mio piccolo ero convinta di fare la cosa giusta, che avrei trovato una strada e che tutto quello che avevo di meglio: la mia energia, la mia passione non sarebbero svaniti una volta diventata mamma. 

Il mondo lo sentivo crudele, ero: giovane, mamma, inesperta in un paese che non era il mio. 

Le Womoms sono state per me delle vere amiche, seguendole giorno dopo giorno capivo che ci sono altre donne come me, preoccupate, donne con la voglia di essere felici come madri, mogli ma soprattuto felici con se stesse. Non mi sentivo più sola, ispirata da loro, avevo trovato il coraggio di lasciar stare il mondo e concentrarmi su di me.

Sono passati quasi 5 anni da quel momento e ancora oggi il sentimento è lo stesso! 

Adesso capite la mia felicita all’invito di scrivere su questo Blog?!

Cosa succede nella mia vita adesso?

Dall’Italia con un “tra poco marito” e 2 figli (Evan 5 e Sophie 3) ci siamo trasferiti in UK. Ho cambiato l’espresso a una bollente tazza di te nero con latte, la pizza con il fish and chips e le mie montagne del trentino a una cittadina sul Tamigi. 

gravesend uk

english life

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Avevo capito che bisogna cambiare vita prima che la vita cambiasse me, forse perché io sono sognatrice, troppo ottimista e inconsciente.

La mia paura più grande? Rendere infelici i miei figli! 

Cambiare paese, lingua, amici, scuola, letti… casa. Troppe cose cambiavano di punto in bianco e io non sapevo se avrei trovato l’energia necessaria per affrontare tutto questo, perché una cosa serve in questo processo del cambiare vita, l’energia, quella che noi mamme facciamo fatica trovare già in circostanze normali. 

Ho visto mio figlio per 2 settimane uscire felice dalla scuola però entrare ogni mattina in lacrime dicendomi che ha paura, ha cercato di convincermi di tenerlo a casa, scappato dalla mano della maestra per correre a casa, finché ha trovato il coraggio e il sorriso anche la mattina. 

Infatti il più grande traguardo in questi 3 mesi è stato vederli entrambi andare a scuola con il sorriso. 

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Per di più ho imparato qualcosa dalla loro naturalezza nel gestire questo cambiamento… di chiedere aiuto quando non ce la faccio più, di piangere quando sono triste e di ridere quando sono felice; dare sfogo alle mie emozioni, belle o brutte che siano, e prendere ogni giorno così com’è.

Così un giorno alla volta, un’ansia alla volta, abbiamo trovato una nuova routine e ci siamo costruiti la nostra nuova zona di comfort. 

Dal punto di vista pratico, per la riuscita della nostra integrazione in questo paese, devo tutto a mia suocera e a suo marito, non ci conoscevamo molto bene prima del mio arrivo qui, non mi aspettavo niente, ogni tanto pensavo a quelle storie infelici del rapporto nuora e suocera. La nostra è una storia felice per fortuna.

Mi piace credere di aver trovato un’amica, un’altra donna per fare squadra e tesoro della sua esperienza. Lei non solo ci ha aperto le porte di casa sua ma ci ha guidato in ogni passo e devo ammettere che l’affetto che ho ricevuto da questa famiglia mi ha fatto sentire meno la mancanza della mia. 

Questa è una lezione di vita, sono fiera di aver aperto mente e cuore a questa avventura, anche se tante cose sono incerte nella mia vita, non mi sono mai sentita così VIVA. 

Essendo questo il mio primo post è stato difficile scegliere un argomento, mi è stato pure difficile scriverlo perché non trovo il mio Italiano all’altezza però vi confesso che mi ha lasciato il sorriso sulle labbra. 

Vi saluto con un caldo abbraccio dalla fredda England e fatemi sapere se avete delle curiosità su questo paese.

With love 

Oana xx