Ci sono delle scelte fondamentali che i genitori devo fare per il bene dei propri figli, una di queste è sicuramente quella della scelta della scuola.Spesso la nostra scelta è condizionata da fattori esterni, quali la comodità e la praticità. In altre occasioni si sceglie la scuola per le materie, come ad esempio se si insegnano più lingue oltre alla madre lingua. Quello che passa spesso inosservato, ma invece ha un’influenza fondamentale per la formazione del bambino, è il metodo, non tutti sono uguali.
Sono qui per parlarvi del Metodo Montessori, ancora poco conosciuto sul territorio italiano, ma che incuriosisce molte famiglie tanto da spingere queste ad acquistare libri o ricavarne informazioni qui e lì.

A rispondere alle nostre domande è proprio un’insegnante dell’istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano.

scuola Montessori

Ciao Francesca, iniziamo con la prima domanda. Qual’è il tuo titolo di studio?

Il mio titolo di studio è il diploma magistrale conseguito nell’anno scolastico 1998/99 quindi abilitante all’insegnamento nelle scuole dell’ infanzia e primaria.

Cosa ti ha spinto verso questo nuovo metodo di apprendimento?

Una citazione letta ad un corso: “La maestra deve evitare il superfluo, ma non deve dimenticare il necessario.”
L’insegnante montessoriano è una figura piuttosto autorevole, ferma nei particolari e risponde in modo razionale alle esigenze degli alunni, al tempo stesso però, si mostra sensibile d’animo, avvicinandosi in modo affettivo ai bambini che chiedono maggiore chiarezza e mostrano i propri limiti. In relazione con ogni bambino, il maestro sa che il suo ruolo principale non è insegnare direttamente, quanto ispirare, favorire, facilitare il processo di apprendimento di ciascuno sapendo che il lavoro di studio vero e proprio appartiene al bambino.

Invece della parola, essa deve imparare il silenzio; invece di insegnare deve osservare; invece della dignità̀ orgogliosa di chi volesse apparire infallibile, ella assume una veste di umiltà̀.

Con il metodo Montessori la maestra insegna poco, osserva molto, e soprattutto ha la funzione di dirigere le attività psiche dei bambini e del loro sviluppo fisiologico. È preparato a individuare la migliore risposta agli interessi e alle necessità di ciascun bambino visto come essere unico, irripetibile. Sa che i bambini apprendono in molti modi diversi e quindi vanno seguiti aggiustando di continuo tempi e strategie. Non fa uso delle lezioni collettive tradizionali anche se all’occorrenza lavora con piccoli gruppi secondo le esigenze e i desideri dei bambini stessi. Sappiamo quanto Maria Montessori ritenesse che solo movendo dall’educazione del bambino si potesse realizzare un’ umanità̀ migliore, per una società̀ migliore che sa operare per la pace e il rispetto dei diritti di tutti i popoli del mondo.

http://www.mammapretaporter.it/educazione/montessori/la-scuola-montessori-e-anche-pubblica

Cosa differenzia una scuola comune a questa con il metodo Montessoriano?

La differenza è la presenza di materiale strutturati ,la possibilità di decidere cosa. Il bambino si muove nello spazio a seconda della propria necessità e finalità.

In cosa rende più indipendenti i bambini?

Il bambino è posto al centro del suo apprendimento, è autonomo ,responsabile ed è “costruttore ” delle proprie conoscenze.

Cosa consiglieresti alle mamme in procinto di scegliere il percorso di studio per i propri bambini?

Informatevi, leggete e fate quanto più domande possibili. Ogni mamma sa qual’è la scelta migliore per il proprio bambino.”

Cercando di dare uno spunto in più ai genitori che si trovano di fronte alla scelta fondamentale del percorso di studi del proprio bambino, vi lasciamo riflettere con una profonda frase della Montessori

Se c’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo.