Spesso mi sono ritrovata a raccontare del mio lungo fidanzamento con kikko , così lungo che potrebbe essere da record! Ci siamo fidanzati esattamente 15 anni fa, eravamo poco più che bambini , ma già il cuore mi batteva forte ogni volta che vedevo quel ragazzino dai capelli folti e scuri e gli occhi così profondi!

Siamo cresciuti insieme, abbiamo condiviso tutte le nostre esperienze positive e negative e siamo andati avanti grazie all’amore che proviamo l’uno per l’altra con un unico obiettivo: sposarci e formare la nostra famiglia.
Ne parlavamo spesso, fantasticavamo sulla data del matrimonio, sognavamo la nostra futura casa, ma c’era qualcosa che mancava per ufficializzare il tutto… la proposta di matrimonio, perché senza di quella i preparativi non potevano cominciare!

La proposta

Era Sabato 13 febbraio di due anni fa, un pomeriggio freddo ma soleggiato, quando mia cognata Marica, durante la nostra solita chiacchierata su WhatsApp, mi chiese se il giorno dopo sarei potuta andare a prenderla a danza per poi salire insieme a casa. Io ovviamente accettai! Quel sabato però decisi di dormire da kikko, consapevole del fatto che il giorno dopo sarebbe stata per lui una giornata lavorativa, visto che ha dei campi da calcio e la domenica è la giornata dedicata alle partite! Ma non importava perché a San Valentino, da inguaribile romantica, non volevo stargli lontana neanche un minuto!

Così, la domenica ci alzammo di buon’ora e andammo al campo a lavorare. Sembrava tutto normale, ad ora di pranzo avrei mangiato con lui e poi sarei andata a prendere Marica a danza come le confermai il giorno prima.
Ma qualcosa andò storto!

Kikko mi chiese di andare a pranzo a casa dei miei perché lui non avrebbe pranzato a causa del lavoro, ma a me non importava… preferivo restare lì al suo fianco! Lui insisteva ed io non capivo perché ;continuava a darmi la stessa risposta ma non ci credevo; così mi disse che nel primo pomeriggio doveva raggiungerlo un amico perché avrebbero guardato la partita insieme! (Quindi io ero solo un “peso”) .Vi lascio immaginare la mia reazione! Anzi ve la racconto velocemente!!!
Presi la borsa e uscii di corsa dal bar dicendo che volevo andare immediatamente a casa e dopo non sarei salita al campo, tantomeno sarei andata a prendere la sorella a danza, quindi doveva vedersela lui. Ero arrabbiatissima perché mi aveva ingannata!
Durante il tragitto verso casa continuava a dirmi che lui non poteva andare a prendere la sorella perché a quell’ora stava ancora lavorando ed io, solo perché voglio bene Marica come una sorella, decisi di non darle buca.

Alle 17.00, andai fuori danza e lei dalla finestra mi fece cenno di entrare perché la sua insegnante doveva dirmi una cosa che avrei dovuto riportare alla mia insegnate di danza.
Spengo la macchina e ancora un po’ arrabbiata entro nella scuola di danza. Tutto tace.
Marica mi fa strada e mi chiede di raggiungerla in sala. Ubbidisco.

C’è silenzio, Marica mi chiede di accomodarmi sulla sedia già posizionata al bordo della sala. Io non capisco, ma lo faccio.
C’è ancora qualche istante di silenzio poi parte immediatamente una musica romanticissima ed entrarono in sala dei batuffoli di tulle bianchi che danzavano sulle note della bella e la bestia.

Io continuavo a non capire. Sentivo solo il cuore battere a mille .

Erano delle meravigliose bimbe che danzavano per me e ognuna di loro aveva in mano un foglio con una frase super romantica che poi mi consegnava .
L’ultima ad avvicinarsi fu una bimba, forse la più piccola, con un sorriso timido e gli occhi pieni di gioia. Mi guardò e da dietro la schiena tirò fuori uno scatolino, quelli piccoli e quadrati che ogni donna riconoscerebbe! Lo aprì e all’interno c’era la risposta a tutto ciò che era successo quella domenica! Mentre la domanda era scritta sui fogli che mantenevano tutte le altre bimbe intorno a me: MI VUOI SPOSARE??

Finalmente entra lui, con dei meravigliosi fiori e si avvicina a me! Io gli salto al collo e scoppio a piangere continuando a chiedergli scusa per non aver capito le sue buone intenzioni, del perché lui volesse a tutti i costi farmi tornare a casa! Ma prima di questo gli risposi di SI…. SI TUTTA LA VITA!

Da quel giorno sono passati due anni e quattro mesi, ma io ricordo quel litigio come il più bello del mondo!
Oggi siamo qui, ad un passo dal matrimonio e più innamorati di prima!