Un viaggio per i  trent’anni di mio marito, certo un traguardo da festeggiare per bene. Io ho deciso di regalare un’esperienza da vivere solo noi tre, in famiglia. Un’esperienza che ci avrebbe sicuramente arricchiti o quantomeno sarebbe rimasta tra i ricordi più belli della nostra vita a tre.

Questa volta però i desideri del festeggiato ci hanno portato lontano, novemila km di distanza da casa, circa dodici ore di volo.

Hong Kong è stata la meta prescelta. La città più popolata al mondo con quasi sette milioni di persone.

La prima scelta saggia pianificando il viaggio è stata quella di volare di notte, mi sono detta che forse AR sarebbe arrivato stremato sull’aereo e avrebbe riposato fino all’arrivo in Cina. La seconda invece è stata assicurarmi una scorta di cibo sufficiente per uno scricciolo di un anno e mezzo. Si perché, il tasto “cibo” è sempre un tasto dolente quando si viaggia con i bimbi piccoli. Terzo ma non meno importante, il passeggino. Ecco, su questo potrei aprire un capitolo a parte. Fino a dieci giorni dalla partenza mio marito era fermamente convinto di fare a meno del passeggino ed utilizzare solamente il marsupio. Sono intervenuta nel momento giusto e come per magia, il passeggino è partito con noi. Quando si viaggia con un bimbo la prima regola dovrebbe essere rendere il viaggio piacevole per tutta la famiglia.

Ecco i miei dieci punti per la preparazione della valigia perfetta per un piccolo esploratore:

  • passeggino compatto “da cabina”
  • Mini dosi di pasta da far lessare e condire con omogeneizzati a scelta
  • Merende: biscotti, patatine ai cereali, frutta disidratata, cracker senza sale.
  • Beauty con mini dosi di creme e shampoo (io aggiungo sempre tachipirina, enterogermina e antibiotico d’emergenza) protezione solare 
  • Scorta di pannolini e salviettine 
  • Tuta calda e comoda per il viaggio
  • Una copertina da portare sull’aereo 
  • Doppia tettarella già sterilizzata per biberon 
  • Maglie, pantaloncini, pigiama, costumi, scarpe, calzini, etc
  • Giochi

Ricordatevi di inserire nella borsa cambio tutto il necessario per un giorno fuori casa e cambi d’emergenza.

Per emergenza intendo semmai vostro marito decidesse di far bere il piccolo di casa direttamente dalla bottiglia, su un volo intercontinentale, alle 00:00 con una temperatura media di 10 gradi bagnando vostro figlio fino al pannolino. Si bisogna prevedere anche questo, purtroppo. Per fortuna Topolino e i classici Disney verranno in vostro soccorso e renderanno il viaggio piacevole almeno per la prima mezz’ora. Andrearomano, per nostra fortuna, ha gradito particolarmente la scelta di viaggiare di notte.

Dieci giorni in Cina sono volati, abbiamo seguito una tabella di marcia piuttosto rigida per i primi giorni. Archiviato jetlag che mi ha tenuto sveglia per trentasei ore consecutive e dei ritmi troppo frenetici per un viaggio di famiglia con bebè, abbiamo iniziato a goderci la vacanza. I trenta gradi a maggio con un’umidità del 90% hanno influito nella scelta di trascorrere le ore più calde tra la zona relax e la piscina, dedicando il pomeriggio alle varie escursioni e alla vita da turisti.

Un viaggio che si è adattato alle esigenze del nostro piccolo, il nostro, ma che ci ha permesso di conoscere un paese lontano, meravigliosi paesaggi e una cultura affascinante.

Andrearomano ha visitato tempi antichi, ammirato statue opulente, conosciuto Topolino ed i suoi amici, visto gli squali (suo animale preferito) tartarughe e ogni tipo di animale, ha mangiato i Dim Sum più conosciuti della città, corso nei suoi giardini affascinanti ed incontrato due amici italiani che lo hanno contagiato con una nuova passione: gli aerei.

Il primo volo intercontinentale è stato archiviato con successo, sonno profondo tra le braccia della mamma e coccole. Sono certa di esser stata fortunata questa volta, non c’è una regola, tutti i viaggi saranno differenti ma un’indicazione posso darla in base alla mia esperienza: assecondatelo/a, mettete il vostro piccolino a suo agio e  con un po’ di fortuna vivrete serenamente anche il viaggio più lungo.

In foto una piccola delegazione THEWOMOS ad Hong Kong, è stato un piacere poter finalmente abbracciare Kiara.