Avete presente il “posto dei sogni”, quello in cui magicamente ci si sente subito a casa propria? 

D’altronde non è neanche giusto che io pensi troppo al passato trascurando il presente, né che non ricordi che l’Italia offre davvero una quantità impressionante di bellezze e angoli nascosti, tra i quali – ahimè – è spesso difficile scegliere. Eppure sono fatta così: una nostalgica cancerina dall’animo romantico, estremamente legata ai luoghi, ai quali attribuisco per mia stessa natura significati emotivi, ricollegandoli a ricordi ed esperienze. Avete presente il “posto dei sogni”, quello in cui ci si sente immediatamente “a casa propria”? Ecco, è proprio quello a cui mi riferisco.

Vorrei parlarvi di una regione che rappresenta da sempre il mio “posto del cuore”. Vorrei parlarvi della Calabria, in particolare modo della Costa degli Dei, detta anche Costa Bella, un nome che non può che far riferimento alla maestosità dei suoi paesaggi, e secondo me anche a qualcosa di più…

Costa degli Dei, angolo di paradiso della Calabria tirrenica.

La Costa degli Dei è il tratto di costa del Tirreno meridionale che si estende da Pizzo Calabro a Nicotera, e comprende quindi località balneari conosciutissime come Zambrone e Tropea, alternando lunghe spiagge bianche a calette frastagliate. Ebbene, da ragazzina ho avuto la fortuna di trascorrere proprio qui molte delle mie estati. Il tempo più dolce nella vita di un’adolescente. Sulla spiaggia di Ricadi, un piccolo paesino in provincia di Vibo Valentia incastonato fra Tropea e Capo Vaticano, ogni anno confluivano famiglie provenienti da tutta Italia, e le stradine del campeggio si animavano di dialetti, specialità culinarie (senza mai rinunciare al tradizionale piatto di spaghetti con la ‘nduja dopo la nottata di festa in spiaggia) e amicizie di ogni tipo.

Qui, dopo anni di assenza, nell’Agosto scorso ho portato il mio pancione gigante di 8 mesi. Ho “rotolato verso Sud” in macchina (l’alternativa è un volo su Lamezia Terme e una navetta fino alla meta scelta), con mio marito alla guida e Stella, oggi quattrenne, che finalmente avrebbe conosciuto i luoghi della mia giovinezza e corso sulla stessa sabbia su cui correvo io. Che romantica. Meno romantico per ovvie ragioni è stato il viaggio da Pordenone a Ricadi: lungo, estremamente caldo, affrontato solo dopo il via libera della ginecologa – ormai abituata alle mie trasferte oltreoceano per lavoro in gravidanza – con la raccomandazione di monitorare la pressione ogni giorno e prestare attenzione al cibo (frequente il dubbio atroce sul trinomio ‘nduja-terzo trimestre di gravidanza-toxo).

Milletrecentottanta chilometri ricompensati subito da un tuffo in quel mare blu-verde cristallino, e poi da tramonti mozzafiato dedicati a mamma e papà con vista sulle Eolie, profumo di peperoncino, bergamotto e cipolla rossa costante nell’aria, cieli azzurri senza una sola nuvola, persone di una cortesia e di un tatto unici, piatti che mostrano con orgoglio la “mescolanza” di culture e usanze che caratterizza la storia della regione (greca e romana). Infine, nuovi sapori per Stella, alle prese con i suoi primi assaggi di pescespada, fichi, fichi d’India, e un trionfo di dolci alla ricotta e cioccolato.

In un paesaggio dove domina il blu del mare, un piccolo gioiello “green” tutto dedicato alle famiglie.

Siamo stati accolti con calore e professionalità dal personale del Villaggio Baia del Sole, un vero e proprio paradiso per famiglie e bambini. Un’oasi verde affacciata sul Tirreno blu di fronte all’isola di Stromboli. Una sorta di borgo in cui da ogni angolo traspaiono rispetto per l’ambiente, ricerca del dettaglio e attenzione per gli ospiti più piccoli, valori su cui si fonda l’intera gestione del villaggio.

Non avevo mai visto Stella muoversi così serenamente in un posto nuovo, ballare in prima fila durante le serate dedicate alla baby dance, dimenticarsi qualche volta di guardare dalla nostra parte per cercare uno sguardo “di sicurezza”, addormentarsi pacifica sulla spiaggia sotto l’ombrellone ogni giorno… Al tramonto, nell’oasi le luci diventano soffuse, di sera la musica si affievolisce, il rumore di piatti e bicchieri diminuisce, le voci diventano sottili sottili e il mare sembra zittirsi, quasi a voler segnare e rispettare l’inizio del momento dedicato alla nanna dei bambini.

“Lunghe ore di sogno con un panorama di meravigliosi scenari incantati”: presto un nuovo viaggio in quattro!

A fine estate rifare le valigie e riprendere la nostra strada verso Nord Est è stata dura. Non ve lo nascondo. Ma questa volta siamo andati via promettendo di ritornare nel nostro (non più solo mio) posto del cuore quando Olivia sarà più grande, pronta ad affrontare il viaggio e a godersi appieno sole, cielo, gusti, profumi e valori di questo luogo così lontano da casa nostra, eppure così vicino al nostro modo di concepire la vita.

La Calabria viene infatti descritta come “lunghe ore di sogno con un panorama di meravigliosi scenari incantati”, una regione densa di storia e di leggende, oltre che di paesaggi naturali di rara bellezza. La speranza è quella di poter raccontare presto di un nuovo viaggio in questo sogno con la stessa energia, lo stesso entusiasmo e la stessa intensità.

Questa volta però parlandovi della nostra esperienza… in quattro!

credit foto copertina https://www.saporie.com/it-it/tropea-sulla-costa-degli-dei