Ricordo quel momento come se fosse ieri, le mie mani tremavano ed il mio cuore esplodeva.17 e 18, gli anni che io ed il mio compagno avevamo quando abbiamo scoperto dell’esistenza di una piccola vita dentro di me. Era gennaio, appena passato il capodanno ed il mio diciassettesimo compleanno, le vacanze erano finite ed entrambi siamo tornati tra i banchi di scuola.

Il ciclo non arrivava ed io, testarda e troppo sicura, ero tranquillissima. Era impossibile continuavo a ripetermi, ed invece ci siamo ritrovati uno di fronte all’altro, in lacrime, con un test di gravidanza positivo fra le mani. In quel esatto momento, ho sfiorato la mia pancia, mi sono fatta sentire, anche se in realtà dentro di me c’era una bufera. La decisione l’abbiamo presa subito, senza pensare, “la teniamo” il resto lo vediamo dopo.

In fondo se è arrivata con la pillola del giorno dopo qualcosa voleva dire.

Ed ora chi lo dice ai nostri genitori? Ai parenti? Ai miei amici? Ai professori? Cosa dirà la gente? Non riuscivo a darmi una risposta, ma con il tempo tutto ha fatto la sua storia. Chi ha voluto è restato il resto l’ho lasciato parlare. I nostri genitori, preoccupati, hanno pianto insieme a noi. Ci hanno appoggiato ma soprattutto ci hanno fatto crescere da soli, senza dirci nulla. I mesi sono passati, abbiamo concluso l’anno scolastico, Stefano ha iniziato a lavorare ed io ho iniziato a portare a casa i primi soldini.

mamma giovane

Il 20 settembre è nata lei, così piccola, così rara, così bella. In quel momento mi sono sentita una donna, mi sono sentita sicura, da quel giorno insieme a lei siamo nati anche noi. Mamma e papà.

mamma giovane

Il tempo passava e noi ci siamo ritrovati in un mondo completamente diverso da quello che fino pochissimo tempo fa stavamo vivendo, ci siamo catapultati in una vita da grandi, ci siamo ritrovati a fare i conti a fine mese, a ridere tra le corsie del supermercato, a cambiare pannolini ad ogni ora del giorno ed allattare alle 3 di notte mentre guardiamo le insta story dei nostri coetanei in discoteca a ballare. Ho spento le candeline dei miei 18 anni, non in una location da sogno, ma con lei in braccio. Entrambi abbiamo concluso gli studi, io avevo Sophia, il mio porta fortuna, che ha assistito al mio orale. È stato incredibile.

Essere una mamma giovane può essere un problema per molti

Nessuno crede in te, se ti incontrano per strada pensano che la bambina la crescono i tuoi genitori, pensano che tu te la passi bene, pensano che non sai fare nulla, ti giudicano, sparlano ed inventano fesserie su di te. Essere una mamma giovane porta conseguenze, pianti ed a volte ti fa crollare. Essere una mamma giovane ti fa fare sacrifici doppi, perché si a 17 anni devi cambiare vita e farti un c**o quadrato per creare il futuro a tua figlia, darti da fare per guadagnare e concludere gli studi, accettare le critiche ed il corpo che cambia.

papà giovane

Conviviamo da 2 anni e mezzo, siamo genitori da 2, oggi abbiamo 19 ed 21 anni e siamo felici. Siamo felici di essere stati testardi, di aver pianto nei momenti bui, di aver messo da parte la nostra vita da adolescenti per diventare adulti, di aver trovato la nostra strada, di aver passato con nostra figlia 24h su 24. Siamo felici di esser riusciti a crearci la nostra famiglia anche se giovani, forse troppo. Siamo felici di aver rifiutato gli aiuti dei nostri genitori perché volevamo crearlo noi il futuro nostro e soprattutto di nostra figlia.  È stato difficile, è ancora difficile, ho pensato molte volte di non farcela, ma quel cuoricino mi dava tutta la forza che mi mancava.

Vorrei dare un consiglio, non giudichiamo la vita degli altri, c’è sempre un motivo a tutto ciò.

Non giudichiamo l’età perché essere mamma giovane è forse 10 volte più difficile. Impariamo ad ascoltare ed a conoscere. Impariamo a vedere il bello delle cose, perché come voi anche noi abbiamo tutti i contro del mondo.

mamma giovane

E per voi ragazze giovani, state attente, lo dico con il cuore, sembro incoerente perché amo il mio ruolo, amo la mia vita, amo tutto quello che ho, tutto quello che ci siamo creati ma tutto questo ha il suo tempo, godetevi ogni istante della vostra vita. Non andate a cercare qualcosa di così grande perché quello che vedete sui social non è la vita di tutti i giorni.

Sembra facile ma è incredibilmente difficile. Un figlio non è un gioco, è una vita che devi creare da zero, crescere con dei principi ed educare con amore e rispetto. Un figlio ha bisogno di tempo, di spazi e di presenza costante.

Si, ho 19 anni, una figlia, una partita iva ed un compagno presto M….., o sono pazza o sono follemente innamorata della vita.

Gloria Strabla