Nei panni di neomamma (bis).

Avendo partorito solo 10 mesi fa la mia secondogenita, ammetto di essere stata per parecchio tempo fuori dal circuito dei consigli beauty e fashion. Ho indossato per gran parte dell’inverno passato tute, abiti abbondanti e larghi camicioni, a volte non molto femminili, ma senza dubbio comodi e confortevoli, ideali per trascorrere le mie giornate da neomamma fino all’arrivo della primavera.

L’estate però, devo ammetterlo, mi ha colta totalmente impreparata. E mentre dopo la prima gravidanza corpo e mente hanno viaggiato di pari passo noncuranti delle più che naturali imperfezioni, questa volta ho percepito il cambiamento in atto, l’evoluzione. Due mesi al mare con le mie due cucciole, la pelle bruciata dal sole e un bel cespo di capelli biondi nella famigerata – quanto mai odiata – mezza misura, hanno fatto il resto. Aggiungiamoci poi il fatto che le mie ultime sessioni di shopping pre-vacanza sono state dedicate completamente a loro, trascurando quasi del tutto il mio armadio e il suo bisogno di sostituire quei fantastici jeans premaman con veri outfit da donna, oltre che da mamma.

Accorgimenti e trucchi degni di una seconda chance.

Ho quindi deciso di puntare su alcuni piccoli accorgimenti e trucchi per affrontare la lunga stagione estiva da neomamma – nel mio caso, neomamma bis – che si sono rivelati talmente azzeccati da meritarsi il titolo di “must have” della mia estate 2018: prodotti e abitudini che potrebbero avere una seconda vita il prossimo anno, e – in qualche caso, tempo permettendo – già durante l’autunno alle porte. Eccone qualcuno.

Il costume anti-paranoia.

Non l’ho mai amato molto: troppo classico, troppo retrò, troppo coprente. Quest’estate però il costume intero è diventato uno dei protagonisti più cool delle spiagge, esaltato certamente dai media, ma anche da proposte innovative ed eleganti, dai colori e dalle fantasie più disparati, eppure tutti accomunati da una parola d’ordine: femminilità. D’altra parte, per la neomamma, costume intero significa anche pancia coperta, forme esaltate o attenuate grazie a tessuti super elasticizzati (e quindi la fine di qualche paranoia), versatilità, grazie alla possibilità di indossarlo anche come un body, magari abbinato ad una gonna lunga o a shorts. Quest’anno mi sono concessa due modelli, che per la prima volta hanno fatto a gara con i miei amati bikini. Il primo, l'”intramontabile”, a righe bianche e rosse, con scollatura profonda davanti e dietro, di Calzedonia. Il secondo, “romantico”, monospalla, con rouches e quadretto vichy, di Tezenis. La consistenza e la forma raffinata di quest’ultimo, con la schiena coperta, lo rendono particolarmente adatto anche ad un uso fuori dalla spiaggia.

La classe non è acqua…

L’arrivo della mia seconda principessa mi ha fatto scoprire due prodotti “salvavita” che ho usato tantissimo quest’estate, e che d’ora in poi porterò sempre con me: l’acqua termale spray e l’acqua profumata. La prima, spruzzata ad ogni cambio prima della crema protettiva, è stata la soluzione definitiva ai frequenti problemi di irritazione da pannolino di Olivia. Ho scelto l’Acqua di Repole di Frais Monde, da sempre utilizzata per le sue proprietà lenitive, rinfrescanti e idratanti. La seconda ha neutralizzato il fastidioso cattivo odore dei capelli della piccola causato dalla crosta lattea. Su consiglio della mia amica erborista Lara, ho iniziato a vaporizzare un po’ di acqua profumata della linea Fiocchi di Cotone di Nature’s sulla spazzola di Olivia, ma anche su quella di Stella e sulla mia: passata sui capelli, lascia una fragranza fresca e leggera per tutto il giorno, intrisa di fiori di arancio e di rosa, e arricchita di vaniglia, pesca e muschio. La usiamo tutte e tre ancora oggi, la spruzzo sui vestiti e negli armadi. Il suo profumo delicato mi ricorderà per sempre la dolcezza di un anno speciale trascorso a stretto contatto con loro… Al rientro in città l’abbiamo alternata con la babycologne di babycoccole, una lozione piacevole e frizzante, che sarà sicuramente perfetta anche in autunno.

Non portare i tacchi, e non sentirsi in colpa.

Chi mi conosce sa che per vedermi indossare scarpe col tacco bisogna aspettare occasioni davvero speciali, come matrimoni, cene di lavoro, riunioni importanti (dove mi presento comunque con un sacchetto di raso che racchiude la mia preziosa scarpa bassa di salvataggio). D’estate è sempre stato più facile per me evitare i tacchi. Una volta diventata mamma, poi, non portarli affatto si è trasformato addirittura in una scusa: “devo correre, meglio le ballerine”, “tacchi? noooo, con loro in braccio è impossibile”). E allora, che ballerina sia. Ma se dev’essere una ballerina, dev’essere ultra flat. Non a caso, le mie Melissa Campana Zig Zag dorate, profumate, morbide e comode, mi accompagnano da qualche anno su qualsiasi terreno. Le porto d’estate con ogni tipo di outfit; ma soprattutto le indosso in autunno, fino a quando la temperatura consente di rinunciare ai collant.

Senza macchia.

Con la prima gravidanza le inevitabili macchie solari sul viso sono passate quasi inosservate, nascoste probabilmente anche da una certa dose di incoscienza, e attenuate grazie all’azione di una crema schiarente. Al contrario, la maggior consapevolezza che mi ha accompagnata durante la seconda gravidanza mi ha spinta stavolta a proteggermi di più. Oltre ad evitare lunghi bagni di sole con il pancione, quest’estate ho seguito il consiglio di una super mamma, e ho deciso di puntare sulla prevenzione, soprattutto data la lunga permanenza al mare. Ho scelto FotoUltra Spot Prevent SPF 100+ di ISDIN, un fluido leggerissimo, un must have per la protezione del viso in spiaggia, ma che continuerò ad usare tutto l’anno anche in città, per prevenire sia le alterazioni della pigmentazione della pelle dovute al sole, sia le famigerate “rughe della mamma”.

La copertina di Linus.

Tra gli oggetti che ho trovato essenziali per la piccola Olivia nelle diverse situazioni che abbiamo affrontato insieme quest’estate (specialmente durante i giorni di gran caldo) c’è senz’altro lo swaddle. Lo shopping frenetico da cui sono stata assalita prima della sua nascita mi ha portato ad aquistarne molti, attirata anche dall’esperienza dei miei amici in USA e UK, che lo utilizzano per fasciare i neonati (appunto, swaddling). I miei preferiti sono quelli di Little Unicorn, perchè sono 100% in pura mussola di cotone, un tessuto naturalmente leggero e traspirante, restano ultra morbidi anche dopo milioni di lavaggi, non serve stirarli, non scoloriscono, ed hanno delle fantasie super fashion. Ho riempito i cassetti con quelli grandi, 120×120 cm, perchè sono i più versatili e possono diventare deliziose copertine per la culla o per il passeggino durante le serate più fresche o le prime giornate frizzanti. E poi, diciamocela tutta: alcune fantasie sono così trendy che nulla vieta di prenderli in prestito e usarli come pashmine in autunno. Lo swaddle con la stampa Tropical Leaf sarà ideale!

Un tocco retrò.

Infine, nella mia lista non può mancare l’oggetto che da secoli ci ricorda immediatamente il nostro essere donne. L’accessorio per eccellenza. Indispensabile, quasi quanto le scarpe. Indiscutibile simbolo di femminilità ed eleganza. La borsa. Ne ho scelta una in rattan rotonda, vintage, compatta ed ecologica. Per praticità ho preferito un modello a tracolla, da affiancare al borsone del “non si sa mai” tipico della mamma (quello dove sei autorizzato a mettere davvero di tutto). E’ una borsa che non potrà mai, per sua natura, contenere il famigerato pannolino d’emergenza, ma che è sufficientemente capiente per non dover lasciare a casa salviette, rossetto, cellulare, Amuchina e scatoletta con ciuccio. D’estate è perfetta per la spiaggia e per le passeggiate al mare. Questo autunno, in città, si abbinerà benissimo a jeans e maglioncini tricot grazie alle sue tonalità calde e dorate. Mi sono innamorata della straw bag Hanna, di Nuits de Chine, ricca di dettagli davvero romantici e femminili.