problemi vista bambini

Solo con l’inizio della scuola primaria ho scoperto che mio figlio aveva un problema alla vista, prima purtroppo non ce ne siamo accorti, nemmeno con il controllo annuale dal pediatra a 6 anni perché vedeva correttamente le figure sul cartellone e questo “superficialmente” a noi bastava per stare tranquilli, non ha mai strizzato gli occhi guardando la tv e non dava alcun segno che qualcosa non andava.

Un giorno la maestra mi ha fatto gentilmente notare che Alex confondeva alcuni colori… Mi sono sentita in colpa come madre per non essermene mai accorta nemmeno quando colorava a casa, per dire. L’ho subito portato dall’oculista per approfondire. La visita ha confermato il daltonismo; inizialmente non ero serena nonostante le rassicurazioni dell’oculista e Alex lo capiva vivendo a causa mia male questa cosa, ma poi ho capito che dovevo essere in primis io come genitore a pormi in modo più rassicurante per non turbare lui. Il daltonismo non limita alcuna attività e lui serenamente potrà continuare senza problemi la sua normale routine scolastica e un domani fare qualsiasi lavoro voglia (…a parte il pittore forse?)

QUALE E’ IL MOMENTO GIUSTO PER VISITARE IL BAMBINO?

Quello che ho imparato da questa esperienza è che la prevenzione è importante, soprattutto quella della vista perché l’80% delle informazioni passa proprio attraverso gli occhi! Non esiste il momento giusto per la prima visita, un neonato può essere visto da subito se ci sono patologie particolari in famiglia che lo richiedono, indicativamente se tutto va bene e il bimbo non da alcun particolare segno, la prima visita oculistica può essere fatta a 3 anni! Una visita fatta in età prescolare può essere un aiuto per scoprire il problema prima che diventi più difficile da correggere, ad esempio nel caso dell’ambliopia (il cosidetto occhio pigro) prima viene diagnosticata e prima si riesce a correggere.

problemi vista bambini

Ho imparato questo e molto altro grazie al Workshop organizzato da GrandVision Italy con il coinvolgimento dell’esperto in oculistica infantile, il Professor Paolo Nucci e il Dott. Pietro Gheller, optometrista e psicologo. Ho avuto l’opportunità di approfondire diversi temi e voglio condividere con voi alcuni punti di cui ho fatto tesoro.

IL DIFETTO REFRATTIVO PIU’ DIFFUSO E’ LA MIOPIA

Nei paesi Orientali ( Taiwan, Giappone, Cina) dove la scolarità è più alta la percentuale dei bambini miopi è dell’80%. In Italia siamo vicini al 40%

Perché i nostri adolescenti stanno andando verso la miopia? Perché il nostro genere sta accettando l’idea che sia meglio vedere da vicino che da lontano, il miope da vicino ci vede benissimo. Il livello di scolarità più alto sta selezionando una specie che diventa sempre più miope. Nelle popolazioni con un basso tasso di scolarità il difetto miopico è praticamente inesistente.

La miopia è una condizione multifattoriale, ha una sua componente genetica che predispone al difetto e una componente ambientale ovvero comportamenti che portano ad un’attività estrema ravvicinata. (computer, tablet, lavagne luminose…)

TABLET, SMARTPHONE E ALTRI DISPOSITIVI

I bambini si avvicinano a questi dispositivi troppo presto, spesso si vedono bimbi di 2 o 3 anni con il tablet mentre guardano i cartoni, questo indubbiamente spinge verso la miopizzazione della nuova popolazione, proprio per questa attività molto ravvicinata. Quindi si, se vi state chiedendo se è il caso di limitare il più possibile l’uso di questi dispositivi, la risposta è SI. Il tablet non è sano, portiamoli al parco quando possiamo!

problemi vista bambini

LE LIM USATE A SCUOLA PER ATTIVITA’ DIDATTICA POSSONO NUOCERE ALLA VISTA?

Ovviamente può sembrare un controsenso rispetto a quanto detto prima, le Lim stanno diventando un supporto didattico molto usato, proprio per catturare l’attenzione dei bambini, abituati all’uso di tablet. Grazie alle Lim l’insegnante fa scorrere immagini, concetti con facilità e ottiene l’attenzione dei bambini proprio perché viene catturato da queste immagini.
Essendo però uno strumento bidimensionale e non tridimensionale la vista si stanca, soprattutto se posizionate al centro e vostro figlio è nelle file di lato, un occhio tenderà a lavorare diversamente rispetto all’altro e può portare addirittura al mal di testa. Si può limitare l’affaticamento facendo usare al bambino l’occhiale con lenti a luce blu le quali aumentano il contrasto di ciò che viene visualizzato e permettono quindi una visione più confortevole. Questa tipologia di lenti può essere usata sia negli occhiali da riposo che correttivi. Da GrandVision Italy avrete una vasta scelta di lenti tra cui appunto quelle con trattamento a luce blu.

FATTORI AMBIENTALI INCIDONO SULLA VISTA?

Molto spesso i bambini ammiccano con gli occhi, questo può essere un segnale di allergia oppure di inquinamento. Il Pm5 è composto da particolati così sottili che non si vedono ma che entrano nelle mucose nasali e negli occhi e li seccano, il bambino quindi nel tentativo di produrre più lacrime ha questi frequenti ammiccamenti.

problemi vista bambini

DISTURBI ATTENZIONE E DIFETTI VISIVI SONO CORRELATI?

Un bambino che ha un deficit di attenzione deve fare una visita oculistica da un oculista pediatrico, in modo da stabilire se il “problema” è solo visivo o c’è dell’altro, ad esempio un bambino miope tende a stare nel suo mondo molto ravvicinato, ma appunto è solo miope, quando invece è il caso approfondire? Se il bambino non ha problemi di vista bisogna approfondire. Quando c’è un campanello d’allarme indagate con persone esperte e approfondite sempre.

COME COMPORTARSI QUANDO IL BAMBINO DEVE INIZIARE A PORTARE GLI OCCHIALI?

Abbiamo fatto la visita oculistica e nostro figlio ha un difetto visivo per il quale deve iniziare a portare gli occhiali, come dobbiamo comportarci? In primis dobbiamo essere i primi ad accettare questa cosa senza farci prendere dallo sconforto, il bambino fino a 5 anni vive di luce diretta con la mamma, quindi dimostriamoci complici nella scelta della montatura facendolo sembrare quasi un gioco.
Se la mamma dice “L’occhiale ti sta bene” per il bambino sarà più facile accettarlo, se lo dice, ma non ci crede lei per prima, il bambino lo percepisce e lo avverte come un disagio.

Altra cosa molto importante è scegliere la montatura più adatta, che deve avere tre caratteristiche fondamentali:
– Non deve essere alla moda, ma funzionale per l’età del bambino
– I materiali devono essere a prova di bambino, con lenti in policarbonato e non in vetro!
– La costruzione dell’occhiale per un bambino deve essere quella di un “ponte”
Importante è che questo “ponte” che sia all’altezza del centro dell’anello o addirittura più bassa, proprio perché il setto nasale è piccolo

problemi vista bambini

Spero di esservi stata d’aiuto e avervi dato alcune importanti nozioni che nemmeno io prima d’ora immaginavo. A questo link potrete trovare molte altre risposte ai vostri dubbi tra cui la più importante “Quali segnali non sottovalutare? Quali indicano un potenziale disturbo visivo nel bambino?”