Io ed Andrea abbiamo sempre viaggiato. Siamo entrambi insofferenti alle vacanze relax, io sempre iper attiva e lui poco incline al mare, entrambi poco allenati per la montagna, abbiamo sempre optato per mete turistiche piuttosto impegnative come le città straniere europee ed extraeuropee. Con la nascita di Annika non ci siamo fermati, abbiamo rispettato i suoi bisogni prediligendo inizialmente mete raggiungibili con la nostra automobile (siamo stati a Stoccarda, nella Foresta Nera ecc) e più avanti testando la sua resistenza con piccoli spostamenti in aereo.

Viaggiare con i bambini è sicuramente impegnativo

Se quando si è in due ci si può permettere di lasciare qualcosa al caso, una volta genitore devi avere sotto controllo quasi tutto, o almeno tutto ciò che deve soddisfare i bisogni primari di un bambino (cibo, riposo e anche gioco). La Scozia è da anni un nostro sogno, fino all’ultimo siamo stati indecisi se affrontarla in camper o in auto ma alla fine abbiamo optato per la seconda ipotesi. L’idea da sempre era quella di organizzare un itinerario che ci permettesse di visitare più località possibili, abbiamo previsto soste di 1 o 2 giorni in ogni luogo e per pernottare la scelta è ricaduta subito su piccoli appartamenti in affitto, con una bambina di due anni e mezzo (molto vivace) era impensabile soggiornare in una stanza di hotel, l’idea di avere una casa tutta per noi ci garantiva una maggior flessibilità di orari, possibilità di mangiare in casa o preparare pranzi al sacco da portare con noi e, soprattutto, ampi spazi per giocare e lasciar sfogare Annika. Avevamo già sperimentato una soluzione simile lo scorso Dicembre a Londra e ci eravamo trovati benissimo.

Spostarsi in auto vuol dire prevedere, oltre che al noleggio del mezzo, anche la presenza di un seggiolino per la bambina.

Ogni compagnia di noleggio automobili garantisce la possibilità di noleggiare anche i sistemi di sicurezza idonei all’età dei bambini, ma spesso i costi sono elevati. Fortunatamente buona parte delle compagnie aeree imbarca gratuitamente i seggiolini auto (e i passeggini) dei piccoli, noi per comodità abbiamo anche acquistato una sacca porta-seggiolino con due pratiche bretelle in modo da trasportarlo come uno zaino negli spostamenti in aereoporto.

Il nostro itineraio ha toccato le seguenti città: Edimburgo, Oban, Fort William, Isola di Skye, Inverness, Stonehaven e ritorno ad Edimburgo per ripartire in direzione Italia. Tutte queste località presentavano nei dintorni bellissimi castelli da visitare, alcuni diroccati come Dunnottar Castlevicino a Stonehaven, altri ancora abitati come il meraviglioso Cawdor Castle o Glamis Castle. L’Isola di Skye, invece, è natura allo stato puro, divertitevi a girarla tutta in auto costeggiando il litorale per poi addentrarvi al suo interno tra paludi e laghi, boschi e praterie popolate da pecore e mucche libere, non perdetevi le Fairy Glen ( Valle delle fate) è un posto magico, o le Fairy Pool ( piscine delle fate) un facile percorso di trekking tra cascatelle e ruscelli che vanno a formare piscine naturali dai meravigliosi riflessi che vanno dal blu al verde…

La Scozia ha un clima estivo molto fresco, abbiamo avuto rare giornate di sole pieno, tendenzialmente il cielo è stato velato e le temperature attorno ai 13.15°C, contrariamente a quanto ci aspettavamo abbiamo avuto una sola giornata di pioggia ma a detta di molti questa appena trascorsa è stata una estate anomala, solitamente gli acquazzoni vanno e vengono e occorre essere preparati, noi avevamo scarpe impermeabili, pantaloni da pioggia da indossare sopra agli abiti, giacche e mantelle impermeabili e sempre un cambio completo per noi ed Annika nello zaino.
Buona parte delle mete visitate, ad eccezione di Edimburgo, non si prestano a spostamenti con il passeggino, dentro i castelli e tra le valli dell’isola di Skye è comodissimo, se avete bambini di età superiore ai 5 mesi, il marsupio, scegliete un modello ergonomico e adatto all’età del vostro bambino, se avete piccoli di età inferiore ai 5 mesi è consigliata la fascia.