Non so quante volte ho detto e pensato “chissà se mai riuscirò ad andare a New York”. Mi è sempre sembrato un sogno irraggiungibile.
Poi, così dal nulla a maggio 2018, in pochissimi giorni abbiamo prenotato volo e albergo. Ci è sembrata quasi una pazzia, forse un po’ lo è anche stata, ma questo ci ha permesso di vivere uno dei più bei Natali della nostra vita.

New York è una città magica, me lo hanno ripetuto in tanti ma non ci ho creduto finchè non l’ho visto con i miei occhi.

Le persone, la città, l’aria che si respira…tutto è racchiuso dentro una nuvola di magia.
Sicuramente ci sarebbero serviti più giorni se non più settimane per poterla visitare meglio e soprattuto con più calma, purtroppo abbiamo corso molto per cercare di vedere e scoprire il più possibile ma forse vale la pena viversi questa città più lentamente.

Abbiamo avuto la fortuna di visitare New York addobbata a festa in una delle ricorrenze che adoro di più al mondo: il Natale. A partire dal famoso albero di Rockefeller Center fino ad arrivare alla pista di pattinaggio in Central Park tutto è decorato con migliaia di lucine e addobbi a non finire.

Ci siamo concentrati soprattutto sul visitare Manhattan, il cuore della grande mela, ma abbiamo fatto anche qualche passeggiata per le meravigliose vie di Brooklyn (che spero di avere la possibilità di visitare ancora meglio) e, in una giornata piuttosto calma e tranquilla, abbiamo preso la metro direzione Coney Island. Quest’ultima ci ha lasciati un po’ con l’amaro in bocca, sarà che essendo inverno il famoso luna park è chiuso al pubblico, quindi credo sia meglio concedersi mezza giornata per visitarla in estate durante una bella giornata di sole.

Abbiamo visitato all’incirca tutti i musei più rinomati, quello che mi ha lasciato davvero senza parole per il suo design è stato il Guggenheim: una struttura a spirale che lascia a bocca aperta in ogni angolazione la si guardi.
Altra vista mozzafiato è stato il tramonto a Brooklyn guardando illuminarsi Manhattan. Credo che di tutto il viaggio questa sia la parte che più di tutte mi è rimasta impressa nel cuore e nella mente e se provo a immaginarmela mi commuovo ancora.