Arriva un momento nella vita di una mamma in cui si deve prendere una delle scelte più difficili per una donna: il rientro al lavoro.

E’ una scelta complessa che va valutata attentamente, studiata.

Prima di diventare mamma certe cose non le puoi capire, pensi che tutto sia semplice e che una volta terminato il periodo rientrerai subito e che tutto andrà bene. Poi diventi mamma, e quell’esserino che prima era solo nei tuoi sogni e nella tua testa, diventa una realtà. E non capisci più niente, lui ti rapisce in tutto e per tutto, nel bene e nel male tutto inizia a girare intorno a lui. Certe emozioni bisogna viverle per comprenderle fino in fondo. Pensi al parto, all’allattamento, alle pappe, e quando credi di averle “superate tutte” arriva la decisione più difficile da prendere per una mamma, quella di lasciare il proprio bambino a qualcun altro perché per te è arrivato il momento di rientrare al lavoro.

Un conflitto di sentimenti e pensieri

E da lì cominciano i sensi di colpa, che convergono tutti su quella brutta sensazione che non avevi mai provato prima, la sensazione dell’abbandono. La paura che quel legame così forte e unico che eri riuscita a creare si spezzi, si rompa. La paura di perderti i suoi primi passi, le sue prime parole e tante altre piccole cose che prima davi per scontato di poter essere la prima a vivere, mentre ora sai per certo che ci sarà qualcun altro a gioire con lui mentre tu passerai più di 8 ore fuori casa, non per voler tuo ma perchè è giusto così.

Ebbene sì, è un continuo conflitto di sentimenti e pensieri opposti, ma per diversi motivi è giusto che anche una mamma riprenda il proprio lavoro, riprenda in mano la sua vita.

E così dopo tante ansie e paranoie ho deciso di essere forte e di rientrare al lavoro a testa alta, con il sorriso lasciandomi alle spalle paure e apprensioni. Un respiro profondo, un bacio e un abbraccio forte ai bimbi e sono partita, con nessun senso di colpa perché se ero arrivata a prendere la decisione di rientrare non potevo e non volevo più tornare indietro. Ero pronta a ripartire e volevo trasmettere ai bimbi serenità e gioia.

Come è andato il mio rientro al lavoro

E’ bastato poco per mettere temporaneamente da parte i panni di mamma e rituffarmi nella realtà lavorativa. Mi ritengo molto fortunata perchè in qualche modo riesco ad andare a prenderli a scuola e godermeli quasi tutto il pomeriggio.

Oggi dopo un mese dal mio rientro, nonostante corse frenetiche piene di incastri tra nido, asilo e nonni sono felice, mi sento serena. E di conseguenza lo sono anche loro. Riconosco che con ritmi così sostenuti a volte accuso un po’ la stanchezza, ma per seguire i miei figli e soprattutto crescere insieme è una cosa che faccio molto volentieri. Oggi ho capito davvero che non è la quantità di tempo che trascorriamo con loro, ma la qualità del tempo che gli dedichiamo a fare la differenza.

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