SPREMIAGRUMI VITA: UN MIX TRA BELLEZZA E FUNZIONALITA’

Care lettrici, è con grandissimo piacere che pubblichiamo la nostra intervista a un giovane ma già rinomato industrial designer.

Non so voi, ma io spesso, quando mi diverto a curiosare online tra prodotti per la casa, accessori ed elettrodomestici dal design particolare, mi ritrovo a chiedermi chi ci sia dietro quel prodotto, come gli sia venuta l’idea e quanta attività creativa e di progettazione ci sia dietro.

A volte i designer tralasciano l’aspetto funzionale di un oggetto privilegiando il lato estetico, ma in questo caso ho scelto di presentarvi un designer che fa dell’abbinamento di funzionalità, tecnologia e bellezza la sua poetica. Funzionalità e bellezza che mi capita spesso di trovare nei prodotti Bugatti, ed ecco quindi che ho deciso di andare ad “importunare”, con una breve intervista, l’ideatore di tanti prodotti della casa bresciana, e non solo.

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In particolare, vi proponiamo lo Spremiagrumi Vita che abbiamo scelto di dare in palio per una fortunatissima womom! (clicca QUI per scoprire come vincerlo)

Il designer è Innocenzo Rifino: nasce a Castellana Grotte nel 1976, si laurea in Disegno Industriale al Politenico di Milano, e lavora poi in Giappone e a Milano come web designer, product designer.
Partecipa a numerosi eventi nell’ambito di prestigiose manifestazioni nel campo del Design, Arredamento, Comunicazione e Arte in Italia e all’estero. Attualmente lavora come collaboratore per Bugatti e socio fondatore dello studio Habits

 F. Innanzitutto parlaci un po’ di te: chi è Innocenzo Rifino, al di fuori del suo lavoro?

I. Sono un ragazzo del sud.

F. Quando e come hai maturato la decisione di diventare un designer e in particolare un imprenditore del design?

I. La decisione di diventare un designer è maturata insieme alla scelta degli studi universitari. La progettazione è una mia inclinazione e studiare disegno industriale a Milano mi è sembrato assecondare l’unione naturale di capacità personali e il valore della cultura del nostro paese in questo campo.

Quella di diventare un imprenditore del design è stata più che altro una necessità della mia personalità dopo qualche anno di esperienza professionale.

F. Cosa ispira la tua creatività? Ci sono dei principi, una mission, degli obiettivi di fondo nel tuo lavoro che guidano la tua attività in ciascun progetto?

I. Si, l’innovazione tecnologica e il senso di meraviglia. Il nostro operare non è legato ad una specifica cifra stilistica, ma ha il fine di dare senso nei prodotti alle nuove tecnologie. Credo di poter dire che il senso di meraviglia che l’innovazione di prodotto genera in chi utilizza gli oggetti, sia la nostra poetica. Il senso di meraviglia nei prodotti genera una sensazione di futuro positivo.

F. In genere, come avviene il processo creativo di un tuo prodotto, cioè quali sono le fasi tipiche, se ce ne sono, attraverso cui si passa dall’idea iniziale alla realizzazione del prodotto finito?

I. È una domanda interessante perché il nostro processo è peculiare.

La fase di creazione in senso stretto è estremamente rapida (pochi minuti o ore) e viene visualizzata attraverso lo schizzo a mano libera.

In realtà è preceduta da una fase di ispirazione che è soprattutto una ricerca artistico/architettonica, etnografica, tecnologica (su processi produttivi e interfacce) che conduciamo indipendentemente dal progetto specifico. Quello che costantemente impariamo talvolta trova applicazione nello specifico progetto corrente.

Ritorniamo alla creazione. Con gli schizzi procediamo immediatamente alla realizzazione di modelli semi funzionanti (meccanici ed elettronici) che poi affiniamo in fasi successive fino alla definizione di tutti gli aspetti di forma ed interazione che il prodotto necessità.

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F. Quali sono le caratteristiche dello Spremiagrumi Vita che lo rendono ai tuoi occhi un prodotto unico?

I. L’esperienza d’uso e l’iconicità della forma.

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F. Altri prodotti di cui vuoi parlarci o di cui sei particolarmente soddisfatto?

I. Cromatica. È una lampada e uno speaker allo stesso tempo, controllabile via App. È un prodotto che ha un’esperienza d’uso molto continua ma che al suo interno nasconde una grande sofisticazione tecnologica.

F. Quali sono i progetti e le idee a cui stai lavorando per il futuro che ti intrigano maggiormente?

I. Stiamo lavorando ad un progetto che studia l’evoluzione del trattamento del cibo in casa. La cultura del cibo è un grande tema contemporaneo e allo stesso tempo patrimonio del nostro paese.

F. Quali sono gli aspetti più divertenti del tuo lavoro?

I. La diversità è sicuramente la qualità maggiore del nostro lavoro.

F. Grazie per il tempo dedicatoci!

I. Grazie a voi.

Che dire Womoms! In bocca al lupo a tutte e buona fortuna 🙂

Post a cura di Fabrizia Gullotta

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