NEW YORK: il mondo in una capitale!

La chiamano la capitale del mondo, ma forse sarebbe più giusto definire New York il mondo in una capitale!

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Il mio viaggio verso la BigApple inizia il 19 Febbraio con partenza dall’aeroporto di Malpensa, un piccolo scalo di un’oretta a Zurigo e dopo circa 9 ore di volo arriviamo dritti nel cuore di Manhattan.

New York raccoglie il meglio dell’arte, del design, dell’architettura e della musica di tutto il mondo, ed è per questo che durante il nostro viaggio, io ed il mio ragazzo, ci siamo costruiti una vacanza perfetta seguendo semplicemente le nostre passioni e quelle che non pensavamo proprio di avere.

Come prima tappa, visto l’orario e la luce ormai assente (incredibile come scenda velocemente il buio in questo periodo dell’anno!) , abbiamo deciso di visitare subito Times Square.. e da quel preciso istante non abbiamo più smesso di stare con il naso all’insù per tutti i cinque giorni a venire!
Esattamente come nei classici film americani; migliaia di persone da tutto il mondo, luci fantastiche delle varie insegne, traffico caotico e rumoroso (ad ogni suono di clacson ci scappava un sorriso nel riconoscere una caratteristica italiana!).
Felici ma affamati abbiamo optato per un fast food molto in voga in america, Five Guys, super hamburger e french fries divorati in un secondo, altro che Mc Donald’s!!

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Dal secondo giorno abbiamo iniziato a girare tutto a piedi, non abbiamo neanche fatto la tessera della Metro, nell’estrema varietà di cose da fare e vedere, ci sono alcune vie, Chiese e palazzi che non possono assolutamente essere trascurate, veri must del viaggio che solo camminando all’aria aperta si riescono a scovare. Come la Cattedrale di San Patrick, incontrata per puro caso sulla 5th Ave, impossibile non notare il fascino gotico della Chiesa in un contesto così metropolitano.

Grazie al nostro carnet di biglietti City Pass, acquistato on-line qualche giorno prima di partire, abbiamo potuto godere della vista più alta e meravigliosa di NewYork, quella della terrazza all’86esimo piano dell’Empire State Building, siamo rimasti talmente folgorati da quella vista che abbiamo fatto il bis qualche ora più tardi per vedere la city illuminata dalle migliaia di luci e dalla magia che può avere solo Manhattan di notte.

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Sulle tracce delle bellezze architettoniche della città ci imbattiamo anche in alcuni dei più importanti musei al mondo; il Metropolitan Museum of Art, con più di due milioni di opere d’arte che vanno dall’antichità classica e all’antico Egitto; e l’American Museum of Natural History, uno dei musei più importanti della città, famoso per lo scheletro di vari dinosauri (abbiamo visto il T-Rex del film ‘Una notte al museo’ !!).
Siamo ormai a nostro agio nella city e facciamo due passi (aiuto i miei piedi e le mie gambe cominciano a risentirne dei km del terzo giorno) nel parco più grande e verde di New York, il famoso Central Park chiamato dai newyorchesi “il polmone verde di NY”. Incredibile come all’interno di un “fazzoletto di terra” ci si possa trovare così tanto verde, laghetti artificiali, animali di vario genere, castelli usati come osservatori; tanta, tantissima gente che pratica ogni tipo di sport e poliziotti a cavallo, ovviamente per non rovinare quell’atmosfera che si trova in ogni angolo del parco.

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Nel nostro, purtroppo, ultimo giorno a New York, abbiamo cercato di concentrare tante cose..mai troppe per la nostra curiosità!
Nel nostro carnet di biglietti avevamo la possibilità di visitare sia la Statua della Libertà che il “9/11 Memorial Museum”; nella mattinata abbiamo navigato per circa quattro chilometri a largo di Manhattan fino ad arrivare ai piedi della più famosa “Lady”, l’imponente figura di Donna alta 93 metri, simbolo di speranza e libertà. Aiutati da una temperatura pazzesca (quasi 16gradi!) siamo rimasti sul ponte del battello per tutta l’attraversata, il panorama della città alle nostre spalle è stato qualcosa di straordinario.
Nel pomeriggio, dopo l’ennesimo squisito hamburger artigianale (mi sa che per un po’ non ne mangeremo!) ci siamo diretti nella zona dove sorgevano le Torri Gemelle.
Il grande vuoto morale nel cuore di NYC è subito palpabile appena si arriva al complesso di fontane artistiche, costruite nel 2011 in onore del decimo anniversario di quel triste giorno che cambiò la vita e la storia dell’America.
Entrati al “9/11 Museum” ci mettiamo poco ad essere travolti dal fiume di emozioni nel rivivere quel giorno catastrofico, grazie ad una ricostruzione dettagliata di ogni singolo momento di quella pesante giornata dell’11 Settembre 2001.

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Rassegnatevi da subito, se avete la possibilità di andare a New York sappiate che ripartirete da lì con una gran voglia di tornare! Sei giorni non ci sono sembrati abbastanza, abbiamo addosso ancora tanta curiosità da soddisfare, perché quella che spesso viene descritta come la New York caotica e invece è molto altro.. New York è la sua decina di migliaia di taxi gialli che girano a tutte le ore del giorno e della notte per la città; New York è i suoi carri dei pompieri che sfrecciano per le vie con le loro sirene assordanti; New York è i suoi chioschi di Hot Dog (a 3dollari!) che danno a tutta la città quell’odore caratteristico di carne alla griglia… New York è i suoi tombini che fumano, l’attrazione, quasi più fotografata della Statua della libertà dai turisti.
Purtroppo e a malincuore abbiamo avuto pochissimo tempo per lo shopping (mi sono stupita di me stessa!) … un altro motivo per ritornarci, oltre al fatto che non ho scattato una fotografia ai tombini!

“Take your time” queste tre parole mi sono state ripetute molto spesso durante la permanenza nella city, sono stata sorpresa di trovare un popolo così frenetico ma allo stesso tempo molto ospitale che riesca a mettere a proprio agio diversi tipi di persone e culture.

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